Si chiude con successo la V edizione di Suoni Panteschi

31/08/2026 0 Di Francesca Marrucci

Trionfo di musica e suggestioni a Pantelleria: si chiude con successo la V edizione di Suoni Panteschi

Un viaggio tra musica da camera, brani classici d’autore e grandi nomi della scena italiana ha trasformato l’isola siciliana in un palcoscenico a cielo aperto, registrando un bilancio entusiastico

di Fran­ce­sca Marrucci

Il 30 ago­sto 2026, a par­ti­re dal­le ore 22:00, la sug­ge­sti­va cor­ni­ce del­la Chie­sa del­la Mar­ga­na a Pan­tel­le­ria ha ospi­ta­to l’evento con­clu­si­vo del­la quin­ta edi­zio­ne di Suo­ni Pan­te­schi Cham­ber Music Festi­val. Un con­cer­to fina­le ad alto impat­to emo­ti­vo che ha visto l’e­se­cu­zio­ne del­le com­po­si­zio­ni di mae­stri immor­ta­li del­la musi­ca clas­si­ca come Anto­nio Vival­di, Johann Pachel­bel, Johann Seba­stian Bach, Wol­fgang Ama­deus Mozart e Leo­pold Koze­luch.  L’e­ven­to ha cala­to uffi­cial­men­te il sipa­rio su una sesta edi­zio­ne del­la ker­mes­se intro­dot­ta dal­la sem­pre impec­ca­bi­le Flo­rin­da Valen­za. Come ha dichia­ra­to lo stes­so Giu­lio Poten­za, Diret­to­re arti­sti­co con Leti­zia Stup­pa, si trat­ta di un even­to che è cre­sciu­to di anno in anno.

L’ap­pun­ta­men­to musi­ca­le di ieri sera ha visto alter­nar­si sul pal­co inter­pre­ti di gran­de talen­to e leva­tu­ra inter­na­zio­na­le, che han­no incan­ta­to il pub­bli­co con un pro­gram­ma raf­fi­na­to. La sera­ta si è aper­ta con l’e­se­cu­zio­ne di Alla rusti­ca di Anto­nio Vival­di, del cele­bre Cano­ne e Giga di Johann Pachel­bel e del­l’Aria sul­la quar­ta cor­da di Johann Seba­stian Bach, inter­pre­ta­te dal quar­tet­to com­po­sto da Iva­na Spa­ra­cio, Elia Tor­reg­gia­ni, Sonia Gia­ca­lo­ne e Giu­sep­pe Bru­net­to. Il pro­gram­ma è pro­se­gui­to con la Sona­ta per vio­li­no e pia­no­for­te K. 378 di Wol­fgang Ama­deus Mozart, affi­da­ta al vio­li­ni­sta Elia Tor­reg­gia­ni e alla pia­ni­sta Ludo­vi­ca Fran­co, per poi cul­mi­na­re nel monu­men­ta­le Con­cer­to per pia­no­for­te a 4 mani e orche­stra d’ar­chi di Leo­pold Koze­luch, che ha visto la par­te­ci­pa­zio­ne dei pia­ni­sti Gian­fran­co Pap­pa­lar­do Fiu­ma­ra e Giu­lio Poten­za affian­ca­ti da Iva­na Spa­ra­cio, Elia Tor­reg­gia­ni, Sonia Gia­ca­lo­ne e Giu­sep­pe Bru­net­to.

Tra i gran­di pro­ta­go­ni­sti di que­sta edi­zio­ne figu­ra­no sia cele­bri can­tau­to­ri del­la sce­na ita­lia­na sia vir­tuo­si del­la musi­ca clas­si­ca come Mario Venu­ti e Tony Can­to. Entram­bi can­tau­to­ri, chi­tar­ri­sti e auto­ri di rilie­vo nel pano­ra­ma musi­ca­le ita­lia­no, sono sta­ti pro­ta­go­ni­sti del­la memo­ra­bi­le sera­ta del 6 ago­sto in Piaz­za di Scau­ri. Il loro soda­li­zio e le loro per­for­man­ce han­no rega­la­to al pub­bli­co un’e­spe­rien­za acu­sti­ca raf­fi­na­ta, unen­do pop d’au­to­re, sono­ri­tà bra­si­lia­ne e tra­di­zio­ne mediterranea.

 Il festi­val si è avval­so del­la col­la­bo­ra­zio­ne e del­l’ap­por­to di musi­ci­sti lega­ti a impor­tan­ti isti­tu­zio­ni liri­co-sin­fo­ni­che ita­lia­ne, tra cui l’Or­che­stra del Tea­tro Comu­na­le di Bolo­gna, l’Or­che­stra del Tea­tro Liri­co di Caglia­ri, la FORM-Orche­stra Filar­mo­ni­ca Mar­chi­gia­na, l’Or­che­stra del Mag­gio Musi­ca­le Fio­ren­ti­no, l’Or­che­stra del Tea­tro Car­lo Feli­ce di Geno­va e l’Or­che­stra Leonore.

L’i­ni­zia­ti­va, orga­niz­za­ta sot­to il patro­ci­nio del Comu­ne di Pan­tel­le­ria, Asses­so­ra­to alla Cul­tu­ra, ha dimo­stra­to la capa­ci­tà del­la cul­tu­ra di fun­ge­re da vola­no per il turi­smo soste­ni­bi­le e la pro­mo­zio­ne del ter­ri­to­rio. I con­cer­ti si sono svol­ti nei luo­ghi più ico­ni­ci del­l’i­so­la — dal­le piaz­ze dei bor­ghi mari­na­ri come Scau­ri fino ai siti di inte­res­se sto­ri­co e reli­gio­so come la Chie­sa del­la Mar­ga­na —, attraen­do resi­den­ti, turi­sti ita­lia­ni e visi­ta­to­ri internazionali.

A fron­te del riscon­tro di pub­bli­co e di cri­ti­ca, spe­ria­mo dav­ve­ro che gli orga­niz­za­to­ri di ASTARTE abbia­no la volon­tà di met­ter­si al lavo­ro per la sesta edi­zio­ne del festi­val, pre­vi­sta per l’e­sta­te del 2027, per non pri­va­re l’i­so­la di un patri­mo­nio di altis­si­mo spes­so­re cul­tu­ra­le e musi­ca­le come il Festi­val Suo­ni Panteschi.