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“A Cévusa Bianca”: l’antica dimora di Don Cola cerca un nuovo proprietario
23/06/2026Un pezzo di storia dell’isola di Pantelleria sul mercato immobiliare: in vendita lo storico Dammuso “A Cévusa Bianca”, la dimora d’arte di Don Cola
Entra nel mercato immobiliare di pregio l’esclusiva tenuta restaurata che nel Novecento fu il fulcro delle storiche compagnie teatrali dell’isola. Una proprietà monumentale dotata di venti posti letto, un ettaro di parco, un autentico giardino pantesco e la caratteristica “aira” circolare per eventi culturali
di Francesca Marrucci
Uno dei monumenti più affascinanti e significativi del patrimonio storico, architettonico e culturale dell’isola di Pantelleria viene ufficialmente immesso sul mercato immobiliare di pregio. Si tratta dell’antico Dammuso “A Cévusa Bianca”, in dialetto pantesco “Il Gelso bianco”, la celebre e prestigiosa dimora appartenuta originariamente al noto mecenate locale Don Cola sita presso la Contrada San Vito.
La proprietà, che è stata recentemente sottoposta a un meticoloso e sapiente intervento di restauro conservativo eseguito nel pieno rispetto delle antiche tecniche costruttive tradizionali pantesche, viene proposta in vendita come un pezzo unico nel panorama delle residenze esclusive del Mediterraneo, completamente arredata, dotata di elettrodomestici di ultima generazione e pronta per essere abitata.
L’eccezionale valenza dell’immobile risiede nella sua straordinaria eredità artistica per la comunità locale: Don Cola, che nell’isola aveva fatto edificare anche un teatro, utilizzava infatti questa specifica tenuta per ospitare le compagnie teatrali dell’epoca, trasformandola nel cuore pulsante delle prove e della creazione culturale del Novecento pantesco.
L’imponente complesso immobiliare si distingue per le sue volumetrie generose e per un’organizzazione degli spazi interni ed esterni che lo rende immediatamente idoneo sia come lussuosa residenza privata di altissimo profilo, sia per l’avviamento di un’attività ricettiva di alto livello o di un centro di residenze artistiche internazionali.
La struttura vanta una straordinaria capacità ricettiva complessiva di venti posti letto, distribuiti strategicamente per garantire la massima versatilità. Il nucleo centrale è costituito dal maestoso edificio principale, l’antico dammuso padronale, che ospita al suo interno dieci posti letto spaziosi. Ad affiancare il corpo storico vi sono tre splendide dependance esterne indipendenti, ciascuna sapientemente ristrutturata per assicurare la totale privacy degli ospiti, ognuna delle quali contiene tre posti letto. La funzionalità della dimora è completata da tre cucine perfettamente attrezzate, tre bagni e quattro docce interne, a cui si aggiunge una suggestiva doccia esterna completamente circondata dal verde lussureggiante del parco.
Pur conservando intatti i preziosi tratti identitari della pietra lavica e delle storiche coperture a cupola, la proprietà è stata adeguata ai più moderni standard di comfort abitativo, un fattore chiave che ne accresce notevolmente il valore commerciale. Il riscaldamento nei mesi invernali è garantito da un impianto con termosifoni completamente nuovi installato nella struttura principale, integrato perfettamente da una stufa a legna di recente collocazione all’interno di una delle dependance esterne. Sul fronte dell’approvvigionamento idrico, risorsa tradizionalmente critica nei contesti insulari, l’immobile offre una doppia e totale sicurezza grazie alla presenza di due ampie cisterne tradizionali per la raccolta dell’acqua piovana, connesse in modo funzionale al collegamento diretto con la rete dell’acquedotto pubblico.
La dimora è immersa in un parco privato monumentale di un ettaro, un vero e proprio polmone verde che racchiude le eccellenze della flora mediterranea e dell’ingegneria agricola locale.
All’interno del terreno trova spazio un autentico giardino pantesco in pietra a secco dedicato alla coltivazione produttiva degli agrumi, affiancato da due laghetti ornamentali, una ricca varietà di piante decorative e numerosi alberi da frutto.
Per i momenti di convivialità all’aperto, la proprietà include un antico barbecue in pietra lavica che rappresenta un elemento di grandissimo fascino storico. L’elemento di maggiore prestigio per i futuri acquirenti è però rappresentato dalla caratteristica “aira” pantesca di forma circolare. Questo spazio pavimentato in pietra, originariamente destinato alla trebbiatura del grano, gode di eccezionali proprietà geometriche e acustiche e si offre oggi come un perfetto teatro all’aperto naturale per ospitare attività di gruppo, performance musicali ed eventi teatrali privati o pubblici, perpetuando idealmente la vocazione artistica impressa storicamente da Don Cola.
La logistica perfetta della proprietà è infine coronata da due accessi carrabili totalmente indipendenti situati su strade parallele, una soluzione progettuale che garantisce un’eccellente riservatezza e una notevole disponibilità di parcheggio interno per numerose vetture, facilitando la gestione di qualsiasi evento nel segno dell’esclusività.
L’immissione sul mercato del Dammuso “A Cévusa Bianca” si inserisce in un trend economico consolidato che vede l’isola di Pantelleria tra le mete più ambite del turismo d’élite e degli investimenti immobiliari di matrice culturale a livello internazionale. Con una popolazione residente stabile di circa 7.000 abitanti, che registra picchi turistici e variazioni consistenti durante la stagione estiva, l’isola ha saputo preservare la propria forte identità rurale e i propri prestigiosi riconoscimenti UNESCO, come la pratica della coltivazione della vite ad alberello. Proprietà storiche di questa rilevanza, capaci di coniugare la funzionalità di venti posti letto con una memoria artistica documentata e un parco monumentale, rappresentano asset di rara reperibilità nel mercato globale dei beni di lusso, posizionando questa vendita come un evento di assoluto rilievo per gli investitori più esigenti.
PER INFO: Nuccia Farina +39 338 291 5126

Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.

















