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Pantelleria, chiuso il Castello: Sindaco e Vice spiegano il perché
02/08/2025Dopo le tante voci e commenti sui social che ipotizzano gli scenari più diversi, il Sindaco D’Ancona e la Vicesindaca Pineda hanno voluto spiegare alla popolazione cosa è successo e perché
Sotto il video trovate la trascrizione delle dichiarazioni
Sindaco D’Ancona:
Ieri sono venuti due funzionali dell’Agenzia del Demanio dello Stato di Palermo, un architetto e un ingegnere per l’esattezza, e ci hanno chiesto di essere accompagnati a fare un sovralluogo nell’area interna ed esterna del nostro castello.
A seguito di questa verifica è emerso non solo quello che noi avevamo già due anni fa precedentemente segnalato, facendo addirittura una richiesta di somma urgenza, ma è emerso addirittura un quadro peggiorativo di quello che era stato segnalato da noi.
In più hanno riscontrato delle serie criticità in alcune aree specifiche interne al castello medesimo, per cui loro stessi da tecnici della proprietà, ricordiamo questo dettaglio non secondario, perché l’Agenzia del Demanio dello Stato è il proprietario delle bene, hanno suggerito che ai fini della tutela della pubblica incolumità fosse opportuno chiudere il castello e conseguentemente è stata stilata una sorta di verbale a seguito del sovralluogo.
Di conseguenza noi ci siamo trovati in estrema difficoltà, con Adele abbiamo dovuto cominciare ad interloquire con tutti coloro che avevano già anche su nostra iniziativa organizzato degli eventi da realizzare all’interno del castello, addirittura erano programmati pure due matrimoni nel mese di ottobre, quindi una criticità che ci si è riversata contro di noi purtroppo inconsapevolmente.
La cosa che magari ora vi dettaglierà pure meglio Adele è che noi questa criticità l’abbiamo segnalata ben due anni fa, perché noi ben due anni fa abbiamo fatto un’ordinanza di interdizione in alcune aree nel castello, abbiamo fatto una perizia di somma urgenza, la stessa perizia è stata addirittura approvata dalla sovrintendenza di Trapani.
Non si capisce come l’Agenzia del Demanio dello Stato che ha competenza specifica in merito a tutto ciò, perché parliamo di restauro conservativo e non attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, che invece è contemplata all’interno della convenzione a carico del Comune di Pantelleria, non si capisce, ripeto, come il Demanio dello Stato abbia deciso di non agire, di non ottemperare.
Il Castello non si è ormai riaperto, la mia ordinanza era semplicemente legata ad alcune aree esterne al castello che a detta dei nostri tecnici erano oggetto di micro-crolli e quindi non c’era questo stato di pericolosità dichiarato all’interno delle aree del castello, all’interno dell’atrio o in altri siti.
Vicesindaco Pineda:
Io credo che quanto detto dal Sindaco sia stato esaustivo, quindi non ho tanto da aggiungere relativamente alla vicenda purtroppo nota a noi, ma non a tutti, in quanto continuo a leggere post, commenti di tanti nostri concittadini e non, che nella più assoluta ignoranza, nel senso che realmente ignorano quale sia la situazione.
Il castello non è mai stato di proprietà del Comune, è stato il Demanio intervenire, ma continuano a cercare di colpire l’Amministrazione Comunale, il Sindaco e l’Assessore presente, facendo capire al mondo che c’è stata incuria, che c’è stata da parte dell’amministrazione comunale, che non c’è stata la giusta, la dovuta attenzione.
Come già detto l’Amministrazione Comunale si è mossa sin da subito, ma purtroppo non tutto dipende da noi, sarebbe molto più facile se così fosse. Quindi, abbiamo sempre interloquito in maniera istituzionale e avevamo già pronta fra l’altro un’altra nota che il Sindaco si predisponeva a firmare, per ribadire che trattandosi di lavori di restauro conservativo e non di manutenzione ordinaria e straordinaria, così come previsto dalla Convenzione, non sono a carico dell’Ente Comune, bensì a carico del proprietario e quindi a carico del Demanio.
Io spero vivamente che quanto detto oggi possa fare chiarezza, perché il fatto che a fare certe affermazioni siano persone comuni, persone che sono al di fuori della Pubblica Amministrazione è ancora comprensibile, ma il fatto che siano addirittura Consiglieri Comunali ad allarmare la cittadinanza, ad accusare l’Amministrazione, denota o che non conoscono le questioni, ed è grave che un consigliere comunale non conosca determinate situazioni, oppure che mirano a fare veramente la peggiore propaganda politica.
Sindaco D’Ancona:
A miglior chiarimento di tutta questa vicenda e anche e soprattutto ad onore di coloro che non frequentando magari la macchina amministrativa conoscono ben poco e spesso e volentieri vengono tratti in inganno da quelli che invece strumentalizzano brevemente i percorsi, anziché indurre la popolazione e la cittadinanza a migliori comprensioni, va detto che noi contestualmente all’emissione dell’ordinanza che riguardava, ripeto, solo ed esclusivamente la parte particolarmente critica, quindi mi riferisco alla Torre Campanaria, abbiamo contestualmente fatto vedere moltissime alte criticità agli stessi tecnici dell’Agenzia del Demanio.
Addirittura sono venuti i vertici dell’Agenzia del Demanio un anno e mezzo, un anno e due mesi fa circa a Pantelleria.
Abbiamo fatto constatare loro che noi non abbiamo fatto altro che evidenziare la punta di un iceberg, perché il problema era molto più grande, inoltre da aggiungere ma non secondario un piccolo dettaglio. Voi sapete che noi abbiamo avuto una convenzione ereditata dalla passata Amministrazione che parlava di utilizzo gratuito del castello a fronte di un impegno del Comune per effettuare lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione.
Un dettaglio che amministrativamente non è secondario sta nel fatto che la quantificazione ipotetica dell’affitto del bene demaniale era stato a suo tempo quantificato dallo stesso Demanio dello Stato, Agenzia di Palermo, in una somma poco superiore a 2.900 euro all’anno, ciò significa che noi avremmo dovuto spendere in 7 anni circa 27.000 euro per rimanere all’interno di un parametro normativo ideale.
Il Comune di Pantelleria, prima la vecchia Amministrazione e poi noi, abbiamo speso la bellezza di più di 400.000 euro con il rischio paradossale fondato che domani mattina qualcuno potesse dire “siete da corte dei conti, perché state investendo del denaro in un bene che non è il vostro”!
Men che meno avremmo potuto fare un investimento che, non sono un tecnico, ma si stima non inferiore al milione di euro per poter mettere in sicurezza la Torre Campanaria per un verso e tutto quello che è necessario, perché è un bene molto antico che merita un’attenzione costante, non merita un’attenzione oggi e dopodiché fra 10 anni ce lo andiamo a ricontrollare, merita un’attenzione costante.
Il Comune di Pantelleria non può andare ad investire somme su un bene che non è il proprio.
Non è secondario il fatto che noi abbiamo investito a livello archeologico sull’unica area che è di nostra proprietà, perché giustamente il Direttore di Ragioneria dice: “un attimo ragazzi, lì è pertinente, non posso spendere a casa da altri”, perché il rischio paradossale è che qualcuno ci porti il conto.
Quindi, amministrativamente, va spiegato questo concetto che non è un dettaglio, anzi è focale

Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.

