Collegamenti marittimi con le isole della Sicilia: i Sindaci scrivono alle autorità

Collegamenti marittimi con le isole della Sicilia: i Sindaci scrivono alle autorità

16/09/2026 0 Di Redazione

Nota di trasmissione e richiesta urgente di revoca (Comune di Lipari, Prot. n. 0037394 del 10-09-2026)

Oggetto: Collegamenti marittimi con le isole della Sicilia. URGENTE RICHIESTA DI REVOCA ED ANNULLAMENTO DEGLI AUMENTI TARIFFARI ENTRATI IN VIGORE IN DATA ODIERNA

 

I sot­to­scrit­ti Sin­da­ci dei Comu­ni del­le iso­le del­la Sici­lia, riu­ni­ti in data odier­na a Pan­tel­le­ria, espri­mo­no pro­fon­da pre­oc­cu­pa­zio­ne e fer­ma con­dan­na per l’en­tra­ta in vigo­re, a par­ti­re da oggi, dei pre­vi­sti aumen­ti sul­le tarif­fe dei col­le­ga­men­ti marit­ti­mi.

 

L’ap­pli­ca­zio­ne di tali rin­ca­ri — enne­si­mo capi­to­lo di una gestio­ne pre­ca­ria­men­te affron­ta­ta sem­pre in chia­ve di emer­gen­za — rap­pre­sen­ta un col­po duris­si­mo e inac­cet­ta­bi­le per le comu­ni­tà insu­la­ri, andan­do ad aggra­va­re ulte­rior­men­te le già pesan­ti cri­ti­ci­tà lega­te alla con­di­zio­ne di insu­la­ri­tà e micro-insu­la­ri­tà, carat­te­riz­za­ta in atto da una ina­de­gua­tez­za dei tra­spor­ti marit­ti­mi, come abbia­mo più e più vol­te rap­pre­sen­ta­to alle auto­ri­tà in indi­riz­zo.

 

Le con­se­guen­ze imme­dia­te si tra­du­co­no in un sen­si­bi­le peg­gio­ra­men­to del­le con­di­zio­ni di vita dei resi­den­ti e in un impat­to deva­stan­te sul­l’e­co­no­mia turi­sti­ca loca­le, un set­to­re carat­te­riz­za­to da un’e­le­va­ta sta­gio­na­li­tà e già mes­so a dura pro­va dal­l’au­men­to gene­ra­le dei costi; il rischio a lun­go ter­mi­ne è quel­lo di deser­ti­fi­ca­re social­men­te ed eco­no­mi­ca­men­te i nostri Comu­ni. Per le nostre comu­ni­tà, infat­ti, navi, ali­sca­fi e aerei non sono ser­vi­zi acces­so­ri, ma un’ar­te­ria vita­le per l’ac­ces­so a salu­te, stu­dio, lavo­ro e per il tra­spor­to del­le mer­ci.

 

È neces­sa­rio inver­ti­re subi­to la rot­ta: non si può con­ti­nua­re a con­di­zio­na­re la qua­li­tà del­la vita e i dirit­ti fon­da­men­ta­li degli iso­la­ni a risor­se stan­zia­te a prio­ri e del tut­to insuf­fi­cien­ti. È fon­da­men­ta­le sta­bi­li­re pri­ma i ser­vi­zi indi­spen­sa­bi­li per la tenu­ta socia­le ed eco­no­mi­ca del­le iso­le e, solo suc­ces­si­va­men­te, indi­vi­dua­re le coper­tu­re neces­sa­rie.

