Speciale Pantelleria Youth Forum: ecco tutti gli interventi della conferenza

Speciale Pantelleria Youth Forum: ecco tutti gli interventi della conferenza

04/12/2020 0 Di Redazione

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AL VIA IL Pantelleria Youth Forum (pyf), COSTA E LETTA LANCIANO IL PROGETTO

Ecosostenibilità, ricerca e giovani alla base delle buone prassi per un futuro condiviso

Al via ques­ta mat­ti­na il Pan­tel­le­ria Youth Forum, il per­cor­so tri­en­nale per un futuro sosteni­bile riv­olto ai gio­vani. Il prog­et­to nasce dal­la sin­er­gia tra Par­co Nazionale Iso­la di Pan­tel­le­ria, SVIMEZ — Asso­ci­azione per lo svilup­po del­l’in­dus­tria nel Mez­zo­giorno, e Scuo­la di Politiche. In occa­sione del­l’even­to di lan­cio del prog­et­to, Sal­va­tore Gabriele, pres­i­dente dell’Ente Par­co, Luca Bianchi, diret­tore di Svimez e Mar­co Mel­oni, coor­di­na­tore del Forum, han­no pre­sen­ta­to obi­et­tivi e prog­et­ti per un futuro di svilup­po sosteni­bile da pen­sare e piani­fi­care insieme alle gio­vani gen­er­azioni. A con­clud­ere il Forum sono inter­venu­ti il min­istro dell’Ambiente e del­la Tutela del Ter­ri­to­rio e del Mare, Ser­gio Cos­ta; Enri­co Let­ta, pres­i­dente del­la Scuo­la di Politiche; Donatel­la Bianchi, pres­i­dente WWF e del Par­co delle Cinque Terre.

IL CUORE DEL PROGETTO — “Pan­tel­le­ria Youth Forum è un pun­to di incon­tro con­cre­to, la cui pri­ma edi­zione ci auguri­amo pos­sa ten­er­si “in pre­sen­za” nel set­tem­bre del 2021, con centi­na­ia di gio­vani ed espo­nen­ti del­la ricer­ca, dell’impresa, del sis­tema dei parchi e delle asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste; ma è, anche, un proces­so che unisce la ricer­ca, la for­mazione di clas­si diri­gen­ti e la parte­ci­pazione nel­la prog­et­tazione degli inter­ven­ti di pol­i­cy sui temi delle Zone Eco­nomiche Ambi­en­tali, del Cap­i­tale nat­u­rale, del­la green econ­o­my, dell’agricoltura e del­la tran­sizione eco­log­i­ca ed ener­get­i­ca” — ha dichiara­to Mar­co Mel­oni, diret­tore del­la Sdp e coor­di­na­tore del Forum.

L’obiettivo è ren­dere la tran­sizione eco­log­i­ca parte­ci­pa­ta, in par­ti­co­lare, dal­la next gen­er­a­tion, gra­zie all’attivazione delle comu­nità d’interesse che ani­mer­an­no i forum parte­ci­pa­tivi. Si trat­ta di net­work sco­las­ti­ci ed extra-sco­las­ti­ci, attori isti­tuzion­ali e asso­cia­tivi, dagli enti par­co nazion­ali ai ref­er­en­ti cul­tur­ali e sci­en­tifi­ci. Come ha sot­to­lin­eato Luca Bianchi, infat­ti — “Il prog­et­to dà la pos­si­bil­ità alla ricer­ca di con­frontar­si con la comu­nità che vive nel ter­ri­to­rio. Se lo stru­men­to viene con­di­vi­so dalle comu­nità locali, come ogget­ti­vo miglio­ra­men­to del­la qual­ità del­la vita, si ha il pun­to di parten­za del­lo svilup­po; non solo attrazione di inves­ti­men­ti, quin­di, ma anche di persone”.

