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Isole Verdi: eolico a Pantelleria e le contraddizioni nelle isole minori
17/09/2026L’inaugurazione dell’impianto ibrido di Pantelleria e le contraddizioni sull’eolico nelle isole minori
di Angelo Parisi
Il 10 e 11 settembre l’isola di Pantelleria ha ospitato l’evento di presentazione dei risultati del programma PNRR “Isole Verdi”.
La prima giornata è stata dedicata a due tavole rotonde: una di confronto tra decisori politici e l’altra rivolta ai tecnici, per analizzare i risultati raggiunti, le criticità e le proposte future.
Il secondo giorno ha visto la presentazione di alcuni progetti pilota replicabili in altre isole, culminando con l’inaugurazione del nuovo impianto ibrido di Pantelleria.
Questo sistema integra energia solare ed eolica per affiancare la rete idrica locale, arrivando a coprire quasi tutto il fabbisogno energetico del nuovo dissalatore finanziato dallo stesso programma.
La peculiarità del progetto risiede nella turbina eolica, che rappresenta l’unico impianto di questo genere nelle isole minori italiane e che, senza un cambio di rotta normativo, rischia di rimanere tale.
L’installazione a Pantelleria è stata possibile solo grazie al ripristino di un impianto preesistente in zona industriale, autorizzato prima dell’introduzione degli attuali vincoli.
Questa operazione di revamping ha consentito di ridurre il numero complessivo di pale e installare un’unica e moderna turbina da 100 kW, la cui fondazione occupa appena 49 metri quadrati. In netto contrasto, l’impianto fotovoltaico della stessa potenza (100 kW), installato al suo fianco, richiede circa 1.000 metri quadrati di superficie.
Queste cifre dimostrano l’importanza cruciale dell’eolico per i territori isolani, dove la disponibilità di spazio è un limite oggettivo. Dal punto di vista produttivo, l’eolico di Pantelleria lavorerà in media 2.500–3.000 ore l’anno, generando tra i 250 e i 300 MWh di energia continua, essenziale per coprire il fabbisogno di base. Il fotovoltaico sottostante, invece, produrrà circa 150 MWh l’anno concentrati nelle sole ore diurne, rivelandosi complementare per coprire i picchi di consumo e ridurre la necessità di costosi sistemi di accumulo.
Qualcuno potrebbe pensare che installare micro-turbine (ad esempio dieci da 10 kW al posto di una da 100 kW) per ridurre l’impatto visivo sia equivalente, ma non lo è, sia per la minor resa tecnologica, sia per la maggiore delicatezza dei sistemi più piccoli.
I dati sui consumi delle isole dimostrano che basterebbe installare una o due turbine eoliche in aree già compromesse, come cave o discariche dismesse, per coprire gran parte della domanda energetica di base delle isole.
Tuttavia, la recente normativa sulle aree idonee include questi siti degradati per gli impianti rinnovabili in generale, ma ne esclude categoricamente l’utilizzo per la tecnologia eolica.
Di fronte a queste evidenti limitazioni, è doveroso chiedere alla classe politica se l’indipendenza energetica delle isole minori e l’addio alle centrali a gasolio siano traguardi che si vogliono davvero raggiungere.
Perché i dati e la tecnologia parlano chiaro: se si vogliono isole realmente ed energeticamente indipendenti, non si può in alcun modo fare a meno della fonte eolica.

Mi chiamo Angelo Parisi, sono nato a Leonforte (EN) e faccio l’ingegnere di professione. Fino al 30 maggio 2023 ho rivestito il ruolo di assessore comunale a Pantelleria.
La mia specializzazione sono le tematiche ambientali, soprattutto le energie rinnovabili. Sono sicuro che nel futuro prossimo, tutta l’energia di cui avremo bisogno sarà prodotta grazie al sole, al vento, al mare e al calore della terra e che l’uomo potrà solo rallentare questo traguardo.
Nella mia attività professionale cerco di coniugare lo sviluppo tecnologico con la sostenibilità cercando di dimostrare ai committenti che un euro speso oggi si trasformerà in cento euro risparmiati nel corso della vita dell’opera.
Ritengo che Pantelleria sia il luogo ideale dove mettere in pratica le mie idee e con questa collaborazione cercherò di raccontare i semini che ogni giorno pianterò per rendere l’isola energeticamente autosufficiente.


