Sicurezza balneare Pantelleria: da Guardia Costiera nuova ordinanza estate 2026

Sicurezza balneare Pantelleria: da Guardia Costiera nuova ordinanza estate 2026

23/06/2026 0 Di Redazione

Sicurezza balneare a Pantelleria: la Guardia Costiera vara la nuova ordinanza per l’estate 2026

Il capo del Circondario Marittimo, Tenente di Vascello, ha firmato il provvedimento che disciplina le attività costiere e il soccorso in mare sull’isola. Novità per stabilimenti, piscine e spiagge libere con standard europei e sanzioni per i trasgressori

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Con l’a­per­tu­ra uffi­cia­le del­la sta­gio­ne turi­sti­ca, l’Uf­fi­cio Cir­con­da­ria­le Marit­ti­mo del­la Guar­dia Costie­ra di Pan­tel­le­ria ha ema­na­to la nuo­va ordi­nan­za di sicu­rez­za bal­nea­re per l’an­no 2026. Il docu­men­to, fir­ma­to digi­tal­men­te dal Coman­dan­te del por­to e Capo del Cir­con­da­rio Marit­ti­mo, Tenen­te di Vascel­lo (CP), intro­du­ce e rin­fre­sca un com­ples­so di nor­me fina­liz­za­te alla sal­va­guar­dia del­la vita uma­na in mare e alla sicu­rez­za del­la navi­ga­zio­ne lun­go l’in­te­ro lito­ra­le del­l’i­so­la tra­pa­ne­se. Il testo nasce dal­la neces­si­tà di rego­la­men­ta­re non solo i bagnan­ti e le strut­tu­re ricet­ti­ve, ma anche le atti­vi­tà col­la­te­ra­li come la navi­ga­zio­ne da dipor­to, la pesca ricrea­ti­va e lo sci nau­ti­co, con­te­stua­liz­zan­do­le all’in­ter­no del­la cor­ni­ce nor­ma­ti­va nazio­na­le e del­le diret­ti­ve del­la Regio­ne Sici­lia­na.

 

La prin­ci­pa­le novi­tà del prov­ve­di­men­to riguar­da la capil­la­ri­tà del ser­vi­zio di sal­va­men­to, inte­so come vera e pro­pria arti­co­la­zio­ne spe­cia­li­sti­ca del soc­cor­so marit­ti­mo inte­gra­ta nei pia­ni nazio­na­li di ricer­ca e sal­va­tag­gio. L’or­di­nan­za sta­bi­li­sce che l’e­ro­ga­zio­ne dei ser­vi­zi di spiag­gia, come il noleg­gio di ombrel­lo­ni e let­ti­ni, è subor­di­na­ta all’at­ti­va­zio­ne con­ti­nua del­la sor­ve­glian­za. I gesto­ri del­le strut­tu­re bal­nea­ri e degli sta­bi­li­men­ti elio­te­ra­pi­ci han­no l’ob­bli­go di garan­ti­re alme­no un assi­sten­te bagnan­ti muni­to di rego­la­re bre­vet­to ogni 80 metri di fron­te mare. La nor­ma­ti­va inclu­de anche le strut­tu­re su pro­prie­tà pri­va­ta e impo­ne la pre­sen­za di un bagni­no dedi­ca­to per ogni pisci­na instal­la­ta negli sta­bi­li­men­ti. Per otti­miz­za­re le risor­se, le impre­se bal­nea­ri limi­tro­fe pos­so­no asso­ciar­si per gesti­re il ser­vi­zio in modo con­sor­zia­to, pre­sen­tan­do un pia­no det­ta­glia­to con pla­ni­me­trie e tur­na­zio­ni all’au­to­ri­tà marit­ti­ma.

Il ruo­lo dei Comu­ni costie­ri diven­ta cen­tra­le nel­la gestio­ne del­le spiag­ge libe­re. Le ammi­ni­stra­zio­ni civi­che devo­no assi­cu­ra­re il ser­vi­zio di sal­va­men­to per un perio­do com­pre­so tra i 60 e i 120 gior­ni, cal­co­lan­do la pre­sen­za di alme­no due assi­sten­ti per i pri­mi 150 metri di spiag­gia e un addet­to sup­ple­men­ta­re ogni ulte­rio­ri 75 metri. Nei perio­di o nel­le aree in cui il ser­vi­zio non può esse­re garan­ti­to, i Comu­ni e i pri­va­ti han­no l’ob­bli­go tas­sa­ti­vo di infor­ma­re gli uten­ti tra­mi­te una car­tel­lo­ni­sti­ca stan­dar­diz­za­ta e plu­ri­lin­gue. I car­tel­li, redat­ti in ita­lia­no, ingle­se, fran­ce­se e tede­sco, devo­no reca­re l’av­vi­so che la bal­nea­zio­ne non è sicu­ra per man­can­za di sor­ve­glian­za.