 

Dal­la riu­nio­ne di Pan­tel­le­ria, la voce una­ni­me del­le Ammi­ni­stra­zio­ni loca­li ha for­mu­la­to un docu­men­to di pro­te­sta e con for­za si chie­de:

 
  • La revo­ca e l’an­nul­la­men­to imme­dia­to e defi­ni­ti­vo degli aumen­ti tarif­fa­ri scat­ta­ti in data odierna;

     
  • L’i­sti­tu­zio­ne urgen­te di un Tavo­lo di con­cer­ta­zio­ne per­ma­nen­te (Mini­ste­ro, Regio­ne e Sin­da­ci) per supe­ra­re una vol­ta per tut­te la gestio­ne in emer­gen­za e le cri­ti­ci­tà sui col­le­ga­men­ti con le isole;

     
  • La ste­su­ra del­le pros­si­me gare di ser­vi­zio basa­ta sul­le esi­gen­ze rea­li del­le iso­le, vin­co­lan­do i futu­ri affi­da­men­ti a qua­dri finan­zia­ri con­grui, fre­quen­ze e capa­ci­tà ade­gua­te e a un siste­ma di tarif­fe pro­tet­te per resi­den­ti, lavo­ra­to­ri e visi­ta­to­ri.

Le iso­le mino­ri del­la Sici­lia chie­do­no cer­tez­za, digni­tà e di esse­re coin­vol­te diret­ta­men­te nel­la costru­zio­ne del­le poli­ti­che che riguar­da­no il loro futu­ro.

 

In atte­sa di un urgen­te e for­mal­men­te riscon­tro, si alle­ga il Docu­men­to di pro­te­sta appro­va­to e sot­to­scrit­to dai Sin­da­ci del­le Iso­le Mino­ri Sici­lia­ne e si invia­no distin­ti salu­ti.

 

Pan­tel­le­ria, 10/09/2026

 

Fir­me dei Sindaci:

  • Dome­ni­co Ara­bia, Sin­da­co di San­ta Maria Salina

  • Fabri­zio D’An­co­na, Sin­da­co di Pantelleria

     
  • Ire­neo Giar­di­nel­lo, Sin­da­co di Leni

     
  • Ric­car­do Gul­lo, Sin­da­co di Lipari

     
  • Filip­po Man­ni­no, Sin­da­co di Lam­pe­du­sa e Linosa

     
  • Sal­va­to­re Mili­tel­lo, Sin­da­co di Ustica

     
  • Giu­sep­pe Pago­to, Sin­da­co di Favi­gna­na – Iso­le Egadi

     
  • Giu­sep­pe Sira­cu­sa­no, Sin­da­co di Malfa

     

Documento di protesta dei Sindaci delle Isole Minori di Sicilia (Pantelleria, 10 settembre 2026)

Inte­sta­zio­ne:

  • Comu­ne di Lipa­ri – Prot. n. 0037394 del 10-09-2026 (par­ten­za)

     
  • Cos­sy­ra – Pan­tel­le­ria, 10 set­tem­bre 2026

     

DOCUMENTO DI PROTESTA DEI SINDACI DELLE ISOLE MINORI SICILIANE

 

Per la tutela della continuità territoriale, il diritto alla mobilità e la salvaguardia delle comunità insulari

I Sin­da­ci del­le Iso­le Mino­ri Sici­lia­ne espri­mo­no il loro for­te e pro­fon­do disap­pun­to di fron­te al paven­ta­to aumen­to del­le tarif­fe dei col­le­ga­men­ti marit­ti­mi da e per le iso­le mino­ri sici­lia­ne.

 

Si trat­ta del­l’en­ne­si­mo segna­le di una situa­zio­ne che le comu­ni­tà insu­la­ri non sono più dispo­ste a subi­re pas­si­va­men­te. L’i­po­te­si di un incre­men­to del­le tarif­fe marit­ti­me, più vol­te pro­spet­ta­ta dal vet­to­re negli ulti­mi anni e già per ben due vol­te scon­giu­ra­ta, tor­na oggi nuo­va­men­te a gra­va­re sul­le popo­la­zio­ni del­le iso­le, ali­men­tan­do una con­di­zio­ne di incer­tez­za, pre­ca­rie­tà e pena­liz­za­zio­ne che rischia di com­pro­met­te­re ulte­rior­men­te la vita quo­ti­dia­na dei resi­den­ti e le pro­spet­ti­ve di svi­lup­po dei nostri ter­ri­to­ri.

