Pantelleria, chiuso il Castello: Sindaco e Vice spiegano il perché

Pantelleria, chiuso il Castello: Sindaco e Vice spiegano il perché

02/08/2025 0 Di Francesca Marrucci

Dopo le tante voci e commenti sui social che ipotizzano gli scenari più diversi, il Sindaco D’Ancona e la Vicesindaca Pineda hanno voluto spiegare alla popolazione cosa è successo e perché

Sotto il video trovate la trascrizione delle dichiarazioni

Sindaco D’Ancona:

Ieri sono venu­ti due fun­zio­na­li del­l’A­gen­zia del Dema­nio del­lo Sta­to di Paler­mo, un archi­tet­to e un inge­gne­re per l’e­sat­tez­za, e ci han­no chie­sto di esse­re accom­pa­gna­ti a fare un sovral­luo­go nel­l’a­rea inter­na ed ester­na del nostro castello.

A segui­to di que­sta veri­fi­ca è emer­so non solo quel­lo che noi ave­va­mo già due anni fa pre­ce­den­te­men­te segna­la­to, facen­do addi­rit­tu­ra una richie­sta di som­ma urgen­za, ma è emer­so addi­rit­tu­ra un qua­dro peg­gio­ra­ti­vo di quel­lo che era sta­to segna­la­to da noi.

In più han­no riscon­tra­to del­le serie cri­ti­ci­tà in alcu­ne aree spe­ci­fi­che inter­ne al castel­lo mede­si­mo, per cui loro stes­si da tec­ni­ci del­la pro­prie­tà, ricor­dia­mo que­sto det­ta­glio non secon­da­rio, per­ché l’A­gen­zia del Dema­nio del­lo Sta­to è il pro­prie­ta­rio del­le bene, han­no sug­ge­ri­to che ai fini del­la tute­la del­la pub­bli­ca inco­lu­mi­tà fos­se oppor­tu­no chiu­de­re il castel­lo e con­se­guen­te­men­te è sta­ta sti­la­ta una sor­ta di ver­ba­le a segui­to del sovralluogo.

Di con­se­guen­za noi ci sia­mo tro­va­ti in estre­ma dif­fi­col­tà, con Ade­le abbia­mo dovu­to comin­cia­re ad inter­lo­qui­re con tut­ti colo­ro che ave­va­no già anche su nostra ini­zia­ti­va orga­niz­za­to degli even­ti da rea­liz­za­re all’in­ter­no del castel­lo, addi­rit­tu­ra era­no pro­gram­ma­ti pure due matri­mo­ni nel mese di otto­bre, quin­di una cri­ti­ci­tà che ci si è river­sa­ta con­tro di noi pur­trop­po inconsapevolmente.

La cosa che maga­ri ora vi det­ta­glie­rà pure meglio Ade­le è che noi que­sta cri­ti­ci­tà l’ab­bia­mo segna­la­ta ben due anni fa, per­ché noi ben due anni fa abbia­mo fat­to un’or­di­nan­za di inter­di­zio­ne in alcu­ne aree nel castel­lo, abbia­mo fat­to una peri­zia di som­ma urgen­za, la stes­sa peri­zia è sta­ta addi­rit­tu­ra appro­va­ta dal­la sovrin­ten­den­za di Trapani.

Non si capi­sce come l’A­gen­zia del Dema­nio del­lo Sta­to che ha com­pe­ten­za spe­ci­fi­ca in meri­to a tut­to ciò, per­ché par­lia­mo di restau­ro con­ser­va­ti­vo e non atti­vi­tà di manu­ten­zio­ne ordi­na­ria e straor­di­na­ria, che inve­ce è con­tem­pla­ta all’in­ter­no del­la con­ven­zio­ne a cari­co del Comu­ne di Pan­tel­le­ria, non si capi­sce, ripe­to, come il Dema­nio del­lo Sta­to abbia deci­so di non agi­re, di non ottemperare. 

