Attenzione al messaggio fake sul Lago di Venere: non è vero niente!

Attenzione al messaggio fake sul Lago di Venere: non è vero niente!

22/09/2025 0 Di Redazione

Sta giran­do su Wha­tsapp un mes­sag­gio ano­ni­mo, scrit­to in un ita­lia­no alquan­to scar­so, che met­te in guar­dia i pan­te­schi dal fare il bagno al lago. Per favo­re non dif­fon­de­te­lo per­ché è una fal­sa noti­zia, una fake news, for­se uno scher­zo stu­pi­do ed è arri­va­to anche alla Reda­zio­ne, che ha subi­to inda­ga­to sul­la veri­di­ci­tà del­la cosa, piut­to­sto anomala.

Pur­trop­po in mol­ti, inge­nua­men­te, lo stan­no dif­fon­den­do crean­do anche un dan­no all’im­ma­gi­ne del­l’i­so­la. Il mes­sag­gio dice: “Avvi­so impor­tan­te per tut­ti i cit­ta­di­ni pan­te­schi: Aste­ne­te­vi di anda­re al lago per­ché poc’an­zi è arri­va­ta una comu­ni­ca­zio­ne dovu­ta­si ad un bat­te­rio che è sta­to tro­va­to al lago e stan­no esa­mi­nan­do il bat­te­rio per far si di capi­re da dove pro­vie­ne. Buo­na gior­na­ta”.

Nes­sun avvi­so e nes­su­na comu­ni­ca­zio­ne sono sta­te ema­na­te a que­sto pro­po­si­to, abbia­mo sen­ti­to il Sin­da­co che è l’u­ni­co che potreb­be ema­na­re un avvi­so in que­sto sen­so e, venen­do anche da un incon­tro con il Par­co, ha con­fer­ma­to che si trat­ta di una bufa­la. In gene­ra­le, con­si­glia­mo i nostri let­to­ri dal­l’e­vi­ta­re di con­di­vi­de­re e dif­fon­de­re mes­sag­gi come que­sti, la cui ori­gi­ne è total­men­te anonima.

Il Sin­da­co e il Com­mis­sa­rio del Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria han­no dif­fu­so que­sto avvi­so a que­sto proposito:

In rife­ri­men­to alla noti­zia vei­co­la­ta in data odier­na a mez­zo Wha­tsApp, ripor­tan­te ” Avvi­so impor­tan­te …”, non esi­ste alcu­na segna­la­zio­ne per­ve­nu­ta pres­so il Comu­ne di Pan­tel­le­ria e l’En­te Par­co Nazio­na­le riguar­dan­te un bat­te­rio recen­te­men­te tro­va­to, sot­to­po­sto a qual­sia­si inda­gi­ne. Non ci risul­ta la pre­sen­za di que­sto bat­te­rio dan­no­so per la salu­te umana.
Si sta prov­ve­den­do a pre­sen­ta­re denun­cia alla poli­zia posta­le per iden­ti­fi­ca­re l’autore.
Il Sin­da­co
Fabri­zio D’Ancona
Il Com­mis­sa­rio Straodinario
Ita­lo Cucci