 

Un’at­ten­zio­ne par­ti­co­la­re è sta­ta dedi­ca­ta alla comu­ni­ca­zio­ne visi­va del­lo sta­to del mare, uni­for­ma­ta secon­do la sim­bo­lo­gia stan­dard ISO e il pro­get­to euro­peo per l’ac­ces­si­bi­li­tà e la sicu­rez­za costie­ra. Le posta­zio­ni di sal­va­tag­gio uti­liz­ze­ran­no un codi­ce a tre ban­die­re: ver­de per indi­ca­re un ser­vi­zio atti­vo e meteo favo­re­vo­le, gial­la in caso di con­di­zio­ni poten­zial­men­te rischio­se e ros­sa per segna­la­re una bal­nea­zio­ne peri­co­lo­sa o scon­si­glia­ta, oltre che per indi­ca­re l’as­sen­za del bagni­no al di fuo­ri degli ora­ri di ser­vi­zio. L’or­di­nan­za ricor­da che la Sala Ope­ra­ti­va del­la Guar­dia Costie­ra di Pan­tel­le­ria rima­ne atti­va ven­ti­quat­tro ore su ven­ti­quat­tro per rac­co­glie­re le segna­la­zio­ni di emer­gen­za tra­mi­te il nume­ro blu gra­tui­to 1530, il Nume­ro Uni­co di Emer­gen­za 112 o il cana­le radio 16 VHF. La vio­la­zio­ne del­le dispo­si­zio­ni con­te­nu­te nel testo com­por­te­rà san­zio­ni ammi­ni­stra­ti­ve e pena­li secon­do quan­to sta­bi­li­to dal Codi­ce del­la Navi­ga­zio­ne.

L’ordinanza 14/2026, che trovate qui di seguito anche scaricabile, contiene quindi le norme su:

  • Ambi­to di appli­ca­zio­ne e fina­li­tà: L’or­di­nan­za disci­pli­na la sicu­rez­za marit­ti­ma, la bal­nea­zio­ne, la navi­ga­zio­ne da dipor­to, lo sci nau­ti­co e la pesca lun­go il lito­ra­le del­l’i­so­la di Pan­tel­le­ria. Si appli­ca a chiun­que gesti­sca sta­bi­li­men­ti bal­nea­ri, spiag­ge libe­re attrez­za­te, spec­chi acquei anti­stan­ti e strut­tu­re elioterapiche.

  • Obbli­go del ser­vi­zio di sal­va­men­to: Qual­sia­si strut­tu­ra che offra “ser­vi­zi spiag­gia” (noleg­gio ombrel­lo­ni, let­ti­ni, ecc.) o atti­vi­tà elio­te­ra­pi­che deve garan­ti­re un ser­vi­zio di sal­va­tag­gio con­ti­nuo per tut­to il perio­do di aper­tu­ra. In assen­za del ser­vi­zio, è obbli­ga­to­rio espor­re la ban­die­ra ros­sa e car­tel­li moni­to­ri plu­ri­lin­gue con la dici­tu­ra “ATTENZIONE – BALNEAZIONE NON SICURA PER MANCANZA DI SERVIZIO DI SALVAMENTO”.

  • Pro­por­zio­ni e bre­vet­ti del per­so­na­le di sal­va­tag­gio:

    • I tito­la­ri di strut­tu­re bal­nea­ri e elio­te­ra­pi­che devo­no garan­ti­re alme­no un assi­sten­te bagnan­ti abi­li­ta­to ogni 80 metri di fron­te mare, e la pre­sen­za di alme­no due addet­ti bre­vet­ta­ti tra il personale.

    • Nel­le spiag­ge libe­re gesti­te dai Comu­ni, il ser­vi­zio (del­la dura­ta mini­ma di 60 gior­ni e mas­si­ma di 120) pre­ve­de alme­no due assi­sten­ti per i pri­mi 150 metri di fron­te mare e un assi­sten­te aggiun­ti­vo ogni ulte­rio­ri 75 metri.

