L’Ordinanza n. 1 del 7 gennaio 2025 della Guardia Costiera di Pantelleria che trovate qui…
Progetto CARG: scattano i divieti di navigazione a Pantelleria
25/06/2026Stretto di Sicilia, al via i rilievi geofisici del progetto CARG: scattano i divieti di navigazione a Pantelleria
L’ISPRA avvia le attività di ricerca e mappatura con la nave Astrea nelle acque del Canale di Sicilia; la Guardia Costiera emana un’ordinanza per garantire la sicurezza in mare e definisce i limiti e gli obblighi per le imbarcazioni in transito.
L’Ufficio Circondariale Marittimo della Guardia Costiera di Pantelleria ha emanato un’ordinanza di sicurezza che regolamenta la navigazione nello Stretto di Sicilia a partire dal 23 giugno fino al 15 luglio 2026. Il provvedimento si è reso necessario per consentire all’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) lo svolgimento di complessi rilievi geofisici e transetti tramite l’ausilio di un ROV (veicolo sottomarino guidato a distanza). Le attività scientifiche rientrano nell’ambito del progetto nazionale “CARG”, finalizzato alla realizzazione della cartografia geologica e geotematica ufficiale del territorio e dei mari italiani.
I rilievi vengono eseguiti dalla motonave “ASTREA”, un’unità iscritta al Registro Navi Maggiori del Compartimento Marittimo di Roma. Le operazioni si concentrano in una specifica macro area sottomarina sottoposta alla giurisdizione del Circondario Marittimo di Pantelleria, delimitata da precise coordinate geografiche comprese tra le latitudini e e le longitudini e . A causa della natura delle attività tecniche, la nave Astrea viene considerata a tutti gli effetti una “nave con manovrabilità limitata” secondo il Regolamento Internazionale per prevenire gli abbordi in mare.
Per garantire l’incolumità del personale e la sicurezza della navigazione, il capo del Circondario Marittimo e Comandante del porto di Pantelleria, il Tenente di Vascello Giuseppe Claudio Marrone, ha stabilito l’obbligo tassativo per tutte le imbarcazioni in transito di mantenersi a una distanza minima di 0,5 miglia nautiche dalla nave oceanografica. I comandanti e i conduttori dei mezzi che si trovano a navigare in prossimità dell’area interessata devono procedere alla minima velocità consentita per il governo in sicurezza, azzerando la creazione di moto ondoso e adottando ogni misura dettata dalla buona perizia marinaresca. Sono esentate da tali obblighi e divieti esclusivamente le unità navali della Guardia Costiera, delle forze di polizia, i mezzi militari e i navigli adibiti a pubblici servizi indifferibili, oltre al personale autorizzato dalla ditta esecutrice dei lavori.
L’ordinanza impone inoltre rigidi standard operativi all’equipaggio della nave Astrea e ai responsabili del progetto scientifico. L’unità ha l’obbligo di monitorare costantemente la zona di mare circostante e di comunicare quotidianamente l’inizio e la fine delle attività alla Sala Operativa di Pantelleria tramite canale radio VHF o contatto telefonico. Le operazioni possono essere svolte solo in condizioni meteo-marine favorevoli e sono vietate in caso di scarsa visibilità. In caso di nebbia o piovaschi improvvisi, l’Astrea deve emettere i prescritti segnali sonori e tenere issati a riva i segnali ottici e il codice bi-lettera internazionale per segnalare la propria condizione tecnico-nautica. Il provvedimento tutela in modo rigoroso anche l’ecosistema, vietando l’uso di esplosivi, prescrivendo misure anti-inquinamento e imponendo la massima attenzione alla salvaguardia delle risorse biologiche e delle attività di pesca locali. I contravventori alle disposizioni saranno perseguiti ai sensi del Codice della Navigazione e del Codice della Nautica da Diporto.
I protagonisti istituzionali di questa operazione ricoprono ruoli chiave nella gestione del patrimonio marittimo italiano. L’ISPRA è l’ente pubblico di ricerca che sottopone al Ministero dell’ambiente la pianificazione scientifica nazionale, mentre il progetto CARG rappresenta l’infrastruttura fondamentale per la conoscenza geologica del paese. La Guardia Costiera, articolazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, agisce in questo contesto come autorità di regolazione e vigilanza per la sicurezza della vita umana in mare. L’intera campagna di rilevamento ha ottenuto i necessari nulla-osta tecnici e militari da parte dello Stato Maggiore della Marina, del Comando Marittimo Sicilia e dell’Istituto Idrografico della Marina, l’organo cartografico ufficiale dello Stato che coordina la produzione della documentazione nautica nazionale.
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