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ZES Isole Minori: Pantelleria ha detto sì. Ora che succede?
04/09/2026ZES Isole Minori: Pantelleria ha detto sì. Ora serve capire cosa succede dopo
Il Consiglio comunale di Pantelleria, nella seduta del 9 luglio 2026, ha discusso e approvato la mozione sulla ZES delle Isole Minori, inserendosi in un’iniziativa più ampia che punta a riconoscere alle piccole isole condizioni economiche e amministrative specifiche, capaci di compensare gli svantaggi strutturali dell’insularità.
Il tema merita attenzione perché Pantelleria è già compresa nella ZES Unica per il Mezzogiorno, essendo parte della Sicilia. La ZES mette a disposizione strumenti importanti per gli investimenti, tra cui semplificazioni amministrative e credito d’imposta. La legge di bilancio 2026 ha inoltre confermato il finanziamento del credito d’imposta ZES per gli anni 2026, 2027 e 2028.
Ma la proposta di una ZES specificamente rivolta alle isole minori parte da una considerazione ulteriore: vivere e investire su un’isola come Pantelleria comporta costi e difficoltà che non sono paragonabili a quelli di altri territori del Mezzogiorno.
Trasporti più costosi, energia, logistica, approvvigionamenti, stagionalità economica, difficoltà nell’attrarre investimenti e nel trattenere i giovani sono problemi strutturali. Per questo l’insularità, riconosciuta anche dall’articolo 119 della Costituzione, non può restare soltanto un principio: deve tradursi in strumenti concreti.
Nel frattempo anche la Regione Siciliana si è mossa. Con la cosiddetta Super ZES siciliana sono state previste ulteriori semplificazioni amministrative e risorse regionali per rafforzare gli incentivi agli investimenti. Nel febbraio 2026 la Regione ha annunciato 200 milioni di euro di risorse complementari per potenziare il sistema e, il 7 agosto, ha stanziato i primi 10 milioni per integrare il credito d’imposta, avviando contemporaneamente il percorso per un protocollo con la Presidenza del Consiglio destinato a rendere più semplice l’accesso agli strumenti ZES.
Sono opportunità importanti. Ma proprio per questo, dopo l’approvazione della mozione del 9 luglio, occorre fare un passo avanti.
The Dammuso Circle ritiene utile conoscere quale seguito concreto il Comune di Pantelleria intenda dare alla decisione assunta dal Consiglio comunale.
Il Comune ha già avviato interlocuzioni con Regione, Governo o con gli altri Comuni delle isole minori? Esiste un coordinamento per sostenere la proposta di una ZES dedicata alle piccole isole? Sono stati individuati gli investimenti e i settori sui quali Pantelleria dovrebbe concentrare la propria strategia?
E soprattutto: le imprese e i cittadini di Pantelleria sono sufficientemente informati sulle opportunità che già oggi la ZES Unica e la Super ZES siciliana possono offrire?
Perché il rischio, come spesso accade, è che strumenti importanti restino sulla carta o vengano utilizzati soprattutto nei territori che dispongono di strutture amministrative e imprenditoriali più organizzate.
Pantelleria dovrebbe invece partire dai propri svantaggi per costruire una strategia precisa: energia, acqua, economia circolare, agricoltura, servizi, innovazione, turismo sostenibile e attività capaci di creare occupazione stabile durante tutto l’anno.
La ZES delle Isole Minori potrebbe rappresentare uno strumento importante proprio per questo: non concedere privilegi alle isole, ma compensare condizioni oggettive di svantaggio e creare le condizioni perché vivere e investire a Pantelleria non sia più difficile che altrove.
L’approvazione della mozione è quindi un buon punto di partenza.
Adesso bisogna capire quale sarà il passo successivo.
The Dammuso Circle
Foto di copertina di Tommaso Brignone

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