BEST PRACTICES – “Una mat­ti­na­ta ric­ca di rac­con­ti di vir­tu­ose espe­rien­ze che ha delin­eato il pro­fi­lo di Pan­tel­le­ria come par­co-lab­o­ra­to­rio” – ha det­to il pres­i­dente Gabriele.  Pan­tel­le­ria ha una sto­ria di espe­rien­ze sin­er­giche e pro­dut­tive che abbrac­ciano diver­si ambiti, che sono state pre­sen­tate come best prac­tices già avvi­ate sull’Isola: un lab­o­ra­to­rio di inno­vazione ed edu­cazione dig­i­tale riv­ol­ta a gio­vanis­si­mi di pri­marie e sec­on­darie, gra­zie al lavoro di Fab Lab West­ern Sici­ly guida­to da Mar­ti­na Fer­ra­cane; un luo­go di attiv­ità strate­giche nel cam­po delle bio­plas­tiche, come del­la con­ser­vazione e tutela del­la bio­di­ver­sità, gra­zie all’intesa con Nova­mont; un cam­po di sper­i­men­tazione per il grup­po di ricer­ca Moren­er­gy guida­to da Giu­liana Mat­ti­az­zo, gra­zie  all’elevata disponi­bil­ità di ener­gia del moto ondoso. A delin­eare il con­testo è sta­to il prof. Giuseppe Bar­bera, che ha par­la­to di un ter­ri­to­rio capace di fare sosteni­bil­ità già da sec­oli. “La bio­di­ver­sità di Pan­tel­le­ria è la sin­te­si di un adegua­men­to nat­u­rale alle con­dizioni lim­i­ta­tive det­tate dal­la posizione geografi­ca, dal­la caren­za di risorse nat­u­rali e di con­tat­ti, dalle dif­fi­coltà cli­matiche.  Ma la comu­nità è sta­ta capace di creare una cor­nice ter­ri­to­ri­ale sor­ret­ta da un sis­tema pro­dut­ti­vo agrario per­fet­ta­mente sosteni­bile tipi­co del­la sobri­età dell’isola e la vite ad alberel­lo, pat­ri­mo­nio Unesco, ne è l’esempio per eccellenza”.

A con­clud­ere la mat­ti­na­ta, la pres­i­dente del WWF Donatel­la Bianchi che ha ricorda­to l’importanza “dell’istituzione dell’area mari­na pro­tet­ta di Pan­tel­le­ria. In Sicil­ia ce ne sono ben sette ma l’Isola è una lacu­na che deve essere col­ma­ta rap­i­da­mente”. Sul­la ges­tione delle aree, Bianchi ha poi ricorda­to che “non sem­pre l’efficacia ges­tionale è sta­ta rag­giun­ta”. Per­mane un gap, anche da quan­to emerge dal­la Cop21 di Napoli sul Mediter­ra­neo: “i numeri sono pre­oc­cu­pan­ti. Abbi­amo un 2,48% delle aree marine pro­tette che han­no già piani di ges­tione, ma soltan­to l’1,27% di queste riesce a imple­mentare davvero i pro­pri piani”.

CONCLUSIONI DEL MINISTRO COSTA E DI ENRICO LETTA – Con il suo inter­ven­to, il min­istro Ser­gio Cos­ta ha det­ta­to le parole chi­ave per il futuro: ges­tione e visione, due ambiti che “non devono cam­minare su bina­ri diver­si. Nel­la legge di sta­bil­ità è pre­vis­to un fon­do per Parchi e aree marine che pri­ma non c’era. Si finanzi­a­vano caso per caso. Si riparte dall’ecosostenibilità, nel­la legge di sta­bil­ità abbi­amo dato nuovi par­a­dig­mi: com­postag­gio di prossim­ità, tar­if­fa pun­tuale, vuo­to a ren­dere in prossim­ità dei parchi nazion­ali. Chi vive lì ha un sen­so di respon­s­abil­ità fon­da­men­tale e anche una grande oppor­tu­nità: green e ambi­ente pos­sono par­lare la stes­sa lin­gua a par­tire dai parchi nazion­ali e dalle aree marine protette”.

