TDC, Area Marina Protetta: partecipare sì, ma su quale progetto?

TDC, Area Marina Protetta: partecipare sì, ma su quale progetto?

16/09/2026 0 Di Redazione

The Dammuso Circle: Area Marina Protetta: partecipare sì, ma su quale progetto?

Il dibat­ti­to sull’ipotesi di un’Area Mari­na Pro­tet­ta a Pan­tel­le­ria pone una que­stio­ne essen­zia­le: il futu­ro del mare dell’isola non può esse­re deci­so sen­za il coin­vol­gi­men­to del­la comunità.

Le recen­ti dichia­ra­zio­ni del Sin­da­co Fabri­zio D’Ancona van­no in que­sta dire­zio­ne: nes­sun pre­giu­di­zio favo­re­vo­le o con­tra­rio, nes­su­na deci­sio­ne cala­ta dall’alto, ma par­te­ci­pa­zio­ne e confronto.

È un prin­ci­pio che condividiamo.

E con­di­vi­dia­mo anche l’obiettivo di fon­do: pro­teg­ge­re meglio il mare di Pan­tel­le­ria, un patri­mo­nio ambien­ta­le, pae­sag­gi­sti­co ed eco­no­mi­co che rap­pre­sen­ta una del­le risor­se più impor­tan­ti dell’isola.

Ma la par­te­ci­pa­zio­ne, per esse­re rea­le, deve riguar­da­re un pro­get­to concreto.

Pri­ma di chie­de­re ai pan­te­schi se sia­no favo­re­vo­li o con­tra­ri a un’Area Mari­na Pro­tet­ta, biso­gna sape­re di qua­le Area Mari­na Pro­tet­ta stia­mo parlando.

Esi­ste già una pro­po­sta? Una peri­me­tra­zio­ne? Una zoniz­za­zio­ne? Qua­li atti­vi­tà sareb­be­ro con­sen­ti­te e qua­li limi­ta­te? Cosa cam­bie­reb­be per pesca, nau­ti­ca, immer­sio­ni, turi­smo e nor­ma­le frui­zio­ne del mare?

E soprat­tut­to: chi sta lavo­ran­do oggi a que­sta ipo­te­si e quan­do even­tua­li stu­di e pro­po­ste saran­no resi pubblici?

Sono que­ste, a nostro avvi­so, le doman­de da por­re pri­ma di qual­sia­si schieramento.

Pan­tel­le­ria ha già spe­ri­men­ta­to quest’anno quan­to una rego­la­men­ta­zio­ne del mare pos­sa inci­de­re con­cre­ta­men­te sul­la frui­zio­ne del­la costa. L’ordinanza del­la Capi­ta­ne­ria di Por­to lega­ta al rischio idro­geo­lo­gi­co ha intro­dot­to fasce di sicu­rez­za dif­fe­ren­zia­te di 25, 50 e 100 metri nei trat­ti più espo­sti. Si trat­ta di una mate­ria diver­sa da quel­la di una futu­ra AMP, ma l’esperienza dimo­stra quan­to sia impor­tan­te cono­sce­re con pre­ci­sio­ne rego­le, peri­me­tri ed effet­ti pri­ma di espri­me­re un giudizio.

Dire sem­pli­ce­men­te “deci­da­no i pan­te­schi” è con­di­vi­si­bi­le, ma per deci­de­re biso­gna sape­re su cosa si è chia­ma­ti a decidere.

Il rischio, altri­men­ti, è tra­sfor­ma­re tut­to in una con­trap­po­si­zio­ne tra favo­re­vo­li e con­tra­ri, men­tre il tema vero è un altro:

qua­le tute­la voglia­mo per il mare di Pan­tel­le­ria, con qua­li rego­le e con qua­le ruo­lo del­la comunità?

Un’Area Mari­na Pro­tet­ta, se costrui­ta bene, può rap­pre­sen­ta­re un’opportunità con­cre­ta di tute­la, valo­riz­za­zio­ne e gestio­ne più con­sa­pe­vo­le del mare. Pro­prio per que­sto meri­ta di esse­re valu­ta­ta nel meri­to, sen­za pre­giu­di­zi e sen­za pau­re preventive.

Non cre­dia­mo sia uti­le né accet­ta­re un model­lo defi­ni­to altro­ve, né respin­ge­re a prio­ri uno stru­men­to che potreb­be con­tri­bui­re alla sal­va­guar­dia dell’isola.

Cre­dia­mo inve­ce ser­va un per­cor­so sem­pli­ce e tra­spa­ren­te: ren­de­re pub­bli­ci gli stu­di e le ipo­te­si esi­sten­ti, apri­re un con­fron­to vero con cit­ta­di­ni, pesca­to­ri, ope­ra­to­ri eco­no­mi­ci e asso­cia­zio­ni, e solo dopo chie­de­re alla comu­ni­tà di esprimersi.

Per­ché par­te­ci­pa­re non signi­fi­ca esse­re infor­ma­ti quan­do tut­to è già sta­to deciso.

Signi­fi­ca poter cono­sce­re, discu­te­re e inci­de­re sul­le scel­te pri­ma che ven­ga­no prese.

The Dam­mu­so Circle