 

La doman­da che le comu­ni­tà insu­la­ri pon­go­no con for­za alle Isti­tu­zio­ni è sem­pli­ce e non può più esse­re elu­sa: cosa acca­drà que­sta volta?

 

Non è accet­ta­bi­le che, ogni vol­ta che si avvi­ci­na una sca­den­za con­trat­tua­le o si apre una fase di rior­ga­niz­za­zio­ne dei ser­vi­zi, sia­no le popo­la­zio­ni del­le iso­le a dover affron­ta­re il rischio di aumen­ti, ridu­zio­ni dei ser­vi­zi, disa­gi e incer­tez­ze. I col­le­ga­men­ti marit­ti­mi e aerei non sono ser­vi­zi acces­so­ri né una con­ces­sio­ne alle comu­ni­tà insu­la­ri: rap­pre­sen­ta­no una con­di­zio­ne essen­zia­le per garan­ti­re il dirit­to alla mobi­li­tà, l’ac­ces­so ai ser­vi­zi fon­da­men­ta­li, la pos­si­bi­li­tà di lavo­ra­re, stu­dia­re e curar­si e, più in gene­ra­le, il pie­no eser­ci­zio dei dirit­ti di cit­ta­di­nan­za. Per chi vive su un’i­so­la, una nave o un aereo non rap­pre­sen­ta­no sem­pli­ce­men­te un mez­zo di tra­spor­to: sono il col­le­ga­men­to vita­le con il resto del­la Regio­ne e del Pae­se. Una situa­zio­ne che non può più esse­re affron­ta­ta in emer­gen­za.

 

Alla data odier­na, inol­tre, per­ma­ne una pre­oc­cu­pan­te incer­tez­za sul fron­te dei rin­no­vi con­trat­tua­li e sul­le pro­ce­du­re che dovreb­be­ro assi­cu­ra­re, per gli anni a veni­re, digni­tà, sta­bi­li­tà e cer­tez­za ai col­le­ga­men­ti marit­ti­mi e aerei con le iso­le mino­ri. È pro­prio que­sta incer­tez­za a ren­de­re anco­ra più gra­ve la pro­spet­ti­va di un nuo­vo aumen­to del­le tarif­fe. Le comu­ni­tà insu­la­ri han­no già soste­nu­to, e con­ti­nua­no a soste­ne­re, costi enor­me­men­te supe­rio­ri rispet­to a quel­li che gra­va­no sui cit­ta­di­ni del­la ter­ra­fer­ma. Il costo del­l’in­su­la­ri­tà inci­de sul­la mobi­li­tà del­le per­so­ne e del­le mer­ci, sul­l’ap­prov­vi­gio­na­men­to, sul­la sani­tà, sul­l’i­stru­zio­ne, sul­l’oc­cu­pa­zio­ne e sul­la com­pe­ti­ti­vi­tà del­le impre­se. A ciò si aggiun­ge la par­ti­co­la­re fra­gi­li­tà del­le eco­no­mie insu­la­ri, for­te­men­te con­di­zio­na­te dal­la sta­gio­na­li­tà e dal­la neces­si­tà di garan­ti­re ser­vi­zi essen­zia­li duran­te tut­to l’an­no.

 

Un ulte­rio­re incre­men­to del­le tarif­fe rischie­reb­be per­tan­to di pro­dur­re rica­du­te pesan­tis­si­me sia sul­le fami­glie resi­den­ti sia sul­le atti­vi­tà eco­no­mi­che, con con­se­guen­ze diret­te anche sul­la capa­ci­tà del­le nostre iso­le di attrar­re visi­ta­to­ri, inve­sti­men­ti e nuo­ve oppor­tu­ni­tà di svi­lup­po. Non pos­sia­mo accet­ta­re che il tema dei col­le­ga­men­ti ven­ga affron­ta­to esclu­si­va­men­te attra­ver­so la logi­ca del­la dispo­ni­bi­li­tà finan­zia­ria con­tin­gen­te.

