Pantelleria: al via i lavori per il “Waterfront” al Porto Vecchio

Pantelleria: al via i lavori per il “Waterfront” al Porto Vecchio

16/05/2026 1 Di Redazione

Il nuovo volto di Pantelleria: al via i lavori per il “Waterfront” al Porto Vecchio

Il lun­go­ma­re di Pan­tel­le­ria si pre­pa­ra a cam­bia­re vol­to gra­zie al pro­get­to “Water­front”, un’importante ini­zia­ti­va di riqua­li­fi­ca­zio­ne degli spa­zi pub­bli­ci che pro­met­te di resti­tui­re deco­ro e fun­zio­na­li­tà a una del­le aree più sim­bo­li­che dell’isola. Per con­sen­ti­re l’a­per­tu­ra dei can­tie­ri in tota­le sicu­rez­za, l’Uf­fi­cio Cir­con­da­ria­le Marit­ti­mo ha emes­so l’or­di­nan­za n. 11/2026, fir­ma­ta dal Coman­dan­te Giu­sep­pe Clau­dio Mar­ro­ne il 14 mag­gio 2026.

Cosa cambia per i cittadini e i turisti

Dal­la data di pub­bli­ca­zio­ne del prov­ve­di­men­to e fino al ter­mi­ne dei lavo­ri (attual­men­te sti­ma­to per il 31 dicem­bre 2026), gran par­te del­le ban­chi­ne del Por­to Vec­chio diven­te­ran­no aree di lavo­ro inter­det­te al pub­bli­co.

Le zone coin­vol­te dal­le recin­zio­ni di can­tie­re com­pren­do­no:

  • Ban­chi­na Jose­ma­ría Escrivá

  • Ban­chi­na Sot­to Castello

  • Ban­chi­na Bor­go Italia

  • Via Erre­ra (zona Piaz­zet­ta Mer­ca­to del Pesce)

In que­sti trat­ti non sarà pos­si­bi­le pas­seg­gia­re, sosta­re con vei­co­li o pesca­re. Si trat­ta di una misu­ra neces­sa­ria per pro­teg­ge­re l’in­co­lu­mi­tà dei pas­san­ti, data la pre­sen­za di mez­zi pesan­ti e ope­rai in movi­men­to.

Navigazione e Ormeggi: le regole da seguire

Per chi vive il mare, l’or­di­nan­za intro­du­ce alcu­ne rego­le spe­ci­fi­che per non bloc­ca­re le atti­vi­tà por­tua­li, pur dan­do prio­ri­tà ai lavo­ri:

  • Soste bre­vi per imbar­co e sbar­co: La ban­chi­na deno­mi­na­ta “Mili­ta­re” è sta­ta indi­vi­dua­ta come zona per le ope­ra­zio­ni rapi­de. Qui è con­sen­ti­ta la sosta per un mas­si­mo di 15 minu­ti, esclu­si­va­men­te per far sali­re o scen­de­re pas­seg­ge­ri, pre­via comu­ni­ca­zio­ne alla Guar­dia Costie­ra.

  • Noleg­gi e Con­ces­sio­ni: I tito­la­ri di noleg­gi e pon­ti­li gal­leg­gian­ti potran­no con­ti­nua­re a lavo­ra­re, scor­tan­do i pro­pri clien­ti attra­ver­so var­chi sicu­ri appo­si­ta­men­te crea­ti dal­le dit­te esecutrici

    Mas­si­ma pru­den­za: Ogni mano­vra nel­lo spec­chio acqueo del Por­to Vec­chio deve esse­re effet­tua­ta a velo­ci­tà ridot­tis­si­ma per non crea­re moto ondo­so, comu­ni­can­do sem­pre le pro­prie inten­zio­ni via radio VHF sul cana­le 16.

Dietro le quinte del progetto

Il pia­no Water­front è un’opera pub­bli­ca finan­zia­ta con fon­di euro­pei e nazio­na­li (PAC Infra­strut­tu­re e Reti 2014–2020). Il Comu­ne di Pan­tel­le­ria è l’en­te pro­mo­to­re, men­tre la rea­liz­za­zio­ne pra­ti­ca è affi­da­ta a un grup­po di impre­se spe­cia­liz­za­te com­po­sto da COSPIN S.r.l. e EDILAP Soc. Coop..

L’o­biet­ti­vo fina­le è quel­lo di tra­sfor­ma­re il por­to in un luo­go più moder­no e acco­glien­te, armo­niz­zan­do le esi­gen­ze dei resi­den­ti con quel­le del turi­smo nau­ti­co. Duran­te i mesi di can­tie­re, la col­la­bo­ra­zio­ne di tut­ti sarà fon­da­men­ta­le: le auto­ri­tà ricor­da­no che il rispet­to del­la segna­le­ti­ca non è solo un obbli­go di leg­ge, ma il pri­mo pas­so per garan­ti­re la sicu­rez­za di chiun­que fre­quen­ti il por­to.

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