Il Castel­lo non si è ormai ria­per­to, la mia ordi­nan­za era sem­pli­ce­men­te lega­ta ad alcu­ne aree ester­ne al castel­lo che a det­ta dei nostri tec­ni­ci era­no ogget­to di micro-crol­li e quin­di non c’e­ra que­sto sta­to di peri­co­lo­si­tà dichia­ra­to all’in­ter­no del­le aree del castel­lo, all’in­ter­no del­l’a­trio o in altri siti.

Vicesindaco Pineda:

Io cre­do che quan­to det­to dal Sin­da­co sia sta­to esau­sti­vo, quin­di non ho tan­to da aggiun­ge­re rela­ti­va­men­te alla vicen­da pur­trop­po nota a noi, ma non a tut­ti, in quan­to con­ti­nuo a leg­ge­re post, com­men­ti di tan­ti nostri con­cit­ta­di­ni e non, che nel­la più asso­lu­ta igno­ran­za, nel sen­so che real­men­te igno­ra­no qua­le sia la situazione.

Il castel­lo non è mai sta­to di pro­prie­tà del Comu­ne, è sta­to il Dema­nio inter­ve­ni­re, ma con­ti­nua­no a cer­ca­re di col­pi­re l’Am­mi­ni­stra­zio­ne Comu­na­le, il Sin­da­co e l’As­ses­so­re pre­sen­te, facen­do capi­re al mon­do che c’è sta­ta incu­ria, che c’è sta­ta da par­te del­l’am­mi­ni­stra­zio­ne comu­na­le, che non c’è sta­ta la giu­sta, la dovu­ta attenzione.

Come già det­to l’Am­mi­ni­stra­zio­ne Comu­na­le si è mos­sa sin da subi­to, ma pur­trop­po non tut­to dipen­de da noi, sareb­be mol­to più faci­le se così fos­se. Quin­di, abbia­mo sem­pre inter­lo­qui­to in manie­ra isti­tu­zio­na­le e ave­va­mo già pron­ta fra l’al­tro un’al­tra nota che il Sin­da­co si pre­di­spo­ne­va a fir­ma­re, per riba­di­re che trat­tan­do­si di lavo­ri di restau­ro con­ser­va­ti­vo e non di manu­ten­zio­ne ordi­na­ria e straor­di­na­ria, così come pre­vi­sto dal­la Con­ven­zio­ne, non sono a cari­co del­l’En­te Comu­ne, ben­sì a cari­co del pro­prie­ta­rio e quin­di a cari­co del Dema­nio.

Io spe­ro viva­men­te che quan­to det­to oggi pos­sa fare chia­rez­za, per­ché il fat­to che a fare cer­te affer­ma­zio­ni sia­no per­so­ne comu­ni, per­so­ne che sono al di fuo­ri del­la Pub­bli­ca Ammi­ni­stra­zio­ne è anco­ra com­pren­si­bi­le, ma il fat­to che sia­no addi­rit­tu­ra Con­si­glie­ri Comu­na­li ad allar­ma­re la cit­ta­di­nan­za, ad accu­sa­re l’Am­mi­ni­stra­zio­ne, deno­ta o che non cono­sco­no le que­stio­ni, ed è gra­ve che un con­si­glie­re comu­na­le non cono­sca deter­mi­na­te situa­zio­ni, oppu­re che mira­no a fare vera­men­te la peg­gio­re pro­pa­gan­da politica.

Sindaco D’Ancona:

A miglior chia­ri­men­to di tut­ta que­sta vicen­da e anche e soprat­tut­to ad ono­re di colo­ro che non fre­quen­tan­do maga­ri la mac­chi­na ammi­ni­stra­ti­va cono­sco­no ben poco e spes­so e volen­tie­ri ven­go­no trat­ti in ingan­no da quel­li che inve­ce stru­men­ta­liz­za­no bre­ve­men­te i per­cor­si, anzi­ché indur­re la popo­la­zio­ne e la cit­ta­di­nan­za a miglio­ri com­pren­sio­ni, va det­to che noi con­te­stual­men­te all’e­mis­sio­ne del­l’or­di­nan­za che riguar­da­va, ripe­to, solo ed esclu­si­va­men­te la par­te par­ti­co­lar­men­te cri­ti­ca, quin­di mi rife­ri­sco alla Tor­re Cam­pa­na­ria, abbia­mo con­te­stual­men­te fat­to vede­re mol­tis­si­me alte cri­ti­ci­tà agli stes­si tec­ni­ci del­l’A­gen­zia del Demanio.

