Sanità nelle isole minori siciliane: Fimmg chiede modifiche al nuovo Accordo

Sanità nelle isole minori siciliane: Fimmg chiede modifiche al nuovo Accordo

16/09/2026 0 Di Redazione

Sanità nelle isole minori siciliane: Fimmg chiede modifiche urgenti al nuovo Accordo Integrativo Regionale

Le criticità legate ai compensi per i medici di medicina generale nei territori insulari rischiano di compromettere la stabilità del servizio sanitario locale. L’allarme lanciato dal sindacato

La Fede­ra­zio­ne Ita­lia­na Medi­ci di Medi­ci­na Gene­ra­le (Fim­mg) ha sol­le­va­to for­ti per­ples­si­tà riguar­do al nuo­vo Accor­do Inte­gra­ti­vo Regio­na­le (Air) appli­ca­to alle iso­le mino­ri del­la Sici­lia. Secon­do quan­to evi­den­zia­to dal sin­da­ca­to, le dispo­si­zio­ni attua­li intro­du­co­no cri­ti­ci­tà eco­no­mi­che e orga­niz­za­ti­ve tali da met­te­re in peri­co­lo la con­ti­nui­tà assi­sten­zia­le e la pre­sen­za stes­sa del­la medi­ci­na di base in aree geo­gra­fi­che già for­te­men­te pena­liz­za­te dall’isolamento.

Il nodo della sostenibilità economica e dei compensi

Il noc­cio­lo del­la que­stio­ne riguar­da la remu­ne­ra­zio­ne dei pro­fes­sio­ni­sti che ope­ra­no nei con­te­sti insu­la­ri carat­te­riz­za­ti da un baci­no di uten­za estre­ma­men­te ridot­to. In base alle sti­me dif­fu­se dal­la Fim­mg, un medi­co che assi­ste un cen­ti­na­io di pazien­ti potreb­be arri­va­re a per­ce­pi­re un com­pen­so men­si­le infe­rio­re ai mil­le euro. Una cifra defi­ni­ta eco­no­mi­ca­men­te inso­ste­ni­bi­le, inca­pa­ce di copri­re i costi e di incen­ti­va­re la per­ma­nen­za sta­bi­le dei medi­ci su ter­ri­to­ri complessi.

in sani­tas

 

Il qua­dro nor­ma­ti­vo pre­ce­den­te rico­no­sce­va la spe­ci­fi­ci­tà di que­ste real­tà attra­ver­so mec­ca­ni­smi di tute­la e com­pen­sa­zio­ne eco­no­mi­ca mira­ti. Tali stru­men­ti per­met­te­va­no di bilan­cia­re la scar­si­tà nume­ri­ca dei mutua­ti con la neces­si­tà di assi­cu­ra­re alle azien­de sani­ta­rie loca­li una pre­sen­za pro­fes­sio­na­le con­ti­nua­ti­va e qua­li­fi­ca­ta. La per­di­ta di que­ste tute­le nel nuo­vo testo rischia di disin­cen­ti­va­re i tra­sfe­ri­men­ti e di acui­re la caren­za di per­so­na­le medi­co nel­le pic­co­le iso­le siciliane.

Le richieste del sindacato per la tutela del territorio

La pre­sa di posi­zio­ne del­la Fim­mg pun­ta a sol­le­ci­ta­re un inter­ven­to cor­ret­ti­vo da par­te del­le isti­tu­zio­ni regio­na­li. L’o­biet­ti­vo è rine­go­zia­re i pun­ti cri­ti­ci del­l’ac­cor­do per evi­ta­re lo spo­po­la­men­to sani­ta­rio del­le iso­le, garan­ten­do ai resi­den­ti il pie­no dirit­to costi­tu­zio­na­le alla salu­te. Sen­za una revi­sio­ne dei para­me­tri eco­no­mi­ci, il rischio con­cre­to è l’ab­ban­do­no pro­gres­si­vo dei pre­si­di da par­te dei medi­ci di fami­glia, con pesan­ti riper­cus­sio­ni sul­la gestio­ne del­la cro­ni­ci­tà e del­l’e­mer­gen­za-urgen­za di base.