    • Gli assi­sten­ti devo­no obbli­ga­to­ria­men­te indos­sa­re una magliet­ta ros­sa con la scrit­ta bian­ca “SALVATAGGIO” e ave­re con sé il bre­vet­to di sal­va­men­to, il cer­ti­fi­ca­to medi­co e l’a­bi­li­ta­zio­ne all’u­so del defi­bril­la­to­re (BLSD).

  • Dota­zio­ni obbli­ga­to­rie del­le posta­zio­ni di sal­va­tag­gio: Ogni posta­zio­ne deve dispor­re di una tor­ret­ta di avvi­sta­men­to alta alme­no 2 metri, un pat­ti­no di sal­va­tag­gio ros­so con la scrit­ta “SALVATAGGIO” (dota­to di 2 sal­va­gen­ti anu­la­ri con 25 metri di sago­la gal­leg­gian­te e un mez­zo mari­na­io), un rul­lo con 300 metri di cavo gal­leg­gian­te, altri due sal­va­gen­ti anu­la­ri di rispet­to, un bino­co­lo e un mega­fo­no. È con­sen­ti­to l’u­so inte­gra­ti­vo (non sosti­tu­ti­vo) di moto d’ac­qua omo­lo­ga­te per 3 posti e dota­te di barella.

  • Zone di mare riser­va­te ai bagnan­ti: La bal­nea­zio­ne è prio­ri­ta­ria­men­te riser­va­ta nel­la fascia fino a 50 metri dal­la costa. Il limi­te deve esse­re segna­la­to con gavi­tel­li ros­si posi­zio­na­ti a 50 metri l’u­no dal­l’al­tro. Le “acque sicu­re” (fino a 1,60 metri di pro­fon­di­tà) per i non esper­ti al nuo­to devo­no esse­re deli­mi­ta­te da gavi­tel­li bian­chi distan­zia­ti al mas­si­mo di 5 metri.

  • Divie­ti asso­lu­ti nel­le zone di bal­nea­zio­ne: Dal­le ore 08:00 al tra­mon­to è vie­ta­to il tran­si­to di qual­sia­si uni­tà nava­le a moto­re (inclu­si Kite­surf e Wind­surf), l’or­meg­gio e l’an­co­rag­gio, non­ché l’at­ter­rag­gio di Surf e Kite­surf sui trat­ti in con­ces­sio­ne. Sono dero­ga­ti i mez­zi di soc­cor­so e quel­li del­l’AR­PA adi­bi­ti al cam­pio­na­men­to del­le acque.

  • Limi­ti di velo­ci­tà e navi­ga­zio­ne sot­to costa: Nel­la fascia com­pre­sa tra i 100 e i 500 metri dal­la costa, tut­te le uni­tà nava­li devo­no navi­ga­re esclu­si­va­men­te con sca­fo in dislo­ca­men­to e a una velo­ci­tà non supe­rio­re a 10 nodi (ridot­ta a un ran­ge di 6–8 nodi in base alle condizioni).

  • Zone di divie­to asso­lu­to di bal­nea­zio­ne: La bal­nea­zio­ne è sem­pre vie­ta­ta all’in­ter­no dei por­ti di Pan­tel­le­ria e Scau­ri, nel rag­gio di 300 metri dal­l’im­boc­ca­tu­ra del por­to di Pan­tel­le­ria e 100 metri da quel­lo di Scau­ri, a meno di 200 metri da navi alla fon­da o zone di lavo­ri, nei cor­ri­doi di lan­cio e a ridos­so di con­dot­te o impian­ti di pesca.

  • Rego­la­men­ta­zio­ne dei cor­ri­doi di lan­cio: Le uni­tà a moto­re devo­no rag­giun­ge­re la riva solo attra­ver­so appo­si­ti cor­ri­doi di lan­cio (lar­ghi 20 metri e lun­ghi quan­to la zona di bal­nea­zio­ne), deli­mi­ta­ti da gavi­tel­li aran­cio­ni e ban­die­ri­ne bian­che all’e­stre­mi­tà. La velo­ci­tà inter­na non deve supe­ra­re i 3 nodi ed è vie­ta­to l’or­meg­gio al loro interno.

