Pantelleria: Tremarco si dimette da Assessore. Decisione irrevocabile

Pantelleria: Tremarco si dimette da Assessore. Decisione irrevocabile

05/10/2026 0 Di Francesca Marrucci

Si vociferava da qualche giorno che Federico Tremarco intendesse dare le dimissioni da Assessore, ma lui, interpellato, non ha confermato né smentito. Oggi però arriva la conferma. “Le dimissioni sono irrevocabili,” ci dice Tremarco al telefono, “Ma tra un anno e mezzo si vota, può darsi io mi ripresenti.”

A quanto afferma l’ormai ex-assessore nel comunicato non c’erano più le condizioni per operare in tranquillità e quindi è stata presa questa decisione che ha annunciato ai cittadini con il comunicato che vi riportiamo qui sotto.

Ora resta da capire se sarà sostituito e da chi. A poco più di un anno e mezzo dalle prossime elezioni, comincia ad esserci fervore nella politica isolana, dentro e fuori dal palazzo. Staremo ad osservare cosa succederà

Cari Con­cit­ta­di­ni di Pantelleria,
dopo tre anni e mez­zo ho ras­se­gna­to le mie dimis­sio­ni da Asses­so­re del Comu­ne di Pan­tel­le­ria e con­clu­so la mia espe­rien­za nel­la Giun­ta D’Ancona.
È una deci­sio­ne che ho assun­to con sere­ni­tà, per­ché riten­go che anche nel­le respon­sa­bi­li­tà di gover­no vi sia un tem­po per assu­me­re un inca­ri­co e un tem­po per ricon­se­gnar­lo. Un inca­ri­co ammi­ni­stra­ti­vo non è una pro­prie­tà per­so­na­le, né può diven­ta­re il fine dell’azione poli­ti­ca. È, piut­to­sto, uno stru­men­to attra­ver­so il qua­le si assu­me una respon­sa­bi­li­tà nei con­fron­ti di una comu­ni­tà. E quan­do le con­di­zio­ni poli­ti­che nel­le qua­li quel­la respon­sa­bi­li­tà è sta­ta assun­ta cam­bia­no, la coe­ren­za richie­de di pren­der­ne atto.
In que­sti tre anni e mez­zo ho cer­ca­to di inter­pre­ta­re il mio ruo­lo par­ten­do da una con­vin­zio­ne: ammi­ni­stra­re non signi­fi­ca sol­tan­to rispon­de­re ai pro­ble­mi quan­do si mani­fe­sta­no, ma pro­va­re a crea­re le con­di­zio­ni per­ché quel­li che oggi appa­io­no come pro­ble­mi pos­sa­no, doma­ni, tro­va­re una rispo­sta diversa.
Per un’isola que­sto ragio­na­men­to assu­me un signi­fi­ca­to anco­ra più con­cre­to. I tra­spor­ti, le infra­strut­tu­re, il turi­smo non sono sem­pli­ce­men­te set­to­ri dell’attività ammi­ni­stra­ti­va. Sono par­ti del­la stes­sa con­di­zio­ne di vita di una comu­ni­tà che, per la pro­pria natu­ra insu­la­re, deve misu­rar­si ogni gior­no con limi­ti che non pos­so­no esse­re igno­ra­ti e che nes­su­na ammi­ni­stra­zio­ne comu­na­le può pen­sa­re di risol­ve­re da sola.
Sul tra­spor­to marit­ti­mo, per esem­pio, le dif­fi­col­tà sono anco­ra mol­te e sareb­be poco serio soste­ne­re il con­tra­rio. Mol­to resta da fare. In que­sti anni abbia­mo tut­ta­via cer­ca­to di fare ciò che era nel­le nostre pos­si­bi­li­tà: apri­re inter­lo­cu­zio­ni, cer­ca­re solu­zio­ni e, soprat­tut­to, pro­va­re a miti­ga­re quei dis­ser­vi­zi che fini­sco­no per rica­de­re diret­ta­men­te sui cit­ta­di­ni e sui passeggeri.
