A Pantelleria scoperta una nuova specie di pipistrello

A Pantelleria scoperta una nuova specie di pipistrello

21/08/2026 0 Di Redazione

Un fantasma dal passato: a Pantelleria scoperta una nuova specie di pipistrello

Si tratta del pipistrello africano Nycteris thebaica, per la prima volta identificato in Europa

Pan­tel­le­ria si con­fer­ma luo­go uni­co, labo­ra­to­rio a cie­lo aper­to anco­ra oggi capa­ce di rega­la­re sco­per­te straor­di­na­rie a chi rie­sce a met­ter­si in ascol­to. Pro­prio l’ascolto è la chia­ve che ha per­mes­so di risol­ve­re un miste­ro zoo­lo­gi­co vec­chio due seco­li. Gra­zie infat­ti a un cam­pio­na­men­to acu­sti­co mira­to, un grup­po di ricer­ca inter­na­zio­na­le è riu­sci­to a regi­stra­re i richia­mi estre­ma­men­te debo­li e ad alta fre­quen­za, invi­si­bi­li ai moni­to­rag­gi con­ven­zio­na­li, di un pipi­strel­lo “fan­ta­sma” di ori­gi­ne africana.

Si trat­ta del nit­te­ri­de di Tebe (scien­ti­fi­ca­men­te noto con il nome di Nyc­te­ris the­bai­ca), un pipi­strel­lo ampia­men­te dif­fu­so in Afri­ca ma fino­ra mai con­fer­ma­to con cer­tez­za in Euro­pa. Nes­sun esem­pla­re è infat­ti con­ser­va­to in museo, nes­su­na descri­zio­ne è sta­ta fat­ta in pre­ce­den­za, nes­sun rife­ri­men­to a loca­li­tà pre­ci­se. Solo indi­ca­zio­ni gene­ri­che, bre­vi cen­ni in alcu­ne mono­gra­fie di illu­stri natu­ra­li­sti dell’Ottocento del seco­lo scor­so sul­la fau­na sici­lia­na. Il nit­te­ri­de di Tebe in Euro­pa è sta­to così dimen­ti­ca­to, inghiot­ti­to dal­le neb­bie del tempo.

Lo stu­dio, appe­na usci­to sul­la rivi­sta “Glo­bal Eco­lo­gy and Con­ser­va­tion”, impie­gan­do ultra­suo­ni cali­bra­ti posi­zio­na­ti in luo­ghi stra­te­gi­ci di Mon­ta­gna Gran­de, ha docu­men­ta­to la pre­sen­za di que­sta spe­cie sull’isola. Un’isola cro­ce­via bio­geo­gra­fi­co, la cui posi­zio­ne stra­te­gi­ca nel Cana­le di Sici­lia la ren­de un natu­ra­le “tram­po­li­no di lan­cio” per le spe­cie nor­da­fri­ca­ne in movi­men­to ver­so l’Europa.

Screen­shot

 

Lo stu­dio non mostra un solo indi­vi­duo, ma alme­no due, una cop­pia che vola insie­me e che inte­ra­gi­sce comu­ni­can­do. Potreb­be quin­di trat­tar­si, secon­do i ricer­ca­to­ri, di una pic­co­la popo­la­zio­ne sfug­gi­ta per due seco­li alle ricer­che degli zoologi.

Un risul­ta­to entu­sia­sman­te otte­nu­to gra­zie al finan­zia­men­to del Par­co Nazio­na­le di Pan­tel­le­ria, nell’ambito del pro­get­to “Stu­dio del­la distri­bu­zio­ne ed eco­lo­gia dei Chi­rot­te­ri del Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria – Diret­ti­va Bio­di­ver­si­tà 2022–2024”, e al sup­por­to attra­ver­so il pre­mio di ricer­ca Hum­boldt del­la Fon­da­zio­ne Ale­xan­der von Hum­boldt e al finan­zia­men­to del­la Hei­de­hof Stif­tung GmbH e del­la Fon­da­zio­ne Leib­niz (P122/2020). Un risul­ta­to otte­nu­to gra­zie alla stret­ta siner­gia tra il grup­po di ricer­ca ita­lia­no e quel­lo del Museum für Natur­kun­de di Berlino.

Una sco­per­ta che è scien­ti­fi­ca­men­te mol­to rile­van­te in quan­to, trat­tan­do­si del­la pri­ma evi­den­za cer­ta in Euro­pa del Nyc­te­ris the­bai­ca, que­sto rin­ve­ni­men­to aggiun­ge una nuo­va spe­cie all’intera fau­na europea.

I ricer­ca­to­ri inter­pre­ta­no, inol­tre, que­sta pre­sen­za non come una recen­te colo­niz­za­zio­ne lega­ta al cam­bia­men­to cli­ma­ti­co, ma come una popo­la­zio­ne peri­fe­ri­ca sta­bi­le, rima­sta “nasco­sta” per seco­li a cau­sa del­le sue carat­te­ri­sti­che bio­lo­gi­che (ossia volo raden­te, richia­mi debo­li e dimen­sio­ni ridot­te). Una popo­la­zio­ne pic­co­la e poten­zial­men­te vul­ne­ra­bi­le che è quin­di urgen­te inse­ri­re nei pia­ni di moni­to­rag­gio e pro­te­zio­ne, con­si­de­ran­do anche le minac­ce loca­li, come gli incen­di boschi­vi e l’elevata pre­sen­za di gat­ti, che potreb­be­ro pre­da­re facil­men­te un pipi­strel­lo che vola e si rifu­gia vici­no al suolo.