Pantelleria: il 20 luglio una Luna, tre linguaggi e un unico filo conduttore

Pantelleria: il 20 luglio una Luna, tre linguaggi e un unico filo conduttore

19/07/2026 0 Di Lucia Boldi

Pantelleria, quando la Luna unisce letteratura, teatro e danza

Una Luna, tre linguaggi e un unico filo conduttore

di Lucia Boldi

Che cosa pos­so­no ave­re in comu­ne un astro­nau­ta, un mina­to­re sici­lia­no, uno psi­chia­tra, una com­pa­gnia tea­tra­le e un grup­po di bal­le­ri­ni di pizzica?

La rispo­sta arri­ve­rà lune­dì 20 luglio, dal­le 19 alle 23.30, in piaz­zet­ta Naza­rio Sau­ro, dove il Cir­co­lo Cul­tu­ra­le Cor­so Umber­to cele­bre­rà l’International Moon Day con “Luna e Psi­che”, una mani­fe­sta­zio­ne patro­ci­na­ta dal Comu­ne e sup­por­ta­ta da nume­ro­si spon­sor, che non si limi­te­rà a ricor­da­re lo sto­ri­co sbar­co dell’uomo sul­la Luna, ma pro­ve­rà a rac­con­ta­re il rap­por­to che, da sem­pre, lega l’umanità al suo satellite.

«La Luna è mol­to più di un cor­po cele­ste», spie­ga­no gli idea­to­ri del­la sera­ta, Anna Sil­via e Nico­la Fer­ra­ri. «Ha orien­ta­to i navi­gan­ti, rego­la­to il lavo­ro nei cam­pi, ispi­ra­to miti, poe­sie, dipin­ti e musi­che. Anco­ra oggi con­ti­nua a esse­re un sim­bo­lo poten­te, capa­ce di par­la­re a cia­scu­no in modo diver­so.»

Da que­sta idea nasce un pro­gram­ma che intrec­cia disci­pli­ne appa­ren­te­men­te lontane.

La sera­ta, con­dot­ta da Ket­ty D’Ancona e Maria Lui­sa Acier­no, si apri­rà con la pre­sen­ta­zio­ne di Vole­vo un tè al limo­ne. La mia vita da bipo­la­re, il libro di Fabio Maca­lu­so, can­di­da­to al Pre­mio Stre­ga 2026, che dia­lo­ghe­rà con lo psi­chia­tra Fer­ruc­cio Osi­mo. Un incon­tro dedi­ca­to alla fra­gi­li­tà, alla con­sa­pe­vo­lez­za e alla pos­si­bi­li­tà di rina­sce­re anche dopo aver attra­ver­sa­to il buio.

La Luna tor­ne­rà poi pro­ta­go­ni­sta attra­ver­so la let­te­ra­tu­ra con Ciau­la sco­pre la luna di Lui­gi Piran­del­lo. Tra le tan­te pagi­ne che gli scrit­to­ri han­no dedi­ca­to al nostro satel­li­te, è sta­ta scel­ta que­sta novel­la per­ché rac­con­ta qual­co­sa di uni­ver­sa­le: lo stu­po­re. Ciau­la, uscen­do dal­la minie­ra, non osser­va sol­tan­to la Luna: la sco­pre. E in quel­lo sguar­do cam­bia il suo modo di vede­re il mondo.

L’adattamento tea­tra­le è nato da un lavo­ro con­di­vi­so tra Lucia Bol­di e Anto­niet­ta Valen­za. Le pro­ve si sono tra­sfor­ma­te in un vero labo­ra­to­rio crea­ti­vo, nel qua­le ogni par­te­ci­pan­te ha con­tri­bui­to con idee, osser­va­zio­ni e pro­po­ste. Un con­tri­bu­to pre­zio­so è arri­va­to anche da Gia­co­mo Poli­car­do che, oltre a inter­pre­ta­re Zi’ Scar­da, ha affian­ca­to il grup­po come atten­to aiu­to regista.

A con­clu­de­re la sera­ta sarà Luna­rio, spet­ta­co­lo di tea­tro e dan­za ispi­ra­to all’opera di Alfre­do Cat­ta­bia­ni. Le dan­za­tri­ci Giu­lia Peso­le e Vio­la Cen­ti accom­pa­gne­ran­no il pub­bli­co nel mon­do del­la piz­zi­ca, men­tre Gabrie­le Man­fre­di ne rac­con­te­rà la sto­ria e il signi­fi­ca­to, tra cor­teg­gia­men­to, gio­co, ener­gia e anti­chi riti popolari.

Ad arric­chi­re l’evento ci saran­no la mostra foto­gra­fi­ca “Roc­ce luna­ri” di Nico­la Fer­ra­ri, le osser­va­zio­ni astro­no­mi­che gui­da­te da Leo­nar­do Puleo e una gran­de luna gon­fia­bi­le illu­mi­na­ta, desti­na­ta a tra­sfor­ma­re la piaz­za in uno spa­zio sospe­so tra real­tà e immaginazione.

Più che una suc­ces­sio­ne di appun­ta­men­ti, “Luna e Psi­che” si pro­po­ne come un viag­gio. Dal­la rifles­sio­ne alla mera­vi­glia, dal­la paro­la al tea­tro, fino alla dan­za. Per ricor­da­re che la Luna, da miglia­ia di anni, con­ti­nua a fare la stes­sa cosa: illu­mi­na­re il cie­lo e invi­ta­re gli uomi­ni ad alza­re lo sguardo.