Il Parco di Pantelleria a colloquio con il Ministro dell’Ambiente

Il Parco di Pantelleria a colloquio con il Ministro dell’Ambiente

04/05/2020 0 Di Redazione

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 548 volte!

I Parchi come “Organ­is­mi Inter­me­di” sul ter­ri­to­rio delle ZEA (zone eco­nomiche ambi­en­tali). È il questo il pun­to con­corda­to col Min­istro all’Ambiente Ser­gio Cos­ta, in occa­sione del­la video con­feren­za per la riu­nione del cda dal Par­co Nazionale Iso­la di Pan­tel­le­ria, con l’obiettivo di avviare un per­cor­so di oper­a­tiv­ità dei Parchi nel­la fase post Covid.

Sul­la base dei prog­et­ti e delle azioni avvi­ate, sec­on­do quan­to pre­vis­to dalle norme per l’attuazione dei pro­gram­mi comu­ni­tari, i Parchi potran­no essere il brac­cio oper­a­ti­vo degli stru­men­ti final­iz­za­ti alla piani­fi­cazione di un regime eco­nom­i­co spe­ciale per sup­port­are i cit­ta­di­ni a fare impre­sa. “E’ un ruo­lo pri­mario del Par­co nel­la vig­i­lan­za delle azioni del­la fil­iera e nell’impegno del con­siglio diret­ti­vo, in quan­to già respon­s­abile delle autor­iz­zazioni nec­es­sarie ad entrare nel sis­tema Zea – ha affer­ma­to il min­istro —  è, per­tan­to, ele­men­to di sin­te­si capace di inter­pretare le esi­gen­ze da parte del sis­tema pro­dut­ti­vo locale”.

Pan­tel­le­ria, che spic­ca nel­la prog­et­tual­ità Parchi per il cli­ma, rap­p­re­sen­terebbe un vero HUB di tutela del­la bio­di­ver­sità, capace di perseguire risul­tati con­creti che con­sistono in: Manuten­zioni del ter­ri­to­rio (muret­ti a sec­co, dammusi, gia­r­di­ni pan­teschi, fenomeni di disses­to); Cer­ti­fi­cazioni volon­tarie; Agri­coltura bio­log­i­ca; Pro­duzione di ener­gia da fonti rin­nov­abili; Mobil­ità elet­tri­ca; Forme agri­cole tradizion­ali; Lot­ta ai cam­bi­a­men­ti cli­mati­ci; Econo­mia Cir­co­lare (locale); rad­i­cazione di specie infes­tanti alloc­tone; Ges­tione del pat­ri­mo­nio boschi­vo pri­va­to; Uso razionale del­la risor­sa idri­ca; Rac­col­ta e con­ser­vazione del Ger­mo­plas­ma; Boni­fiche e riqual­i­fi­cazione aree inquinate; Sis­temazione rete sen­tieris­ti­ca e riqual­i­fi­cazione del­la via­bil­ità.

Dal Min­is­tero all’Ambiente viene, inoltre, pre­ven­ti­va­to un ulte­ri­ore ele­men­to eco­nom­i­co sup­ple­mentare post Covid, per favorire la cresci­ta del sis­tema eco­nom­i­co: si trat­ta di un incen­ti­vo final­iz­za­to alle imp­rese che assi­cu­ra­no mag­giore tutela del green, lavo­ran­do in con­dizioni più dif­fi­cili, rispet­to alle realtà che risiedono nelle gran­di cit­tà. “In futuro si guar­da ad una nuo­va fruibil­ità con i sen­tieri del Par­co —  dichiara Cos­ta – che si arric­chis­cono di offerte e servizi da parte degli oper­a­tori locali già allineati con le Zea, coin­vol­gen­do anche i volon­tari Cai”.

Qui sot­to un video con un estrat­to del­l’in­ter­ven­to del min­istro Ser­gio Cos­ta su Pan­tel­le­ria.