Il Progetto Policoro sbarca a Pantelleria

Il Progetto Policoro sbarca a Pantelleria

30/04/2026 0 Di Redazione

Il Progetto Policoro sbarca a Pantelleria

Per rispondere alla domanda su quale futuro costruire in un territorio tanto ricco quanto fragile

L’Ente Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria ha par­te­ci­pa­to alla due gior­ni pro­mos­sa dal Pro­get­to Poli­co­ro del­la Dio­ce­si di Maza­ra del Val­lo, che ha riu­ni­to Chie­sa, scuo­la, isti­tu­zio­ni e gio­va­ni attor­no a una doman­da cen­tra­le: qua­le futu­ro costrui­re in un ter­ri­to­rio tan­to ric­co quan­to fragile.

Due i momen­ti: uno pub­bli­co dal tito­lo “Bid­diz­za d’Amari – Bint-ar-Riyah” e uno dedi­ca­to agli stu­den­ti dal tito­lo “Futu­re makers – gio­va­ni per il creato”.

Ad apri­re i lavo­ri don Vito Impel­liz­ze­ri che ha riper­cor­so la nasci­ta del pro­get­to nel 1997, sot­to­li­nean­do­ne il lega­me con l’identità dell’isola e il valo­re sim­bo­li­co del mare.

Nel­la tavo­la roton­da, mode­ra­ta dall’adc senior Gio­van­ni Casa­no, Car­mi­ne Vita­le, diret­to­re f.f. dell’Ente Par­co Nazio­na­le di Pan­tel­le­ria, e il Sin­da­co Fabri­zio D’Ancona han­no evi­den­zia­to la neces­si­tà di coniu­ga­re ambien­te e svi­lup­po, rilan­cian­do un “siste­ma iso­la” capa­ce di rispon­de­re a dena­ta­li­tà e cri­si agri­co­la, nel segno dell’«amore per il crea­to e dell’amore per l’uomo».

Il vesco­vo mon­si­gnor Ange­lo Giur­da­nel­la, citan­do Papa Fran­ce­sco, ha ricor­da­to che «la ter­ra è la nostra casa comu­ne» e che «tut­to è con­nes­so», poi­ché «la cri­si ambien­ta­le e socia­le sono una sola e com­ples­sa crisi».

Don Bru­no Bigna­mi, diret­to­re dell’Ufficio nazio­na­le per i pro­ble­mi socia­li e il lavo­ro ha denun­cia­to: “Ci pre­oc­cu­pia­mo di ciò che le navi tra­spor­ta­no, ma non di chi viag­gia sopra”, met­ten­do in guar­dia da “un’ignoranza che asso­lu­tiz­za alcu­ni aspet­ti» e riba­den­do che «ai pro­ble­mi socia­li si rispon­de con reti comu­ni­ta­rie”.

Dai lavo­ri è emer­sa l’urgenza di raf­for­za­re rela­zio­ni e oppor­tu­ni­tà per i gio­va­ni, pun­tan­do sull’ascolto, come sot­to­li­nea­to nel suo inter­ven­to l’adc del pro­get­to Save­rio Espo­si­to. Infi­ne, “La sfi­da prin­ci­pa­le resta quel­la di coin­vol­ge­re real­men­te i gio­va­ni”, ha affer­ma­to Bene­det­ta Bian­co, adc in for­ma­zio­ne del Pro­get­to Policoro.

La secon­da gior­na­ta ha visto pro­ta­go­ni­sti gli stu­den­ti, tra labo­ra­to­ri su se stes­si e pro­get­ti d’impresa, Fon­da­men­ta­le anche il con­tri­bu­to di Ita­lo Cuc­ci, Pre­si­den­te dell’Ente Par­co Nazio­na­le, che ha trac­cia­to per i ragaz­zi uno squar­cio sto­ri­co-cul­tu­ra­le dell’isola. Un’esperienza che ha mes­so in luce il valo­re del­le rela­zio­ni: costrui­re il futu­ro, è sta­to riba­di­to, signi­fi­ca crea­re comu­ni­tà vive, capa­ci di gene­ra­re spe­ran­za e sviluppo.