Quan­to ai Parchi, ha aggiun­to Enri­co Let­ta — “Mi piace la paro­la ‘pro­tet­ti’. Dob­bi­amo però aggiun­gere l’aggettivo ‘proat­tivi’ per­ché queste aree non van­no solo con­ser­vate, ma val­oriz­zate come stru­men­to per sti­mo­lare e ind­i­riz­zare, con cre­ativ­ità, il cam­bi­a­men­to. La trasfor­mazione nel­la con­sapev­olez­za pub­bli­ca sulle gran­di sfide green – con­tin­ua Let­ta – è figlia anz­i­tut­to di un cam­bi­a­men­to delle dinamiche di inter­azione, avvenu­to gra­zie alla riv­o­luzione dig­i­tale. Negli ulti­mi 24 mesi il tema del­la lot­ta ai cam­bi­a­men­ti cli­mati­ci si è trasfor­ma­to, pri­ma del­la pan­demia, nel­la ques­tione numero 1, sen­za però che le clas­si diri­gen­ti fos­sero min­i­ma­mente preparate. Il pun­to è che la vita vera oggi va più veloce del­la polit­i­ca, è avan­ti, le isti­tuzioni fan­no fat­i­ca a star­le dietro. Il Min­istro Cos­ta riesce a stare al pas­so dei cam­bi­a­men­ti veri. E sta­vol­ta anche la Com­mis­sione euro­pea ha saputo cogliere la grande scelta strate­gi­ca per la riparten­za del dopo Covid: il green come pri­ma oppor­tu­nità per la ricostruzione. Chi­u­di­amo il 2020 con seg­nali di speranza”. 

È nec­es­sario, ha con­clu­so Cos­ta — “ragionare sul futuro e in par­ti­co­lare sui i tre assets: cli­mate change, bio­di­ver­sità, deser­ti­fi­cazione. Siamo il paese che nel 2021 ospiterà il G20 e pre­siederò il G20 ambi­ente, cli­ma ed ener­gia: è in questi luoghi che si dis­eg­na il futuro. Il tem­po nuo­vo che ci aspet­ta è arriva­to. È il momen­to di sbrigarsi.”

 “Pantelleria laboratorio di sviluppo sostenibile: paesaggio Mediterraneo, biodiversità e buone prassi”

Abstract interventi

Giuseppe Barbera — Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali Università di Palermo

Ter­raz­za­men­ti e un fit­to tes­su­to di muret­ti a sec­co, tec­niche par­ti­co­lari (forme di all­e­va­men­to del­la vite e dell’olivo, i gia­r­di­ni di agru­mi, ari­do­coltura) han­no reso uni­co il pae­sag­gio di Pan­tel­le­ria. L’uomo si è mis­ura­to con la scar­sità delle risorse e con le dis­tanze geogra­fiche, cre­an­do un’agricoltura e un’architettura rurale sen­za pari nel Mediter­ra­neo. Un pae­sag­gio che è costa­to molto lavoro, nato dall’amore per la ter­ra e dal­la sol­i­da­ri­età tra la natu­ra e gli uomi­ni e che è sopravvis­su­to alla com­p­lessità del­la sto­ria. Per queste ragioni alla luce del­la neces­sità di indi­vid­uare sis­te­mi e tec­niche inno­v­a­tive che con­cor­ra­no al supera­men­to delle emer­gen­ze ambi­en­tali gen­er­ali e di affer­mare sis­te­mi pro­dut­tivi sosteni­bili, basati sul­la tradizione ma inno­v­a­tivi in ter­mi­ni di pro­ces­si e prodot­ti, il sis­tema agri­co­lo di Pan­tel­le­ria e il suo pae­sag­gio pos­sono rap­p­re­sentare un mod­el­lo per il rin­no­va­men­to dell’agricoltura mediter­ranea e la base per attiv­ità di ricer­ca e di for­mazione adeguate alle richi­este del­la polit­i­ca agri­co­la e ambi­en­tale europea.

Andrea Di Stefano, responsabile progetti speciali Novamont

Nova­mont è una soci­età ital­iana leader nel mon­do nei bio­chem­i­cals e bio­plas­tiche. Gra­zie a 750 mln di € di inves­ti­men­ti in ricer­ca e impianti indus­tri­ali, total­mente aut­o­fi­nanziati, oggi l’azien­da ha real­iz­za­to quat­tro impianti con tec­nolo­gie pro­pri­etarie in siti indus­tri­ali dismes­si o in via di dis­mis­sione. La strate­gia di inte­grazione con le risorse rin­nov­abili di orig­ine agri­co­la ha per­me­s­so di avviare sper­i­men­tazioni sul­lo svilup­po di fil­iere non food con altissi­mi poten­ziali per aree mar­gin­ali e non pro­dut­tive. Nel­lo stes­so tem­po i prodot­ti derivan­ti dalle bio­raf­finer­ie inte­grate rap­p­re­sen­tano inno­vazioni fon­da­men­tali per il sis­tema agroal­i­menta­re ital­iano di qualità.

