Safina (PD): “L’Ars torni ad eleggere il presidente della Regione”

Safina (PD): “L’Ars torni ad eleggere il presidente della Regione”

11/07/2026 0 Di Redazione

Safina (PD): “L’Ars torni ad eleggere il presidente della Regione”

È il momen­to di cam­bia­re. Dopo oltre vent’anni, il siste­ma dell’elezione diret­ta del Pre­si­den­te del­la Regio­ne ha dimo­stra­to di non aver man­te­nu­to le pro­mes­se di sta­bi­li­tà e gover­na­bi­li­tà. Per que­sto pro­po­nia­mo di resti­tui­re all’Assemblea regio­na­le il pote­re di eleg­ge­re il Pre­si­den­te del­la Regio­ne e di ripor­ta­re la poli­ti­ca nel­le isti­tu­zio­ni, dove devo­no esse­re affron­ta­te e risol­te le cri­si di gover­no”.

Lo affer­ma il depu­ta­to regio­na­le del Par­ti­to Demo­cra­ti­co Dario Safi­na, com­po­nen­te del­la Com­mis­sio­ne Sta­tu­to e pri­mo fir­ma­ta­rio dell’emendamento alla leg­ge sta­tu­ta­ria sul­la for­ma di gover­no del­la Regio­ne Sici­lia­na, sot­to­scrit­to anche dai depu­ta­ti Valen­ti­na Chin­ni­ci e Nel­lo Dipa­squa­le e pre­sen­ta­to oggi in Com­mis­sio­ne Sta­tu­to dell’Assemblea regio­na­le siciliana.

La nostra non è una pro­po­sta nostal­gi­ca né un ritor­no al pas­sa­to – spie­ga Safi­na -. È, al con­tra­rio, una rifor­ma che guar­da avan­ti e pren­de atto di una real­tà sot­to gli occhi di tut­ti: il siste­ma intro­dot­to nel 2001 ha fini­to per inde­bo­li­re il ruo­lo dell’Assemblea sen­za garan­ti­re gover­ni più for­ti. Abbia­mo assi­sti­to a legi­sla­tu­re segna­te da con­ti­nui con­flit­ti tra Gover­no e Par­la­men­to regio­na­le, dove la mag­gio­ran­za in Assem­blea resta ingab­bia­ta in gover­ni insta­bi­li come per esem­pio quel­lo del pre­si­den­te Schi­fa­ni pur di non tor­na­re al voto”.

L’emendamento pre­ve­de che il Pre­si­den­te del­la Regio­ne ven­ga elet­to dall’Assemblea regio­na­le tra i suoi com­po­nen­ti, dopo la pre­sen­ta­zio­ne del pro­gram­ma di gover­no. Resta­no inve­ce in capo al Pre­si­den­te i pote­ri di nomi­na e revo­ca degli asses­so­ri, così da garan­ti­re pie­na capa­ci­tà di indi­riz­zo poli­ti­co e di gui­da dell’esecutivo.

Intro­du­cia­mo anche un prin­ci­pio fon­da­men­ta­le: la sfi­du­cia costrut­ti­va – con­ti­nua il depu­ta­to dem -. Chi vuo­le far cade­re un Pre­si­den­te dovrà con­te­stual­men­te indi­ca­re il suo suc­ces­so­re e pre­sen­ta­re un nuo­vo pro­gram­ma di gover­no. In que­sto modo si evi­ta­no cri­si al buio, si assi­cu­ra con­ti­nui­tà ammi­ni­stra­ti­va e si respon­sa­bi­liz­za­no tut­te le for­ze poli­ti­che”.

La pro­po­sta disci­pli­na, inol­tre, le pro­ce­du­re per la sosti­tu­zio­ne del Pre­si­den­te in caso di dimis­sio­ni, deca­den­za, impe­di­men­to per­ma­nen­te o mor­te, limi­tan­do lo scio­gli­men­to dell’Assemblea ai soli casi in cui risul­ti real­men­te impos­si­bi­le costrui­re una nuo­va mag­gio­ran­za parlamentare.

Voglia­mo resti­tui­re cen­tra­li­tà all’Assemblea regio­na­le e raf­for­za­re la qua­li­tà del­la nostra demo­cra­zia. Le isti­tu­zio­ni devo­no poter affron­ta­re le cri­si con gli stru­men­ti del­la poli­ti­ca, sen­za esse­re costret­te ogni vol­ta a inter­rom­pe­re anti­ci­pa­ta­men­te la legi­sla­tu­ra. È una rifor­ma che pun­ta a ren­de­re la Sici­lia più sta­bi­le, più respon­sa­bi­le e più capa­ce di gover­na­re le sfi­de che ha davan­ti”, con­clu­de Safina.

E la col­le­ga depu­ta­ta Valen­ti­na Chin­ni­ci aggiun­ge: “Nel­l’e­po­ca dei per­so­na­li­smi e del­la poli­ti­ca che inde­bo­li­sce i luo­ghi del­la rap­pre­sen­tan­za, resti­tui­re voce e pro­ta­go­ni­smo al Par­la­men­to signi­fi­ca custo­di­re la Costi­tu­zio­ne e la demo­cra­zia stes­sa da ogni deri­va ego­la­tri­ca”.