Prorogate a novembre le operazioni di rimozione cavo sottomarino SMW3

Prorogate a novembre le operazioni di rimozione cavo sottomarino SMW3

16/09/2026 0 Di Redazione

Stretto di Sicilia, al via le operazioni di rimozione del cavo sottomarino SMW3: proroga fino a novembre per la nave Maasvliet

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria ha emesso una nuova ordinanza per regolamentare la navigazione e garantire la sicurezza marittima durante le attività tecniche nel canale di Sicilia, affidate alla società Poliservizi

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Nel perio­do com­pre­so tra il 10 set­tem­bre e il 15 novem­bre 2026, lo Stret­to di Sici­lia è tea­tro di impor­tan­ti ope­ra­zio­ni marit­ti­me per la rimo­zio­ne di un cavo sot­to­ma­ri­no nel­l’am­bi­to del pro­get­to inter­na­zio­na­le SMW3. A con­dur­re gli inter­ven­ti è l’u­ni­tà nava­le Maa­svliet, bat­ten­te ban­die­ra inter­na­zio­na­le e clas­si­fi­ca­ta come nave con mano­vra­bi­li­tà limi­ta­ta, la qua­le ope­ra all’in­ter­no di una vasta area che inte­res­sa anche le acque ter­ri­to­ria­li e la giu­ri­sdi­zio­ne del Cir­con­da­rio Marit­ti­mo di Pan­tel­le­ria fino a una distan­za di 12 miglia dal­la costa. Il prov­ve­di­men­to è sta­to dispo­sto dal­l’Au­to­ri­tà Marit­ti­ma per coniu­ga­re le esi­gen­ze tec­ni­che del­l’in­ter­ven­to con la sal­va­guar­dia del­la vita uma­na in mare e la tute­la del­la sicu­rez­za del­la navi­ga­zio­ne.

 

Le atti­vi­tà si con­cen­tra­no lun­go una spe­ci­fi­ca diret­tri­ce geo­gra­fi­ca che par­te dal­l’in­ter­no del­le acque ter­ri­to­ria­li per esten­der­si oltre i con­fi­ni del cir­con­da­rio di Pan­tel­le­ria. Per tut­ta la dura­ta dei lavo­ri, sta­bi­li­ta fino al 15 novem­bre 2026 a segui­to di una pro­ro­ga richie­sta dal­la socie­tà ese­cu­tri­ce Poli­ser­vi­zi s.r.l., tut­te le imbar­ca­zio­ni in tran­si­to in pros­si­mi­tà del­l’a­rea ope­ra­ti­va han­no l’ob­bli­go di man­te­ne­re una distan­za di sicu­rez­za non infe­rio­re a 0,5 miglia nau­ti­che dal­la nave Maa­svliet. I coman­dan­ti del­le uni­tà nava­li sono inol­tre tenu­ti a pro­ce­de­re alla mini­ma velo­ci­tà di sicu­rez­za, evi­tan­do la for­ma­zio­ne di moto ondo­so e adot­tan­do ogni misu­ra di peri­zia mari­na­re­sca uti­le a pre­ve­ni­re situa­zio­ni di peri­co­lo.

 

Il qua­dro nor­ma­ti­vo e di sicu­rez­za deli­nea­to dal­la Guar­dia Costie­ra pre­ve­de rigi­di obbli­ghi ope­ra­ti­vi per la nave impe­gna­ta nei lavo­ri e per il per­so­na­le tec­ni­co. Tra le pre­scri­zio­ni figu­ra­no la comu­ni­ca­zio­ne gior­na­lie­ra del­l’i­ni­zio e del­la fine del­le atti­vi­tà alla Sala Ope­ra­ti­va del­la Guar­dia Costie­ra di Pan­tel­le­ria, l’ob­bli­go di ope­ra­re esclu­si­va­men­te in con­di­zio­ni meteo-mari­ne favo­re­vo­li e di buo­na visi­bi­li­tà, e il man­te­ni­men­to in fun­zio­ne del siste­ma di iden­ti­fi­ca­zio­ne auto­ma­ti­ca AIS. Sono inol­tre pre­vi­ste cau­te­le spe­ci­fi­che per la tute­la del­l’am­bien­te mari­no, del­la fau­na itti­ca e del patri­mo­nio archeo­lo­gi­co som­mer­so, oltre al divie­to asso­lu­to di impie­ga­re mate­ria­le esplo­den­te. Even­tua­li tra­sgres­sio­ni alle dispo­si­zio­ni del­l’or­di­nan­za saran­no per­se­gui­te a nor­ma del Codi­ce del­la Navi­ga­zio­ne e del­le nor­ma­ti­ve spe­cia­li vigen­ti in mate­ria di sicu­rez­za marit­ti­ma.

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