 

Le gare devo­no par­ti­re dal­le esi­gen­ze del­le iso­le: È neces­sa­rio cam­bia­re radi­cal­men­te approc­cio. Le futu­re gare per l’af­fi­da­men­to dei ser­vi­zi di con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le marit­ti­ma e aerea devo­no esse­re costrui­te a par­ti­re dal­le rea­li esi­gen­ze del­le iso­le, dal­le loro carat­te­ri­sti­che, dal­le neces­si­tà del­le comu­ni­tà resi­den­ti e dal­le loro legit­ti­me pro­spet­ti­ve di cre­sci­ta. Non può esse­re l’e­si­gui­tà del­le risor­se oggi dispo­ni­bi­li a deter­mi­na­re, a prio­ri, il livel­lo dei ser­vi­zi da garan­ti­re. Non pos­so­no esse­re le “ridi­co­le som­me” attual­men­te stan­zia­te a sta­bi­li­re quan­to val­go­no il dirit­to alla mobi­li­tà, la digni­tà e il futu­ro del­le comu­ni­tà insu­la­ri.

 

È esat­ta­men­te il con­tra­rio che deve acca­de­re: pri­ma si defi­ni­sco­no i ser­vi­zi neces­sa­ri a garan­ti­re la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le e lo svi­lup­po del­le iso­le; suc­ces­si­va­men­te si indi­vi­dua­no le risor­se ade­gua­te ad assi­cu­rar­li. Le iso­le non chie­do­no pri­vi­le­gi. Chie­do­no che ven­ga final­men­te rico­no­sciu­to e affron­ta­to il costo del­l’in­su­la­ri­tà e che il prin­ci­pio del­la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le tro­vi con­cre­ta appli­ca­zio­ne attra­ver­so ser­vi­zi ade­gua­ti, affi­da­bi­li, acces­si­bi­li e soste­ni­bi­li.

 

Per que­ste ragio­ni, i Sin­da­ci del­le Iso­le Mino­ri Sici­lia­ne chie­do­no con forza:

  1. L’im­me­dia­ta sospen­sio­ne di qual­sia­si ipo­te­si di aumen­to del­le tarif­fe dei col­le­ga­men­ti marit­ti­mi con le iso­le mino­ri, fino a quan­do non sarà defi­ni­to un qua­dro com­ples­si­vo, sta­bi­le e con­di­vi­so dei ser­vi­zi di con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le.

  2. La con­vo­ca­zio­ne urgen­te di un tavo­lo isti­tu­zio­na­le che coin­vol­ga il Mini­ste­ro com­pe­ten­te, la Regio­ne Sici­lia­na e i Sin­da­ci del­le iso­le mino­ri, affin­ché le ammi­ni­stra­zio­ni loca­li sia­no diret­ta­men­te coin­vol­te nel­le deci­sio­ni che riguar­da­no il futu­ro dei loro ter­ri­to­ri.

  3. Che il tavo­lo defi­ni­sca una stra­te­gia plu­rien­na­le per la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le marit­ti­ma e aerea, supe­ran­do defi­ni­ti­va­men­te la logi­ca del­l’e­mer­gen­za e del­le proroghe

  4. Che le nuo­ve gare per i ser­vi­zi marit­ti­mi e aerei sia­no pre­di­spo­ste par­ten­do dal­le esi­gen­ze effet­ti­ve del­le iso­le, attra­ver­so un con­fron­to pre­ven­ti­vo e strut­tu­ra­to con le ammi­ni­stra­zio­ni loca­li e con le comu­ni­tà inte­res­sa­te.

