L’ulivo strisciante pantesco torna alla ribalta sulla stampa internazionale sul sito americano specializzato in olio…
Olive Oil Times: EcCiCoCò e il valore dei polifenoli panteschi
18/09/2026Tesoro Verde a Pantelleria: Olive Oil Times spiega il progetto EcCiCoCò e il valore dei polifenoli panteschi
Il progetto EcCiCoCò porta sull’isola vulcanica la valorizzazione degli scarti olivicoli e il sito specialistico Olive Oil Times, che è il riferimento mondiale specialistico sull’olio di oliva, dedica al progetto pantesco un approfondimento importante
di Francesca Marrucci
L’ecosistema olivicolo secolare dell’isola di Pantelleria sale alla ribalta internazionale grazie a un articolo di approfondimento pubblicato da Olive Oil Times, che accende i riflettori su un modello di innovazione sociale e sostenibilità ambientale. A promuovere l’iniziativa è il progetto EcCiCoCò (Circular Ecosystems of Cooperating Communities), guidato dall’associazione Resilea, insieme ad altri importanti partner isolani e non, con l’obiettivo di trasformare scarti e restauro paesaggistico in opportunità economiche e di tutela.
Il caso scientifico: stress idrico e polifenoli d’eccellenza nel Biancolilla pantesco
Il cuore innovativo della ricerca — condotta da PlantaRei Biotech in collaborazione con le Università di Bologna e Verona all’interno del programma Ecosister (progetto REPARAPOLI) — riguarda il metabolismo secondario degli ulivi coltivati a Pantelleria.
Gli alberi, sottoposti a forti pressioni ambientali (aridità, scarse precipitazioni, venti costanti e radiazione UV intensa su suolo vulcanico), sviluppano una straordinaria capacità adattativa. Da un ettaro di potatura si possono recuperare fino a 2.500 chili di foglie (circa 375 chili utilizzabili su 1.500 chili di residui). L’analisi comparativa con ulivi non stressati ha dimostrato che le piante pantesche producono quantitativi superiori di verbascoside, un potente polifenolo con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e neuroprotettive.
Questa scoperta smentisce la convinzione diffusa secondo cui la cultivar Biancolilla sia intrinsecamente povera di polifenoli: se ciò è vero in condizioni ordinarie altrove, l’estrema durezza del microclima pantesco inverte il paradigma, trasformando le foglie in una preziosa bio-risorsa per nutraceutica e cosmesi (tramite estratti standardizzati acquosi e idroglicerinati).
Il progetto EcCiCoCò: economia circolare, compostaggio e lavoro
Il progetto EcCiCoCò, con una durata complessiva prevista di quattro anni e i primi 18 mesi dedicati alla costituzione dell’impresa sociale di comunità, prevede il recupero di oltre 250 tonnellate di scarti tra sansa, noccioli e potature, interrompendo la prassi della loro esportazione fuori dall’isola caratterizzata da pesanti ricadute economiche e ambientali.
La sansa viene convertita in compost di qualità grazie all’integrazione con i 200–300 metri cubi annui di residui forestali forniti dal Parco Nazionale di Pantelleria e alla cooperazione con il Comune. Parallelamente, i noccioli di oliva trovano nuova vita come combustibile domestico sotto forma di pellet, mentre il supporto ai piccoli produttori locali è affidato a un laboratorio biotecnologico multifunzionale.
Sul fronte occupazionale l’iniziativa genera 5 nuovi posti di lavoro riservati in via prioritaria a persone in condizione di disoccupazione di lungo periodo. Il piano di valorizzazione culturale e formativa unisce studenti e anziani produttori per tramandare la tecnica di potatura a sviluppo orizzontale con ancoraggio al suolo e assenza di tagli di ritorno, studiata per proteggere gli alberi dai venti intensi; a completamento di questa fase di sensibilizzazione, una mostra fotografica dedicata agli esemplari prostrati è allestita all’Aeroporto di Pantelleria fino alla fine di settembre.

Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.