  • Pre­scri­zio­ni per atti­vi­tà subac­quee: Chiun­que com­pia immer­sio­ni subac­quee deve segna­lar­si con un gal­leg­gian­te muni­to di ban­die­ra ros­sa con stri­scia dia­go­na­le bian­ca, visi­bi­le a non meno di 300 metri. Il sub deve ope­ra­re entro un rag­gio di 50 metri dal­la ver­ti­ca­le del segna­le o del mez­zo di appog­gio. Le uni­tà in tran­si­to devo­no man­te­ner­si ad alme­no 100 metri dai segna­li. Le immer­sio­ni con auto­re­spi­ra­to­re richie­do­no un nume­ro mini­mo di due persone.

  • Pre­scri­zio­ni sani­ta­rie e defi­bril­la­to­re: Ogni sta­bi­li­men­to deve pos­se­de­re un loca­le di pri­mo soc­cor­so dedi­ca­to con let­ti­no ambu­la­to­ria­le, bom­bo­le di ossi­ge­no, pal­lo­ne AMBU, can­nu­le oro-farin­gee e cas­set­ta di pron­to soc­cor­so. Tut­ti gli sta­bi­li­men­ti bal­nea­ri ed elio­te­ra­pi­ci devo­no obbli­ga­to­ria­men­te dotar­si di un defi­bril­la­to­re semiau­to­ma­ti­co (DAE) ade­gua­ta­men­te segnalato.

  • Dispo­si­zio­ni per mez­zi spe­cia­li ed e‑bike acqua­ti­che:

    • Acqua­scoo­ter / Moto d’ac­qua: Uti­liz­za­bi­li solo in ore diur­ne con meteo favo­re­vo­le (mare for­za 2, ven­to entro 10 nodi), a distan­za mas­si­ma di 1 miglio dal­la costa; è sem­pre richie­sta la paten­te nau­ti­ca e l’u­so del giub­bot­to di sal­va­tag­gio. Vie­ta­to il tra­spor­to di mino­ri di 14 anni.

    • JetLev, Fly­board e Sea­bob: Uti­liz­zo vie­ta­to nel­la fascia di bal­nea­zio­ne. Il Fly­board richie­de un’e­tà mini­ma di 18 anni e un’al­tez­za mas­si­ma di volo di 10 metri. Il Sea­bob è con­sen­ti­to dai 14 anni con velo­ci­tà limi­ta­ta a 7 nodi e pro­fon­di­tà mas­si­ma di 2,5 metri.

    • Kite­surf: Pra­ti­ca­bi­le dai 14 anni solo in ore diur­ne, con cana­li di lan­cio spe­ci­fi­ci (lar­ghi 30 metri a riva e 80 metri al lar­go) e tran­si­to obbli­ga­to­rio con la tec­ni­ca del body drag nei pri­mi 100 metri.

    • S.U.P. (Stand Up Padd­le): Navi­ga­zio­ne diur­na con­sen­ti­ta fino a 1000 metri dal­la costa. All’in­ter­no del­la zona di bal­nea­zio­ne sono ammes­si solo SUP in mate­ria­le pla­sti­co mor­bi­do e con pun­ta arro­ton­da­ta, man­te­nen­do alme­no 5 metri di distan­za dai bagnanti.

    • E‑bike acqua­ti­che: Con­sen­ti­te ai mag­gio­ri di 16 anni, solo di gior­no e fino a 1000 metri dal­la costa, pre­via sot­to­scri­zio­ne di poliz­za assi­cu­ra­ti­va per respon­sa­bi­li­tà civi­le ver­so terzi.

  • Divie­ti gene­ra­li sul dema­nio marit­ti­mo: È vie­ta­to cir­co­la­re o sosta­re sul­le spiag­ge con vei­co­li a moto­re (sal­vo mez­zi di puli­zia e soc­cor­so), occu­pa­re la fascia di 5 metri dal­la bat­ti­gia con attrez­za­tu­re o ingom­bri, tuf­far­si da sco­glie­re e pon­ti­li, e uti­liz­za­re arti­fi­zi piro­tec­ni­ci o lan­ter­ne cine­si sen­za autorizzazione.

  • San­zio­ni: L’i­nos­ser­van­za del­le nor­me com­por­ta san­zio­ni ammi­ni­stra­ti­ve e pena­li puni­te ai sen­si degli arti­co­li 1161, 1164, 1174 e 1231 del Codi­ce del­la Navi­ga­zio­ne, non­ché del Codi­ce del­la Nau­ti­ca da Dipor­to e del­le nor­ma­ti­ve sul­la pesca.

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