Nova­mont, che è una ben­e­fit cor­po­ra­tion e cer­ti­fi­ca­ta B‑Corp, svilup­pa prog­et­ti con gli stake­hold­ers ter­ri­to­ri­ali nel­l’am­bito dei quali ha pre­so for­ma la col­lab­o­razione con il Par­co Nazionale di Pan­tel­le­ria e l’U­ni­ver­sità di Palermo.

Le attiv­ità di sper­i­men­tazione in cor­so rite­ni­amo che siano fon­da­men­tali nei set­tori strate­gi­ci pecu­liari del­l’E­co­sis­tema Pan­tel­le­ria come la con­ser­vazione e tutela del­la bio­di­ver­sità, del pae­sag­gio agrario, del­la qual­ità del suo­lo e dei val­ori del pae­sag­gio cul­tur­ale. Questo attra­ver­so la pro­mozione di azioni di inte­grazione tra uomo, ambi­ente e natu­ra, atti­van­do per­cor­si di edu­cazione, for­mazione e ricer­ca sci­en­tifi­ca, final­iz­zate alla trasfor­mazione green dell’agricoltura pantesca.

D’in­te­sa con Par­co, Uni­ver­sità e aziende agri­cole sti­amo sper­i­men­tan­do for­mu­lati a base di aci­do pelargoni­co (deriva­to da olii veg­e­tali) come erbi­ci­da, film per la cop­er­tu­ra delle serre in bio­plas­ti­ca, pac­cia­matu­ra agri­co­la biodegrad­abile per innesto nuovi impianti vitini­coli e col­ture orticole.

Martina Ferracane — presidente Fab Lab Western Sicily

Il prog­et­to Teens4Kids è uno dei prog­et­ti pro­mossi dal FabLab West­ern Sici­ly. Il prog­et­to si basa sull’insegnamento oriz­zon­tale da parte degli stu­den­ti delle supe­ri­ori agli stu­den­ti delle pri­marie sul tema dell’educazione dig­i­tale cre­ati­va. Nel­l’an­no acca­d­e­mi­co 2019/2020, questo prog­et­to ha for­ma­to 30 stu­den­ti delle scuole supe­ri­ori di Pan­tel­le­ria che a loro vol­ta han­no for­ma­to 60 stu­den­ti delle scuole pri­marie. L’an­no pri­ma il prog­et­to ave­va coin­volto 100 stu­den­ti delle supe­ri­ori e 700 stu­den­ti delle pri­marie a Marsala, e quest’an­no include 50 stu­den­ti delle supe­ri­ori e 100 stu­den­ti delle pri­marie a Tra­pani. Gli stu­den­ti delle supe­ri­ori sono sta­ti for­mati da un grup­po di volon­tari spe­cial­iz­za­ti in temi di edu­cazione dig­i­tale cre­ati­va che seguono le best prac­tices indi­vid­u­ate dai più mod­erni stu­di di ped­a­gogia, con­dot­ti tra le altre uni­ver­sità dal­l’MIT e Stan­ford, rel­a­tivi all’ap­proc­cio mak­er a scuo­la. In par­ti­co­lare, gli stu­den­ti sono sta­ti for­mati all’interno di un prog­et­to di alter­nan­za scuo­la- lavoro sia con com­pe­ten­ze tec­niche (cod­ing, stam­pa 2D e 3D, model­lazione 3D, taglio laser, robot­i­ca) che trasver­sali (ped­a­gogia cre­ati­va, project man­age­ment, impren­di­to­ri­al­ità, lavoro in grup­po). Trasmet­ten­do a loro vol­ta le com­pe­ten­ze tec­niche acquisite agli stu­den­ti del­la scuo­la pri­maria, gli stu­den­ti delle scuole supe­ri­ori impara­no a vedere il dig­i­tale come stru­men­to for­ma­ti­vo durante le loro attiv­ità di inseg­nan­ti. Il prog­et­to ha sti­mo­la­to l’interesse di bam­bi­ni e ragazzi in materie STEM (con diver­si stu­den­ti delle supe­ri­ori che han­no deciso di intrapren­dere per­cor­si uni­ver­si­tari in questo ambito gra­zie al prog­et­to) e nell’imprenditoria dig­i­tale (con nuove start­up dig­i­tali cre­ate da stu­den­ti delle supe­ri­ori). Questo prog­et­to usa un approc­cio costrut­tivista, ovvero dell’imparare facen­do, e fa leva sui teenag­er per rag­giun­gere gli stu­den­ti delle pri­marie. Con il prog­et­to, miri­amo ad offrire una rispos­ta imme­di­ata­mente replic­a­bile per rispon­dere alla grave caren­za degli stu­den­ti ital­iani in ter­mi­ni di com­pe­ten­ze dig­i­tali. Come fine ulti­mo, la nos­tra mis­sione è quel­la di offrire una visione del­la tec­nolo­gia dig­i­tale come stru­men­to cre­ati­vo per rispon­dere ai prob­le­mi locali e creare soluzioni impren­di­to­ri­ali inno­v­a­tive. Miri­amo a creare pro­tag­o­nisti con­sapevoli del­la riv­o­luzione dig­i­tale piut­tosto che con­suma­tori passivi.