Sul tra­spor­to aereo abbia­mo cer­ca­to di com­pie­re un pas­so ulte­rio­re. Non limi­tar­si a gover­na­re la cri­ti­ci­tà quan­do si pre­sen­ta, ma pre­pa­ra­re un lavo­ro strut­tu­ra­le per ciò che ver­rà. È in que­sta logi­ca che sono sta­te ela­bo­ra­te nuo­ve linee gui­da per il pros­si­mo ban­do di con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le, con l’obiettivo di otte­ne­re un incre­men­to con­si­sten­te dell’offerta dei voli e con la pro­po­sta di un col­le­ga­men­to diret­to Pan­tel­le­ria-Roma con due fre­quen­ze settimanali.
È una distin­zio­ne che con­si­de­ro impor­tan­te: ammi­ni­stra­re l’esistente è neces­sa­rio, ma non basta. Biso­gna anche ave­re la respon­sa­bi­li­tà di pen­sa­re a ciò che anco­ra non c’è.
Il bilan­cio di que­sti tre anni e mez­zo è quin­di rap­pre­sen­ta­to da inter­ven­ti e risul­ta­ti con­cre­ti: il ser­vi­zio bus ver­so il Molo Ron­ci­glio che si aspet­ta­va da anni, il finan­zia­men­to di oltre 1,8 milio­ni di euro per gli inter­ven­ti infra­strut­tu­ra­li, il ritor­no dell’ormeggio sera­le del­la nave per Pan­tel­le­ria al molo cen­tra­le del por­to di Tra­pa­ni, la par­te­ci­pa­zio­ne ai tavo­li isti­tu­zio­na­li sul­la mobi­li­tà, il lavo­ro sui col­le­ga­men­ti aerei e marit­ti­mi, il coin­vol­gi­men­to degli ope­ra­to­ri turi­sti­ci, la for­ma­zio­ne, la sosti­tu­zio­ne del­la segna­le­ti­ca turi­sti­ca, la pro­mo­zio­ne, gli stru­men­ti digi­ta­li e il nuo­vo posi­zio­na­men­to del­la desti­na­zio­ne attra­ver­so Visit Pan­tel­le­ria Island.
Den­tro que­sto per­cor­so c’è anche un dato che con­si­de­ro signi­fi­ca­ti­vo, non per­ché pos­sa esse­re attri­bui­to a un sin­go­lo ammi­ni­stra­to­re, ma per­ché rac­con­ta una tra­sfor­ma­zio­ne nel modo in cui il ter­ri­to­rio ha ini­zia­to a con­fron­tar­si con la pro­pria voca­zio­ne turi­sti­ca. Wel­co­me to Pan­tel­le­ria, la rete degli impren­di­to­ri e degli ope­ra­to­ri turi­sti­ci, dopo i pri­mi due anni di lavo­ro è oggi una real­tà con­so­li­da­ta di cir­ca 180 ade­ren­ti, men­tre all’inizio del mio inca­ri­co era­no poco più di 30.
Non è un risul­ta­to mio e non è un’iniziativa dell’amministrazione. È il risul­ta­to degli ope­ra­to­ri, del­la loro dispo­ni­bi­li­tà a par­te­ci­pa­re e del­la loro capa­ci­tà di met­ter­si in rete. Ma cre­do che quel­la cre­sci­ta pos­sa esse­re let­ta anche come il risul­ta­to di una visio­ne nel­la qua­le l’amministrazione ha cer­ca­to di con­si­de­ra­re il com­par­to eco­no­mi­co non sol­tan­to come desti­na­ta­rio del­le poli­ti­che turi­sti­che, ma come inter­lo­cu­to­re nel­la loro costruzione.
È que­sto, in defi­ni­ti­va, il sen­so di una buo­na ammi­ni­stra­zio­ne: non sosti­tuir­si a chi ope­ra sul ter­ri­to­rio, ma crea­re le con­di­zio­ni per­ché le ener­gie pre­sen­ti nel ter­ri­to­rio pos­sa­no incon­trar­si, orga­niz­zar­si e pro­dur­re valore.
Lo stes­so cri­te­rio ha gui­da­to il lavo­ro isti­tu­zio­na­le. Un Comu­ne non dispo­ne del­le com­pe­ten­ze neces­sa­rie per risol­ve­re da solo mol­te del­le que­stio­ni che riguar­da­no Pan­tel­le­ria. Può però fare una cosa che con­si­de­ro essen­zia­le: por­ta­re le esi­gen­ze del­la pro­pria comu­ni­tà nei luo­ghi nei qua­li quel­le esi­gen­ze pos­so­no diven­ta­re decisioni.
