Chiusura del Castello Barbacane: sintomo di un’assenza di visione Cara Francesca, ti invio questo mio…
Pantelleria è così: ti naviga sotto la pelle e da lì non ti esce mai più
05/10/2026Pantelleria è così…
… ti naviga sotto la pelle e da lì non ti esce mai più…
di Silvia Nemeckova
Eh sì, il pensiero che trovo sempre sulla lapide di un signore “Genovese” al cimitero del centro. Il suo pensiero tocca anche a me. Forse anche lui ha vissuto profondamente la sua e anche la mia Pantelleria.
Perché Pantelleria è così. Decide Lei che ti vuole accanto.
Pantelleria è molto paziente. Sa aspettare. Come un genitore che aspetta pazientemente, e spesso indifeso e disperato, l’adolescenza tremenda di suo figlio, che crescendo un giorno superi la sua turbolenza e ribellione. Pantelleria scherza a modo Suo.
Mi ha messo nelle condizioni di non amarla, di non accettarla, anche di odiarla, poi di amarla, all’improvviso, perdermi e non accettare il Suo abbraccio, e poi ritrovarmi nuovamente e forse più profondamente amarLa e sentirmi amata da Lei immensamente, a tal punto di voler invecchiare con Lei, morire tra le Sue braccia ed essere sepolta sotto la Sua protezione fino all’eternità, addormentandomi con le luci del Suo tramonto.
Pantelleria ogni tanto scherza, anche di brutto, con le nostre anime venute da fuori. Pantelleria è anche furba: ti stuzzica, ti fa soffrire, ti fa disperare, ti fa scappare, per poi richiamarti, per trascinarti di nuovo davanti ai Suoi piedi, per riconquistarti ancora di più.
E poi non ti lascia più. Sei Sua.
Ti osserva e ti dà la possibilità di crescere, magari anche di migliorare. Il Suo compito è proprio questo: accettare, sotto la Sua educazione, anche le difficoltà e le insicurezze della vita.
E migliorare, crescere, essere più comprensivi, più forti.
Dopo 25 anni vissuti con Lei, è diventata parte della mia identità.
Il 1.10.2026 ho giurato fedeltà alla Repubblica Italiana. Anche questo è un altro grande dono che mi ha donato Pantelleria: diventare anch’io la Sua cittadina Pantesca a tutti gli effetti.
Da oggi potrò anch’io partecipare alle elezioni nazionali. È un onore, un orgoglio e una grande responsabilità.
Il mio giuramento era soprattutto a Lei, alla mia amata Pantelleria.
“Se l’isola ti accetta, eh! Non c’è più niente da fare..!”

Sono nata in ex Cecoslovacchia, sono di nazionalità slovacca. Già dalla scuola elementare nutro la passione per i libri, ero seguita dai miei genitori i quali pure leggevano tanto. In quel periodo andavamo spesso insieme in biblioteca a scegliere i libri o farci consigliare i libri in prestito, e così già da ragazza leggevo i libri per i ragazzi e ho cominciato a scrivere le piccole storielle che facevo leggere alle amichette, ai genitori, ai parenti.
In Italia sono dal 1997 dove a Roma ho cominciato a studiare l’italiano e da quel momento ho iniziato a leggere e scrivere anche in italiano. Mi piace leggere in italiano, perché così posso approfondire la lingua italiana di cui sono innamorata. Sono appassionata della grammatica italiana e per questo ho scelto il corso di giornalismo di UNIPANT a Pantelleria per crescere anche in questo ambito. A Pantelleria ci vivo dal 2001. Sono sposata con un pantesco, e abbiamo un figlio.

