Abbandono dei rifiuti e verifiche TARI: rafforzamento dei controlli sul territorio

Abbandono dei rifiuti e verifiche TARI: rafforzamento dei controlli sul territorio

17/09/2026 0 Di Redazione

Abbandono dei rifiuti e verifiche TARI: rafforzamento dei controlli sul territorio

Il Sin­da­co comu­ni­ca che l’Amministrazione comu­na­le ha deci­so di raf­for­za­re in manie­ra inci­si­va i con­trol­li con­tro l’abbandono dei rifiu­ti, un feno­me­no che duran­te la sta­gio­ne esti­va si è mani­fe­sta­to con par­ti­co­la­re fre­quen­za in alcu­ne zone dell’isola.

La pre­sen­za ripe­tu­ta di rifiu­ti dome­sti­ci lascia­ti in stra­da fa ragio­ne­vol­men­te rite­ne­re che, in alcu­ni casi, il feno­me­no pos­sa esse­re col­le­ga­to anche a uten­ze non rego­lar­men­te cen­si­te ai fini TARI.

È que­sta la ragio­ne per cui saran­no veri­fi­ca­te anche le posi­zio­ni TARI. L’obiettivo è quel­lo di veri­fi­ca­re, pro­prio nel­le zone dove gli abban­do­ni si pre­sen­ta­no con mag­gio­re fre­quen­za, l’eventuale pre­sen­za di uten­ze che non risul­ta­no inse­ri­te nel nor­ma­le siste­ma di con­fe­ri­men­to dei rifiuti.

Le aree mag­gior­men­te segna­la­te sono Gadir–Punta Kha­ra­ce, Cala Tramontana–Arco dell’Elefante, Mar­tin­ga­na, Scauri–Porto di Scauri/Cala del­la Vela, Mursia–Cala Pir­tu­so e Karuscia–Campobello. I con­trol­li potran­no esse­re este­si anche ad altre zone dell’isola dove emer­ge­ran­no ana­lo­ghe criticità.

L’Amministrazione ha chie­sto alla Poli­zia Muni­ci­pa­le, agli uffi­ci com­pe­ten­ti in mate­ria ambien­ta­le e al Set­to­re Tri­bu­ti di lavo­ra­re in manie­ra coor­di­na­ta, inten­si­fi­can­do sopral­luo­ghi, con­trol­li e accertamenti.

È impor­tan­te chia­ri­re che una posi­zio­ne TARI non rego­la­re non signi­fi­ca auto­ma­ti­ca­men­te esse­re respon­sa­bi­li dell’abbandono di rifiu­ti. Le even­tua­li respon­sa­bi­li­tà dovran­no esse­re accer­ta­te dagli orga­ni com­pe­ten­ti sul­la base di ele­men­ti concreti.

Allo stes­so tem­po, chi uti­liz­za un immo­bi­le e sa di non ave­re anco­ra rego­la­riz­za­to la pro­pria posi­zio­ne è invi­ta­to a rivol­ger­si agli uffi­ci comu­na­li e a far­lo quan­to prima.

A chi con­ti­nua ad abban­do­na­re rifiu­ti dicia­mo con chia­rez­za che que­sto com­por­ta­men­to non è più tol­le­ra­bi­le. Dan­neg­gia l’ambiente, spor­ca l’isola e vani­fi­ca il lavo­ro e gli inve­sti­men­ti, pub­bli­ci e pri­va­ti, che si stan­no facen­do per tute­la­re e valo­riz­za­re Pan­tel­le­ria.

I con­trol­li saran­no raf­for­za­ti e, dove saran­no accer­ta­te respon­sa­bi­li­tà, si pro­ce­de­rà secon­do quan­to pre­vi­sto dal­la normativa.

Rispet­ta­re Pan­tel­le­ria signi­fi­ca rispet­ta­re la comu­ni­tà e chi ogni gior­no fa la pro­pria parte.


Abbandono di rifiuti nell’area della discesa a mare di Mursia

Ci rin­cre­sce dav­ve­ro dover tor­na­re su epi­so­di di que­sto tipo, per­ché lascia­no ama­rez­za e, soprat­tut­to, una gran­de frustrazione.

Il Sin­da­co comu­ni­ca che, a pochis­si­mo tem­po dal­la con­clu­sio­ne dei lavo­ri di siste­ma­zio­ne del­la disce­sa a mare di Mur­sia, qual­cu­no ha sca­ri­ca­to nell’area rifiu­ti e mate­ria­li di vario genere.

Par­lia­mo di un luo­go sul qua­le il Comu­ne è appe­na inter­ve­nu­to, inve­sten­do risor­se e lavo­ro per riqua­li­fi­car­lo e ren­der­lo più frui­bi­le. Sono pre­vi­sti anco­ra alcu­ni pic­co­li inter­ven­ti di com­ple­ta­men­to. E ritro­var­si davan­ti a una situa­zio­ne del gene­re, pro­prio ades­so, è dav­ve­ro sconfortante.

È una vergogna.

Non ci sono mol­ti altri modi per dirlo.

Non è accet­ta­bi­le che il lavo­ro fat­to per miglio­ra­re un luo­go pub­bli­co ven­ga vani­fi­ca­to in que­sto modo. E non è giu­sto nei con­fron­ti di chi rispet­ta Pan­tel­le­ria, di chi ogni gior­no fa la pro­pria par­te e di chi lavo­ra per tene­re in ordi­ne il territorio.

Chi abban­do­na rifiu­ti non sta dan­neg­gian­do il Comu­ne. Sta dan­neg­gian­do l’isola in cui vive.

Pos­sia­mo siste­ma­re una stra­da, recu­pe­ra­re una disce­sa a mare, ripu­li­re un’area. Ma se man­ca il rispet­to per i luo­ghi, sare­mo sem­pre costret­ti a tor­na­re indie­tro e a spen­de­re tem­po e risor­se per rime­dia­re all’inciviltà di pochi.

Cre­dia­mo sia giu­sto dir­lo con chia­rez­za: pren­der­si cura dell’isola è respon­sa­bi­li­tà di tut­ti. Spor­car­la deli­be­ra­ta­men­te signi­fi­ca non ave­re rispet­to né per il ter­ri­to­rio né per la comunità.

Il Sin­da­co Fabri­zio D’Ancona