È sta­to que­sto il signi­fi­ca­to del­le inter­lo­cu­zio­ni con il Mini­ste­ro del­le Infra­strut­tu­re e dei Tra­spor­ti, con l’Autorità di Siste­ma Por­tua­le del Mare di Sici­lia Occi­den­ta­le e con le altre isti­tu­zio­ni coin­vol­te nel­la mobi­li­tà. È sta­to que­sto il sen­so del­la par­te­ci­pa­zio­ne ai tavo­li isti­tu­zio­na­li e ai lavo­ri del­la IX Com­mis­sio­ne Tra­spor­ti del­la Came­ra nell’ambito dell’indagine sul­la mobi­li­tà extraur­ba­na e sul­la con­ti­nui­tà territoriale.
In que­sto per­cor­so si col­lo­ca anche il finan­zia­men­to di 1.871.728 euro asse­gna­to nel dicem­bre 2025 per inter­ven­ti sul­la via­bi­li­tà e sui sot­to­ser­vi­zi, matu­ra­to attra­ver­so un’interlocuzione isti­tu­zio­na­le svi­lup­pa­ta nel tem­po e che ha avu­to un momen­to impor­tan­te nell’incontro del mag­gio 2024 con il Mini­stro Mat­teo Sal­vi­ni. A lui rivol­go il mio rin­gra­zia­men­to per l’attenzione dimo­stra­ta nei con­fron­ti del­le esi­gen­ze del­le comu­ni­tà insulari.
Non tut­to ciò che è sta­to avvia­to è con­clu­so. E sareb­be sba­glia­to rac­con­ta­re un’esperienza ammi­ni­stra­ti­va come se ogni pro­ble­ma fos­se sta­to risol­to. Alcu­ni dos­sier richie­do­no anco­ra tem­po, altri dipen­do­no da deci­sio­ni che appar­ten­go­no ad altre isti­tu­zio­ni. È nel­la natu­ra dell’amministrare.
Chi gover­na un ter­ri­to­rio deve ave­re, insie­me, la capa­ci­tà di riven­di­ca­re ciò che ha costrui­to e l’umiltà di rico­no­sce­re ciò che anco­ra non è sta­to costruito.
Lascio quin­di la Giun­ta D’Ancona con la con­sa­pe­vo­lez­za di aver svol­to il mio inca­ri­co con serie­tà e con la con­vin­zio­ne di aver mes­so a dispo­si­zio­ne dell’amministrazione le mie ener­gie, le mie com­pe­ten­ze e la mia capa­ci­tà di costrui­re inter­lo­cu­zio­ni istituzionali.
Rin­gra­zio gli asses­so­ri con i qua­li ho con­di­vi­so que­sti anni, il Con­si­glio comu­na­le, il Segre­ta­rio comu­na­le, i respon­sa­bi­li e i dipen­den­ti degli uffi­ci, gli ope­ra­to­ri eco­no­mi­ci, le asso­cia­zio­ni e tut­ti colo­ro che, a vario tito­lo, han­no con­tri­bui­to al lavo­ro amministrativo.
Le dimis­sio­ni non sono una rinun­cia all’impegno. Sono la con­clu­sio­ne di una respon­sa­bi­li­tà di governo.
La poli­ti­ca, del resto, non coin­ci­de con l’incarico che si rico­pre. L’incarico pas­sa, la respon­sa­bi­li­tà ver­so una comu­ni­tà rima­ne. E cre­do che anche que­sto appar­ten­ga alla serie­tà del­la poli­ti­ca: sape­re quan­do assu­me­re una respon­sa­bi­li­tà, eser­ci­tar­la fino in fon­do e, quan­do le con­di­zio­ni cam­bia­no, sape­re quan­do è il momen­to di restituirla.
Tre anni e mez­zo sono una par­te del per­cor­so. In quel tem­po abbia­mo affron­ta­to pro­ble­mi, costrui­to rela­zio­ni, otte­nu­to risul­ta­ti e lascia­to aper­ti dos­sier sui qua­li sarà neces­sa­rio con­ti­nua­re a lavorare.
Non si chiu­de il lavo­ro. Si chiu­de un incarico.
L’impegno per Pan­tel­le­ria continua.

Fede­ri­co Tremarco