     
  5. Che ven­ga­no garan­ti­ti stan­dard mini­mi di ser­vi­zio, fre­quen­ze, ora­ri, capa­ci­tà di tra­spor­to e livel­li tarif­fa­ri coe­ren­ti con il dirit­to alla mobi­li­tà dei resi­den­ti e con le esi­gen­ze del­le atti­vi­tà eco­no­mi­che.

     
  6. Che ven­ga indi­vi­dua­to un qua­dro finan­zia­rio ade­gua­to e plu­rien­na­le, capa­ce di soste­ne­re ser­vi­zi di con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le real­men­te rispon­den­ti alle neces­si­tà del­le iso­le, sen­za sca­ri­ca­re ulte­rio­ri costi sui cit­ta­di­ni.

     
  7. Che le pro­ce­du­re di gara ten­ga­no con­to non sol­tan­to del­la soste­ni­bi­li­tà eco­no­mi­ca del ser­vi­zio, ma anche del suo valo­re socia­le, ter­ri­to­ria­le ed eco­no­mi­co, rico­no­scen­do che la con­ti­nui­tà dei col­le­ga­men­ti costi­tui­sce un inve­sti­men­to per il futu­ro del­le iso­le e non un sem­pli­ce costo per la col­let­ti­vi­tà.

     

I Sin­da­ci riten­go­no che sia giun­to il momen­to di supe­ra­re defi­ni­ti­va­men­te una moda­li­tà di gestio­ne dei col­le­ga­men­ti che trop­po spes­so vede le iso­le inter­ve­ni­re sol­tan­to quan­do le deci­sio­ni sono già sta­te assun­te o quan­do l’e­mer­gen­za è ormai esplo­sa. Le comu­ni­tà insu­la­ri han­no dirit­to a cono­sce­re con cer­tez­za qua­le sarà il futu­ro dei loro col­le­ga­men­ti. Han­no dirit­to a ser­vi­zi effi­cien­ti, con­ti­nui e acces­si­bi­li, han­no dirit­to a pro­gram­ma­re il pro­prio futu­ro e han­no dirit­to a che le poli­ti­che pub­bli­che ten­ga­no con­to del­le spe­ci­fi­ci­tà e del­le dif­fi­col­tà strut­tu­ra­li del­l’in­su­la­ri­tà.

 

Per que­sto i Sin­da­ci del­le Iso­le Mino­ri Sici­lia­ne chie­do­no al Gover­no nazio­na­le e alla Regio­ne Sici­lia­na di assu­me­re imme­dia­ta­men­te una respon­sa­bi­li­tà poli­ti­ca chia­ra, con­vo­can­do il tavo­lo isti­tu­zio­na­le richie­sto e met­ten­do in cam­po tut­te le ini­zia­ti­ve neces­sa­rie per scon­giu­ra­re l’en­ne­si­mo aggra­vio a cari­co del­le popo­la­zio­ni insu­la­ri. Non è più tem­po di rin­via­re, non è più tem­po di affron­ta­re l’in­su­la­ri­tà in emer­gen­za. Non è più accet­ta­bi­le che sia­no gli abi­tan­ti del­le iso­le a paga­re il prez­zo del­le inef­fi­cien­ze e del­le incer­tez­ze isti­tu­zio­na­li e con­trat­tua­li. Le iso­le mino­ri sici­lia­ne chie­do­no cer­tez­za, digni­tà, con­ti­nui­tà e futu­ro. E chie­do­no che le rego­le dei pros­si­mi ser­vi­zi di con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le ven­ga­no scrit­te insie­me alle iso­le e per le iso­le, par­ten­do dai loro biso­gni e dal­le loro legit­ti­me aspi­ra­zio­ni di cre­sci­ta, e non dal­le limi­ta­te risor­se che oggi qual­cu­no ha deci­so di met­te­re a dispo­si­zio­ne.

I Sin­da­ci del­le Iso­le Mino­ri Siciliane

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