La questione ospedale di Pantelleria continua ad infiammare gli animi dei panteschi e a ragione…
Una lettrice scrive: supplenze a Pantelleria? Se sei residente non conta!
24/11/2025Sempre più difficile avere a Pantelleria supplenti residenti? Da quello che ci scrive una nostra affezionata lettrice sembra sia tutta colpa dell’algoritmo e intanto è sempre più difficile lavorare nella scuola sull’isola per chi ci vive, anche se il punteggio che si ha è alto!
Gentile Direttrice,
Le scrivo per denunciare le gravi anomalie e ingiustizie che si stanno verificando nel sistema di assegnazione delle supplenze scolastiche (tramite algoritmo) nella provincia di Trapani, in particolare sull’isola di Pantelleria.
Mi chiamo Carole Sandrine Paola Bernardo, sono una docente residente a Pantelleria e, nonostante un punteggio elevato e la posizione in graduatoria (con punti), sono stata sistematicamente scavalcata dalle nomine, senza mai essere chiamata. Arrivata al quinto bollettino, mi è sembrato doveroso inviare una lettera di reclamo all’Ufficio Territoriale di Trapani e nello stesso tempo rendere pubblico il mio reclamo.
Mentre colleghi con posizioni molto più basse, addirittura fino alla in un bollettino, vengono assegnati alle scuole di Pantelleria, io e altri residenti con punteggi alti veniamo ignorati.
I “salti” inesplicabili dell’Algoritmo
Il problema è evidente nell’analisi dei bollettini: l’algoritmo effettua salti di posizione vastissimi e incomprensibili specificamente per Pantelleria. Ad esempio, nel terzo bollettino si è passati dalla posizione a , poi e . Nel quarto, si è saltato da a oltre .
Questo meccanismo perverso sembra favorire chi è più in basso in graduatoria, rendendo Pantelleria la “culla” dove inviare persone meno esperte.
La denuncia: famiglia e residenza non contano
La motivazione ufficiosa, dicono, è che non avrei messo in lista sufficienti scuole oltre a Pantelleria. Questo significa che chi, per ragioni familiari, non può allontanarsi dall’isola viene penalizzato e depennato, come se non avesse “voglia di lavorare”.
Chiedo pubblicamente: l’avvicinamento a casa è o non è un sacro santo diritto in uno stato democratico? L’algoritmo è tarato per ignorare la residenza e le esigenze familiari, costringendo docenti a stressanti trasferimenti in terraferma, mentre altri da fuori arrivano qui?
La scuola italiana non può essere gestita da un “casinò”. Chiedo all’Ufficio Scolastico Provinciale di Trapani (USP) una delucidazione passo dopo passo sul funzionamento di questo algoritmo e sul protocollo con cui ha effettuato le nomine, per spiegare come mai i residenti di Pantelleria con alto punteggio siano scavalcati.
Porterò questa situazione all’attenzione delle autorità competenti e ho scritto anche al Sindaco, con l’intenzione di proseguire per vie legali, per garantire che Pantelleria non sia più trattata come l’ultima ruota del carro, costretta ad accettare docenti esterni che non garantiscono continuità didattica negli anni a discapito dei propri residenti.
Distinti saluti,
Carole Sandrine Paola Bernardo
Docente residente a Pantelleria

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