Pd, Isole Minori: una proposta comune: “Diritto a restare e a tornare”

Pd, Isole Minori: una proposta comune: “Diritto a restare e a tornare”

19/09/2026 0 Di Redazione

Isole minori, dalle isole una proposta comune: “Diritto a restare e a tornare”

Nasce dal Coordinamento nazionale PD delle Isole Minori il primo documento programmatico: l’insularità come criterio permanente delle politiche pubbliche

ROMA — Dall’Arcipelago tosca­no a Lam­pe­du­sa, da Pro­ci­da e Ischia a La Mad­da­le­na, Car­lo­for­te e Sant’Antioco, pas­san­do per Capra­ia, Ven­to­te­ne, Por­to­ve­ne­re, le Eolie e le Tre­mi­ti. Real­tà diver­se per sto­ria, dimen­sio­ni e geo­gra­fia, ma uni­te dal­la volon­tà di costrui­re una pro­po­sta poli­ti­ca comune.

Le iso­le coin­vol­te: Arci­pe­la­go Tosca­no · Lam­pe­du­sa · Pro­ci­da · Ischia · La Mad­da­le­na · Car­lo­for­te · Sant’Antioco · Capra­ia · Ven­to­te­ne · Por­to­ve­ne­re · Eolie · Tremiti

È que­sto il sen­so di “Dirit­to a resta­re e a tor­na­re”, il pri­mo docu­men­to del Coor­di­na­men­to nazio­na­le PD del­le Iso­le Mino­ri, nato dal lavo­ro avvia­to duran­te la pri­ma Festa Nazio­na­le dell’Unità del­le Iso­le Mino­ri all’Isola d’Elba.

Il docu­men­to rac­co­glie il con­fron­to svi­lup­pa­to tra ammi­ni­stra­to­ri e ammi­ni­stra­tri­ci loca­li, rap­pre­sen­tan­ti poli­ti­ci, isti­tu­zio­ni, cate­go­rie eco­no­mi­che e socia­li e met­te a siste­ma espe­rien­ze e pro­ble­ma­ti­che che, pur con carat­te­ri­sti­che dif­fe­ren­ti, acco­mu­na­no le comu­ni­tà insulari.

Sani­tà, scuo­la, mobi­li­tà, dirit­to alla casa, lavo­ro, for­ma­zio­ne, acqua, ener­gia, gestio­ne dei rifiu­ti, tute­la ambien­ta­le e svi­lup­po eco­no­mi­co sono alcu­ni dei temi affron­ta­ti. La pre­mes­sa è chia­ra: l’insularità non può tra­dur­si in una disu­gua­glian­za nell’accesso ai dirit­ti e ai ser­vi­zi fino a diven­ta­re una del­le cau­se del­lo spopolamento.

Da qui la pro­po­sta di rico­no­sce­re l’insularità come cri­te­rio per­ma­nen­te nel­la costru­zio­ne del­le poli­ti­che pub­bli­che, attra­ver­so una valu­ta­zio­ne di impat­to insu­la­re, fon­di dedi­ca­ti e stru­men­ti legi­sla­ti­vi di siste­ma a livel­lo regio­na­le e nazio­na­le, supe­ran­do una logi­ca basa­ta pre­va­len­te­men­te su dero­ghe, inter­ven­ti occa­sio­na­li e rispo­ste emergenziali.

Il docu­men­to, sot­to­scrit­to da rap­pre­sen­tan­ti poli­ti­ci e ammi­ni­stra­to­ri e ammi­ni­stra­tri­ci di diver­se real­tà del­le iso­le mino­ri, rap­pre­sen­ta anche il pri­mo pas­so ver­so una rete sta­bi­le dei cir­co­li, del­le fede­ra­zio­ni e degli ammi­ni­stra­to­ri demo­cra­ti­ci del­le isole.

Ora il lavo­ro entra in una nuo­va fase: le pro­po­ste saran­no por­ta­te al con­fron­to con il Par­ti­to Demo­cra­ti­co nazio­na­le, le Regio­ni, il Par­la­men­to e le isti­tu­zio­ni euro­pee, con l’obiettivo di con­tri­bui­re alla costru­zio­ne del pro­gram­ma del PD e fare del­la que­stio­ne insu­la­re un tema strut­tu­ra­le dell’agenda poli­ti­ca nazionale.

“Non chie­dia­mo pri­vi­le­gi – sot­to­li­nea­no i pro­mo­to­ri – ma con­di­zio­ni che per­met­ta­no alle comu­ni­tà insu­la­ri di eser­ci­ta­re gli stes­si dirit­ti di ogni altro cit­ta­di­no e cit­ta­di­na. Vive­re su un’isola deve esse­re una pos­si­bi­li­tà, non una pena­liz­za­zio­ne. Resta­re, par­ti­re e tor­na­re devo­no esse­re scel­te libe­re, non con­se­guen­ze del­la man­can­za di ser­vi­zi, oppor­tu­ni­tà e diritti.”

I pro­mo­to­ri del Coor­di­na­men­to Nazio­na­le Iso­le Mino­ri PD

Per trop­po tem­po le iso­le mino­ri sono sta­te rac­con­ta­te soprat­tut­to attra­ver­so la loro bel­lez­za esti­va o affron­ta­te attra­ver­so l’emergenza. Il Coor­di­na­men­to chie­de inve­ce di rico­no­scer­le come comu­ni­tà vive e par­te inte­gran­te del­la costru­zio­ne del­le poli­ti­che del Paese.

Coor­di­na­men­to Nazio­na­le Iso­le Mino­ri Par­ti­to Democratico