Giuliana Mattiazzo — vice rettore al trasferimento tecnologico del Politecnico di Torino

“Pantelleria verso la transizione blu: un laboratorio a cielo aperto”

Le attivi­tà illus­trate si col­lo­cano all’interno del proces­so di decar­boniz­zazione e del­la tran­sizione ener­get­i­ca dell’isola.

Già dal 2010 il Politec­ni­co di Tori­no sceglie Pan­tel­le­ria per la sua attivi­tà sper­i­men­tale nel cam­po delle energie rin­nov­abili con par­ti­co­lare rifer­i­men­to all’energia dalle onde del mare. Quan­do, dopo anni di stu­di e sper­i­men­tazione in vas­ca, il grup­po di ricer­ca del Moren­er­gy lab dovette scegliere una locali­tà per l’installazione del­la tec­nolo­gia in mare, l’isola di Pan­tel­le­ria venne subito iden­ti­fi­ca­ta come luo­go ide­ale: Pan­tel­le­ria può infat­ti con­tare su una ele­va­ta disponi­bili­tà di ener­gia del moto ondoso, con una media annuale di 7kW/m di fronte d’onda. La pri­ma fase del­la sper­i­men­tazione a Pan­tel­le­ria con­sis­tette nell’acquisizione di dati reali per ver­i­fi­care le carat­ter­is­tiche delle onde: a par­tire dal 2010 venne instal­la­to un ondametro a 800 m dal por­to sit­u­a­to a nord ovest dell’isola, area larga­mente espos­ta al ven­to di maes­trale e, quin­di, alle onde.

Le infor­mazioni ottenute dal­la cam­pagna di rac­col­ta dati sono state uti­liz­zate per dimen­sion­are il pro­totipo dell’ISWEC in scala 1:1, che è sta­to instal­la­to al largo di Pan­tel­le­ria a par­tire dall’agosto del 2015. Le prime fasi del­la sper­i­men­tazione sono risul­tate molto incor­ag­gianti, in quan­to il dis­pos­i­ti­vo ha incon­tra­to con­dizioni di mare estreme, provan­done l’affidabilità e la sicurez­za dei com­po­nen­ti. Anche le basi teoriche sulle quali è sta­to effet­tua­to il dimen­sion­a­men­to del dis­pos­i­ti­vo sono state con­fer­mate, affer­man­do la quali­tà del lavoro svolto fino ad allo­ra e cre­an­do numerose ulte­ri­ori pos­si­bili­tà di svilup­po. Si è quin­di aper­ta una nuo­va sta­gione per l’ISWEC: gli stu­di degli ulti­mi anni per­me­t­ter­an­no di apporre diver­si salti tec­no­logi­ci alla macchi­na, al fine di aumen­tarne la pro­ducibili­tà e diminuirne i costi.

