Sicurezza in mare Pantelleria: il Comandante Marrone sulle nuove regole estive

Sicurezza in mare Pantelleria: il Comandante Marrone sulle nuove regole estive

18/07/2026 0 Di Redazione

Tra feedback positivi e infrazioni riscontrate, la Guardia Costiera richiama diportisti e bagnanti al rispetto delle distanze dalla costa, delle segnalazioni sub e della quiete pubblica

Sia­mo a sta­gio­ne esti­va inol­tra­ta e, a segui­to di pre­ci­se ordi­nan­ze, l’Uf­fi­cio Cir­con­da­ria­le Marit­ti­mo di Pan­tel­le­ria ha ten­ta­to di dare una rego­la­men­ta­zio­ne più mor­bi­da per bagnan­ti, ma soprat­tut­to, per i dipor­ti­sti. Abbia­mo chie­sto al Coman­dan­te Clau­dio Mar­ro­ne, a poco più di un mese, qua­le sia la con­dot­ta dei frui­to­ri del nostro mare, se in linea o meno con le diret­ti­ve. Così la nostra con­ver­sa­zio­ne pun­ta su tre essen­zia­li feno­me­ni: vici­nan­za del­le imbar­ca­zio­ni dal­la costa, segna­la­zio­ne sub e navi­ga­zio­ne rumorosa.

La vicinanza dalla costa e i limiti nelle zone di mare di esclusivo uso dei bagnanti

È sta­ta emes­sa quel­l’or­di­nan­za che crea dei con­fi­ni, dei limi­ti più ela­sti­ci, vie­ne rispet­ta­ta? Qual è l’at­teg­gia­men­to complessivo?

Il riscon­tro che abbia­mo avu­to sul con­te­nu­to del prov­ve­di­men­to è sta­to per lo più posi­ti­vo da par­te di bar­ca­io­li e dipor­ti­sti in gene­ra­le, abbia­mo rice­vu­to tan­ti feed­back posi­ti­vi da par­te di que­ste enti­tà. Quel­lo che però stia­mo regi­stran­do, di con­tro, a segui­to di alcu­ne segna­la­zio­ni, è il man­ca­to rispet­to da par­te di alcu­ni dei limi­ti di distan­za dal­la costa nel­le zone che sono par­ti­co­lar­men­te fre­quen­ta­te dai bagnanti. 

A scan­so di equi­vo­ci, abbia­mo inse­ri­to nel­l’or­di­nan­za n. 13–2026, quel­la rela­ti­va ai limi­ti di distan­za dal­la costa in rela­zio­ne al rischio di dis­se­sto idro­geo­lo­gi­co, un arti­co­lo ben spe­ci­fi­co, rela­ti­vo alla sta­gio­ne bal­nea­re. Per cui nei trat­ti di lito­ra­le fre­quen­ta­ti dai bagnan­ti, quel­li rag­giun­gi­bi­li via ter­ra in sostan­za, la fascia di 50 metri dal­la linea di costa è riser­va­ta esclu­si­va­men­te alla bal­nea­zio­ne. Que­sto vale anche lad­do­ve non ci sono vin­co­li deri­van­ti dall’Ordinanza sul dis­se­sto idro­geo­lo­gi­co.

La segnalazione dei subacquei

Un’al­tro aspet­to su cui vole­vo por­re l’at­ten­zio­ne, è quel­lo dei segna­la­men­ti dei subac­quei in immer­sio­ne. Come sap­pia­mo, ci sono dei pre­scrit­ti segna­la­men­ti, si trat­ta di boe di colo­re aran­cio­ne o ros­so, con una ban­de­ruo­la di fog­gia ret­tan­go­la­re di colo­re anch’es­so ros­so-aran­cio­ne, attra­ver­sa­ta da una ban­da dia­go­na­le di colo­re bian­co, che indi­ca­no la pre­sen­za di un subac­queo in immersione. 

In que­sto caso ci sono del­le nor­me ben spe­ci­fi­che di leg­ge, in par­ti­co­la­re l’ar­ti­co­lo 91 del Rego­la­men­to di attua­zio­ne al codi­ce del­la Nau­ti­ca da Dipor­to, che pre­scri­ve che tut­te le uni­tà nava­li, devo­no man­te­ner­si a una distan­za non infe­rio­re ai 100 metri dal segna­la­men­to, pro­prio per non anda­re a met­te­re a rischio la sicu­rez­za del subacqueo. 

Que­sto è un aspet­to che riten­go mol­to impor­tan­te sot­to­li­nea­re per­ché abbia­mo riscon­tra­to, tra­mi­te una serie di segna­la­zio­ni, che que­sto segna­la­men­to spes­so e volen­tie­ri o non vie­ne rispet­ta­to, o vie­ne com­ple­ta­men­te disco­no­sciu­to da par­te dei dipor­ti­sti che è una cosa mol­to grave.”

E pro­prio men­tre il Tenen­te di Vascel­lo Mar­ro­ne rac­con­ta­va del­le segna­la­zio­ni, ne giun­ge­va appun­to una ine­ren­te il man­ca­to rispet­to del­la distan­za dal­la costa, su cui è inter­ve­nu­to pron­ta­men­te il bat­tel­lo del­la Guar­dia Costiera.

Si trat­ta di com­por­ta­men­ti che van­no asso­lu­ta­men­te stig­ma­tiz­za­ti, sen­si­bi­liz­zan­do l’o­pi­nio­ne pub­bli­ca, i dipor­ti­sti e gli uten­ti, i loca­to­ri, quin­di tut­ti colo­ro che van­no per mare, ren­den­do­li più con­sa­pe­vo­li sul rispet­to di que­ste nor­me basi­la­ri per la navi­ga­zio­ne in mare, a sal­va­guar­dia del­la vita uma­na in mare.

Musica ad alto volume e schiamazzi

Coman­dan­te, ci face­va accen­no ad una ter­za con­dot­ta irregolare.

Capi­ta sem­pre più spes­so di assi­ste­re a uni­tà nava­li che si avvi­ci­na­no alla costa con musi­ca ad alto volu­me, schia­maz­zi e così via. Anche que­sti sono com­por­ta­men­ti che con­trav­ven­go­no alle nor­me. Il rego­la­men­to di attua­zio­ne del codi­ce del­la Nau­ti­ca da Dipor­to all’art. 91 bis co. 3, per cui entro nel limi­te dei 500 metri dal­la costa è fat­to divie­to a uni­tà di dipor­to, in tran­si­to, in sosta e all’an­co­ra di pro­dur­re rumo­ri mole­sti”.