Operazioni nello Stretto di Sicilia: prorogata rimozione cavo SMW3

Operazioni nello Stretto di Sicilia: prorogata rimozione cavo SMW3

17/04/2026 0 Di Redazione

Operazioni nello Stretto di Sicilia: prorogata la rimozione del cavo sottomarino SMW3

 

L’Uf­fi­cio Cir­con­da­ria­le Marit­ti­mo di Pan­tel­le­ria ha dispo­sto l’e­sten­sio­ne del­le atti­vi­tà di can­tie­re fino al 30 set­tem­bre 2026, impo­nen­do rigo­ro­se nor­me di sicu­rez­za per la navi­ga­zio­ne nel­l’a­rea inte­res­sa­ta.

L’evento e le coordinate dell’intervento

Il Coman­do del­l’Uf­fi­cio Cir­con­da­ria­le Marit­ti­mo di Pan­tel­le­ria, sot­to la dire­zio­ne del Tenen­te di Vascel­lo Giu­sep­pe Clau­dio Mar­ro­ne, ha ema­na­to l’Or­di­nan­za n. 08/2026 per disci­pli­na­re la pro­se­cu­zio­ne dei lavo­ri nel­lo Stret­to di Sici­lia. L’in­ter­ven­to, richie­sto dal­la socie­tà Poli­ser­vi­zi s.r.l. – Sub­sea Cables, riguar­da la rimo­zio­ne di un cavo sot­to­ma­ri­no nel­l’am­bi­to del pro­get­to deno­mi­na­to “SMW3”.

Le ope­ra­zio­ni si svol­ge­ran­no nel perio­do com­pre­so tra il 16 apri­le 2026 e il 30 set­tem­bre 2026. È sta­ta tut­ta­via pre­vi­sta una sospen­sio­ne pro­gram­ma­ta del­le atti­vi­tà tra il 3 mag­gio 2026 e il 27 mag­gio 2026. Le uni­tà nava­li impe­gna­te, la MAASVLIET (IMO 9996915) e la REBECCA (IMO 9361108), ope­re­ran­no all’in­ter­no di una macro area che inclu­de le acque di giu­ri­sdi­zio­ne del Cir­con­da­rio Marit­ti­mo di Pan­tel­le­ria.

Protagonisti e mezzi impegnati

Uffi­cio Cir­con­da­ria­le Marit­ti­mo di Pan­tel­le­ria: Orga­no del Mini­ste­ro del­le Infra­strut­tu­re e dei Tra­spor­ti pre­po­sto alla sicu­rez­za del­la navi­ga­zio­ne e alla sal­va­guar­dia del­la vita uma­na in mare.

Poli­ser­vi­zi s.r.l. – Sub­sea Cables: Socie­tà richie­den­te e respon­sa­bi­le del­l’e­se­cu­zio­ne del­le atti­vi­tà di rimo­zio­ne del cavo.

Navi MAASVLIET e REBECCA: Uni­tà spe­cia­liz­za­te che, duran­te le ope­ra­zio­ni, saran­no con­si­de­ra­te “navi con mano­vra­bi­li­tà limi­ta­ta” ai sen­si del­le nor­ma­ti­ve inter­na­zio­na­li.

Prescrizioni e divieti per la sicurezza marittima

Al fine di garan­ti­re la pub­bli­ca inco­lu­mi­tà, l’or­di­nan­za sta­bi­li­sce pre­ci­si obbli­ghi per tut­te le uni­tà in tran­si­to e per la dit­ta esecutrice:

Per le unità in navigazione

Tut­te le imbar­ca­zio­ni non coin­vol­te nei lavo­ri han­no l’ob­bli­go di man­te­ner­si a una distan­za mini­ma di 0,5 miglia nau­ti­chedal­le navi MAASVLIET e REBECCA. È inol­tre richie­sto di tran­si­ta­re alla mini­ma velo­ci­tà con­sen­ti­ta per il gover­no sicu­ro del­l’u­ni­tà, evi­tan­do la crea­zio­ne di moto ondo­so. Dero­ghe sono pre­vi­ste esclu­si­va­men­te per mez­zi del­la Guar­dia Costie­ra, for­ze di poli­zia, uni­tà mili­ta­ri o mez­zi adi­bi­ti a ser­vi­zi pub­bli­ci indif­fe­ri­bi­li.

Per la ditta esecutrice

I respon­sa­bi­li del pro­get­to devo­no assi­cu­ra­re che le ope­ra­zio­ni avven­ga­no in con­di­zio­ni meteo-mari­ne favo­re­vo­li e con visi­bi­li­tà ade­gua­ta. Le navi da lavo­ro devo­no comu­ni­ca­re l’i­ni­zio e la fine del­le atti­vi­tà gior­na­lie­re alla Sala Ope­ra­ti­va di Pan­tel­le­ria tra­mi­te cana­le VHF 16. Ulte­rio­ri pre­scri­zio­ni riguar­da­no la tute­la ambien­ta­le, con il divie­to asso­lu­to di uti­liz­zo di esplo­si­vi e l’ob­bli­go di non arre­ca­re dan­ni alle risor­se bio­lo­gi­che mari­ne.

Tutela del patrimonio archeologico e sanzioni

L’or­di­nan­za pone par­ti­co­la­re atten­zio­ne al ritro­va­men­to di even­tua­li reper­ti archeo­lo­gi­ci som­mer­si o resi­dua­ti bel­li­ci. In caso di sco­per­ta, le uni­tà devo­no infor­ma­re imme­dia­ta­men­te l’Au­to­ri­tà Marit­ti­ma e la Soprin­ten­den­za del Mare.

Le vio­la­zio­ni del­le nor­me sopra cita­te com­por­te­ran­no il per­se­gui­men­to dei tra­sgres­so­ri ai sen­si del Codi­ce del­la Navi­ga­zio­ne e del Codi­ce del­la Nau­ti­ca da Diporto.

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