Pantelleria: salvato un terzo fenicottero all’Arco dell’Elefante

Pantelleria: salvato un terzo fenicottero all’Arco dell’Elefante

16/09/2019 0 Di Francesca Marrucci

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Recuperato un terzo fenicottero a Pantelleria in condizioni critiche, trasferito a Palermo.

Un lavoro di squadra esemplare che conferma la vocazione di tutela ambientale dell’isola.

di Francesca Mar­ruc­ci

È sta­to recu­per­a­to ieri anche un ter­zo feni­cot­tero rimas­to ‘orfano’ nei pres­si del­l’Arco del­l’Ele­fante a Pan­tel­le­ria. Dopo i due feni­cot­teri del Lago di Venere cat­turati e trasfer­i­ti nel­l’Oasi Lipu di Tra­pani, anche questo pic­co­lo, rimas­to abban­do­na­to rispet­to allo stor­mo di cui face­va parte, è sta­to por­ta­to sta­mat­ti­na a Tra­pani, sta­vol­ta tramite aereo.

I feni­cot­teri che riman­gono a Pan­tel­le­ria fuori dal­lo stor­mo han­no qua­si nulle pos­si­bil­ità di soprav­viven­za per­ché non trovano cibo adat­to (gam­beretti) e acqua pota­bile (quel­la del lago è piena di zol­fo). Por­tati a Tra­pani, pres­so l’oasi Lipu delle Saline, si trovano in un habi­tat nat­u­rale favorev­ole, han­no cibo e pos­sono stare insieme ad altri feni­cot­teri. Questo ulti­mo feni­cot­tero, però, era in con­dizioni tal­mente serie e critiche che da Tra­pani è poi sta­to trasporta­to al Cen­tro Ficuz­za Lipu di Paler­mo dove un vet­eri­nario spe­cial­ista sta cer­can­do di sal­var­lo.

Il recu­pero di ieri è sta­to pos­si­bile gra­zie all’in­ter­azione e alla col­lab­o­razione di vari sogget­ti pan­teschi, tra per­sone ed enti. Com­in­cian­do dai volon­tari che han­no pre­dis­pos­to il nuo­vo recu­pero, Ansel­mo Con­so­lo e Ste­fano Scal­tri­ti, così come ave­vano recu­per­a­to gli altri feni­cot­teri, in col­lab­o­razione con le Guardie Fore­stali aller­tate dal Diret­tore del Par­co Nazionale di Pan­tel­le­ria, Antoni­no Par­rinel­lo, e con la medi­azione del Sin­da­co, Vin­cen­zo Cam­po, che dopo aver aller­ta­to i volon­tari, si è adop­er­a­to con Enac e con Mar­i­ano Rodo del GAP per con­sen­tire il trasporto aereo del volatile. Infine, ad accom­pa­gnare il feni­cot­tero a Tra­pani, sta­vol­ta si è presta­to Giuseppe La Francesca.

Un lavoro di grup­po esem­plare per rimar­care anco­ra una vol­ta che la vocazione di tutela ambi­en­tale e fau­nis­ti­ca del­l’iso­la non è pat­ri­mo­nio di uno o l’al­tro, ma di tut­ti i pan­teschi.