Un sottosegretario delle Isole Minori nel Governo Draghi: lo chiedono i Sindaci, tra i quali quello di Pantelleria

Un sottosegretario delle Isole Minori nel Governo Draghi: lo chiedono i Sindaci, tra i quali quello di Pantelleria

24/02/2021 1 Di Redazione

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le Isole Minori, tra cui Pantelleria, chiedono un loro rappresentante come sottosegretario nel Governo Draghi e propongono Totò Martello.

La preoccupazione è di essere di nuovo dimenticate, mentre il DDL Isole Minori giace ancora in Commissione

Men­tre il Gover­no e il Pri­mo Mini­stro Dra­ghi, insie­me alle for­ze poli­ti­che che lo sosten­go­no, discu­to­no anco­ra sul­le nomi­ne di sot­to­se­gre­ta­ri e vice­mi­ni­stri, dal­le Iso­le Mino­ri sici­lia­ne arri­va una pro­po­sta che è anche un gri­do d’a­iu­to per ripor­ta­re l’at­ten­zio­ne sul­le loca­li­tà più remo­te del sud.

I sin­da­ci del­le Iso­le Mino­ri del­la Sici­lia, tra i qua­li il Sin­da­co di Pan­tel­le­ria, la più gran­de del­le iso­la, Vin­cen­zo Cam­po, pro­pon­go­no di nomi­na­re un sot­to­se­gre­ta­rio con dele­ga alle Iso­le Mino­ri e fan­no già un nome: Totò Mar­tel­lo, Sin­da­co di Lam­pe­du­sa e Linosa.

Dome­ni­co Ara­bia, Sin­da­co di San­ta Maria Sali­na, Vin­cen­zo Cam­po, Sin­da­co di Pan­tel­le­ria, Fran­ce­sco For­gio­ne, Sin­da­co di Favi­gna­na, Sal­va­to­re Mili­tel­lo, Sin­da­co di Usti­ca, Gia­co­mo Mon­te­cri­sto, Sin­da­co di Leni, Cla­ra Ramet­ta, Sin­da­co di Mal­fa, sono uni­ti nel recla­ma­re un’at­ten­zio­ne par­ti­co­la­re per que­sti ter­ri­to­ri che pos­so­no esse­re tran­quil­la­men­te defi­ni­ti ‘di con­fi­ne’, in spe­cie Lam­pe­du­sa e Pan­tel­le­ria e così dichia­ra­no:  “Nel lin­guag­gio comu­ne ven­go­no defi­ni­te ‘Iso­le Mino­ri’ per­ché, da un pun­to di vista geo­gra­fi­co ed infra­strut­tu­ra­le, le nostre real­tà vivo­no, e spes­so subi­sco­no, una con­di­zio­ne di ‘dop­pia insu­la­ri­tà’ Le nostre Comu­ni­tà han­no esi­gen­ze par­ti­co­la­ri, che meri­ta­no di esse­re valu­ta­te con la stes­sa digni­tà che le Isti­tu­zio­ni ed il Gover­no nazio­na­le dedi­ca­no ad ogni altro aspet­to che attie­ne alla vita poli­ti­ca, socia­le ed ammi­ni­stra­ti­va del Paese. 

Per que­sto moti­vo soste­nia­mo la pro­po­sta di indi­ca­re, nel nuo­vo Gover­no gui­da­to al Pre­si­den­te Mario Dra­ghi, un sot­to­se­gre­ta­rio con dele­ga alle Iso­le Mino­ri. Il sin­da­co di Lam­pe­du­sa e Lino­sa Totò Mar­tel­lo ha una pro­fon­da cono­scen­za del­le tema­ti­che che riguar­da­no le esi­gen­ze e le oppor­tu­ni­tà di cre­sci­ta e svi­lup­po del­le nostre real­tà, è il ‘sin­da­co più a Sud d’Italia’ e non pos­sia­mo non tene­re in con­si­de­ra­zio­ne il suo impe­gno, così come quel­lo del­la Comu­ni­tà di Lam­pe­du­sa, in rela­zio­ne all’emergenza uma­ni­ta­ria lega­ta ai flus­si migratori. 

La sua pre­sen­za, nel­la qua­li­tà di sot­to­se­gre­ta­rio con dele­ga alle Iso­le Mino­ri, rap­pre­sen­te­reb­be un valo­re aggiun­to all’immagine ed al com­ples­so e dif­fi­ci­le impe­gno che atten­de il Gover­no nazio­na­le, che a nostro avvi­so deve com­pie­re ogni sfor­zo – anche attra­ver­so scel­te inno­va­ti­ve e corag­gio­se – affin­ché nes­sun ter­ri­to­rio e nes­sun Cit­ta­di­no ita­lia­no si deb­ba più sen­ti­re ‘iso­la­to’”.

Il cam­bio di Gover­no ha acui­to le già gra­vi pre­oc­cu­pa­zio­ni sul desti­no del DDL Iso­le Mino­ri, fon­da­men­ta­le non solo per Pan­tel­le­ria, ma per tut­te le pro­ta­go­ni­ste del­l’ap­pel­lo. Que­sto DDL ha già avu­to una sto­ria ed un iter alquan­to tra­va­glia­to con i pre­ce­den­ti cam­bi di Gover­no e l’im­mo­bi­li­smo dei Pre­si­den­ti che si sono suc­ce­du­ti alla gui­da del­la Com­mis­sio­ne che deve approvarlo.

Ades­so, con il nuo­vo turn over impo­sto dal Gover­no Dra­ghi, il DDL e le impor­tan­ti dispo­si­zio­ni che por­te­reb­be alle iso­le e che sono indi­spen­sa­bi­li per garan­ti­re a que­ste uno svi­lup­po futu­ro, diven­ta­no ancor più lontani.

La spe­ran­za è che una rap­pre­sen­tan­za diret­ta del­le Iso­le Mino­ri con­sen­ta un pres­sing più assi­duo su que­sto Decre­to per evi­ta­re che si per­da e vada a fini­re nel dimen­ti­ca­to­io fino alle pros­si­me elezioni.