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“Pantelleria Youth Forum laboratorio dei Parchi”. Il presidente Salvatore Gabriele illustra il progetto, in collaborazione con Svimez e Scuola di Politiche. 

Gli obi­et­tivi pre­fis­sati riguardano l’investimento sul cap­i­tale umano con le nos­tre risorse sul ter­ri­to­rio e nei ter­ri­tori che partono da Pan­tel­le­ria e coin­vol­go­no tut­ti Parchi. Fon­da­men­tale è la riconoscen­za al il Min­is­tero che ha accetta­to la nos­tra pro­pos­ta che, SVIMEZ e Scuo­la di Politiche

si arti­col­erà in un bien­nio. Porter­e­mo avan­ti gli esem­pi di buone pratiche già avvi­ate con i nos­tri Parten­er e fare­mo dei gio­vani i veri pro­tag­o­nisti di questo sospi­ra­to e aspet­ta­to cambiamento. 

Il Covid ci chia­ma a riflet­tere sul­la con­dizione del nos­tro futuro, un moni­to, un cam­pan­el­lo di allarme per il piane­ta, la sfi­da epocale che abbi­amo din­nanzi … per questo l’Am­bi­ente e la Sua Sosteni­bil­ità sono al cen­tro del­la nos­tra azione. 

Il nos­tro impeg­no mette al cen­tro l’agricoltura e le rin­no­vate sfide del­la bio­di­ver­sità; le nos­tre pro­duzioni; il cibo; il benessere del nos­tro cor­po. Uno dei tra­guar­di pre­fis­sati sarà un Tur­is­mo Sosteni­bile a misura dei nos­tri ter­ri­tori, alla scop­er­ta delle tradizioni e del­la cul­tura, del­lo sport e del benessere, a par­tire da una strate­gia di mar­ketig sosteni­bile. Un tar­get ver­so un tur­is­mo lento e del benessere, uti­liz­zan­do i canali del­la mul­ti­me­di­al­ità e del dig­i­tale come ele­men­ti di attrazione glob­ale ma final­iz­za­to a pro­muo­vere i ter­ri­tori e le sue eccel­len­ze “pen­sare glob­al­mente ma agire local­mente sul­la forza dei territori”.

Il prog­et­to guar­da alle Energie Rin­nov­abili per pen­sare a delle tappe inter­me­die del 2030 – 2050 e ad un piano a medio e lun­go ter­mine. Imple­mentare l’uso delle tec­nolo­gie in Dig­i­tale sarà la nuo­va sfi­da, dopo che il COVID ci ha impos­to nuovi rit­mi. L’elemento di col­lega­men­to delle azioni saran­no i val­ori del­la bio­di­ver­sità, quali vere e pro­prie linee gui­da per le nuove gen­er­azioni che saran­no i pro­tag­o­nisti prin­ci­pali di ques­ta sfida. 

Pan­tel­le­ria Youth Forum vede le scuole quale ele­men­to essen­ziale di un prog­et­to di edu­cazione ambi­en­tale e di svilup­po, per costru­ire una rete di gio­vani stu­den­ti nelle aree dei parchi, per scam­biare buone pratiche, cos­ti­tuire eccel­len­ze par­tendo dai bisog­ni, ma soprat­tut­to guardan­dole come opportunità. 

Tutte le attiv­ità pos­sono con­tare su impor­tan­ti stru­men­ti leg­isla­tivi e finanziari mes­si a dis­po­sizione dal Gov­er­no a par­tire dalle ZEA; Parchi per il Cli­ma che pun­ta alla costruzione di un mod­el­lo di svilup­po di sosteni­bil­ità; la rete dei Parchi, delle buone pratiche, con una forte inte­sa con le isti­tuzioni a tut­ti i liv­el­li, che fis­sa obi­et­tivi e final­iz­zazioni concrete.

Dob­bi­amo pas­sare dalle riven­di­cazioni alle pro­poste attra­ver­so un ponte ide­ale di coe­sione e di svilup­po. Accetti­amo la sfi­da diven­ti­amo protagonisti.

Sal­va­tore Gabriele

Pres­i­dente Ente Par­co Nazionale Iso­la di Pantelleria