Addi­rit­tu­ra sono venu­ti i ver­ti­ci del­l’A­gen­zia del Dema­nio un anno e mez­zo, un anno e due mesi fa cir­ca a Pantelleria.

Abbia­mo fat­to con­sta­ta­re loro che noi non abbia­mo fat­to altro che evi­den­zia­re la pun­ta di un ice­berg, per­ché il pro­ble­ma era mol­to più gran­de, inol­tre da aggiun­ge­re ma non secon­da­rio un pic­co­lo det­ta­glio. Voi sape­te che noi abbia­mo avu­to una con­ven­zio­ne ere­di­ta­ta dal­la pas­sa­ta Ammi­ni­stra­zio­ne che par­la­va di uti­liz­zo gra­tui­to del castel­lo a fron­te di un impe­gno del Comu­ne per effet­tua­re lavo­ri di ordi­na­ria e straor­di­na­ria manutenzione.

Un det­ta­glio che ammi­ni­stra­ti­va­men­te non è secon­da­rio sta nel fat­to che la quan­ti­fi­ca­zio­ne ipo­te­ti­ca del­l’af­fit­to del bene dema­nia­le era sta­to a suo tem­po quan­ti­fi­ca­to dal­lo stes­so Dema­nio del­lo Sta­to, Agen­zia di Paler­mo, in una som­ma poco supe­rio­re a 2.900 euro all’an­no, ciò signi­fi­ca che noi avrem­mo dovu­to spen­de­re in 7 anni cir­ca 27.000 euro per rima­ne­re all’in­ter­no di un para­me­tro nor­ma­ti­vo ideale.

Il Comu­ne di Pan­tel­le­ria, pri­ma la vec­chia Ammi­ni­stra­zio­ne e poi noi, abbia­mo spe­so la bel­lez­za di più di 400.000 euro con il rischio para­dos­sa­le fon­da­to che doma­ni mat­ti­na qual­cu­no potes­se dire “sie­te da cor­te dei con­ti, per­ché sta­te inve­sten­do del dena­ro in un bene che non è il vostro”!

Men che meno avrem­mo potu­to fare un inve­sti­men­to che, non sono un tec­ni­co, ma si sti­ma non infe­rio­re al milio­ne di euro per poter met­te­re in sicu­rez­za la Tor­re Cam­pa­na­ria per un ver­so e tut­to quel­lo che è neces­sa­rio, per­ché è un bene mol­to anti­co che meri­ta un’at­ten­zio­ne costan­te, non meri­ta un’at­ten­zio­ne oggi e dopo­di­ché fra 10 anni ce lo andia­mo a ricon­trol­la­re, meri­ta un’at­ten­zio­ne costante.

Il Comu­ne di Pan­tel­le­ria non può anda­re ad inve­sti­re som­me su un bene che non è il proprio.

Non è secon­da­rio il fat­to che noi abbia­mo inve­sti­to a livel­lo archeo­lo­gi­co sul­l’u­ni­ca area che è di nostra pro­prie­tà, per­ché giu­sta­men­te il Diret­to­re di Ragio­ne­ria dice: “un atti­mo ragaz­zi, lì è per­ti­nen­te, non pos­so spen­de­re a casa da altri”, per­ché il rischio para­dos­sa­le è che qual­cu­no ci por­ti il conto.

Quin­di, ammi­ni­stra­ti­va­men­te, va spie­ga­to que­sto con­cet­to che non è un det­ta­glio, anzi è focale