MEGAF, inefficienze e stranezze: Francesco Culoma risponde a Laura Boggero

MEGAF, inefficienze e stranezze: Francesco Culoma risponde a Laura Boggero

16/07/2025 0 Di Redazione

Dopo il pezzo di ieri di Laura Boggero sulle contraddizioni e i malfunzionamenti del MEGAF, risponde Francesco Culoma, Direttore Artistico dell’evento

Gen­ti­le Lau­ra Boggero,
in qua­li­tà di Diret­to­re Arti­sti­co del festi­val, sen­to il dove­re di rispon­de­re pub­bli­ca­men­te al suo inter­ven­to dal tito­lo “Lo stra­no caso del cor­to ucci­so a mez­za­not­te”.
Pur com­pren­den­do la delu­sio­ne per l’esito del­la mani­fe­sta­zio­ne, desi­de­ro chia­ri­re pub­bli­ca­men­te alcu­ni aspet­ti — già affron­ta­ti diret­ta­men­te con lei, in una tele­fo­na­ta in cui mi sono per­so­nal­men­te scu­sa­to per l’errore commesso.
Il disgui­do rela­ti­vo alla pre­mia­zio­ne del­la colon­na sono­ra, infat­ti, è una mia respon­sa­bi­li­tà diret­ta: non aver­la chia­ma­ta sul pal­co è sta­to un erro­re det­ta­to dal­la con­ci­ta­zio­ne del momen­to e dal­la mia poca espe­rien­za in un ruo­lo che, quel­la sera, ha richie­sto una tenu­ta fuo­ri dal comu­ne. Di que­sto sono sin­ce­ra­men­te mortificato.
Il rico­no­sci­men­to per la miglior colon­na sono­ra asse­gna­to al cor­to A Chia­ma­ta era cor­ret­to, ma ho gesti­to in modo ina­de­gua­to la comu­ni­ca­zio­ne pub­bli­ca, dimen­ti­can­do di men­zio­na­re il suo nome come coau­tri­ce del­la musi­ca, come da sche­da uffi­cia­le. Me ne assu­mo la pie­na respon­sa­bi­li­tà. Il suo con­tri­bu­to sarà cor­ret­ta­men­te ripor­ta­to nel­la pub­bli­ca­zio­ne con­clu­si­va, insie­me ai cre­di­ti ufficiali.
La gestio­ne tec­ni­ca dei risul­ta­ti ha avu­to del­le cri­ti­ci­tà: tre pre­mi, in par­ti­co­la­re, sono sta­ti annun­cia­ti in modo erra­to rispet­to agli esi­ti del­le vota­zio­ni effet­ti­ve. È un pro­ble­ma che rico­no­sco aper­ta­men­te, ed è sta­to cau­sa­to da un erro­re nel pro­ces­so di impor­ta­zio­ne dei dati. I risul­ta­ti rea­li — com­ple­ti di pun­teg­gi, gri­glie valu­ta­ti­ve e ver­ba­li del­la giu­ria — saran­no pub­bli­ca­ti in una rela­zio­ne tec­ni­ca det­ta­glia­ta, con­se­gna­ta agli enti pro­mo­to­ri e dispo­ni­bi­le anche al pub­bli­co. Chiun­que vor­rà potrà veri­fi­car­li in modo trasparente.
Duran­te il per­cor­so orga­niz­za­ti­vo, alcu­ni cri­te­ri ini­zia­li sono sta­ti aggior­na­ti per con­sen­ti­re una mag­gio­re aper­tu­ra alle ope­re per­ve­nu­te. In particolare:
• il limi­te mas­si­mo di dura­ta è sta­to este­so da 20 a 30 minuti;
• la fine­stra tem­po­ra­le per l’anno di rea­liz­za­zio­ne è sta­ta amplia­ta, per­met­ten­do l’ammissione di ope­re con­clu­se anche pri­ma di apri­le 2024.
Que­sti aggior­na­men­ti sono sta­ti comu­ni­ca­ti nel­le fasi suc­ces­si­ve e appli­ca­ti in modo equo a tut­ti i partecipanti.
Nell’articolo si fa rife­ri­men­to ad alcu­ni even­ti annul­la­ti. È cor­ret­to segna­la­re che solo tre appun­ta­men­ti, su un calen­da­rio mol­to fit­to, non si sono svol­ti per moti­vi indi­pen­den­ti dal­la volon­tà dell’organizzazione:
• uno a cau­sa di una comu­ni­ca­zio­ne erra­ta con l’artista coin­vol­to, che ave­va già dato dispo­ni­bi­li­tà ma poi ci sono sta­ti pro­ble­mi orga­niz­za­ti­vi di nostra responsabilità;
• un secon­do even­to si sareb­be dovu­to tene­re in un risto­ran­te part­ner che, pur aven­do fir­ma­to il con­trat­to per l’8 luglio, ha omes­so di avvi­sar­ci che l’attività com­mer­cia­le non ave­va anco­ra effet­ti­va­men­te aper­to al pubblico;
• infi­ne, una lezio­ne di min­d­ful­ness è sta­ta annul­la­ta per un malo­re improv­vi­so dell’insegnante, tra­spor­ta­to al pron­to soc­cor­so poche ore pri­ma dell’evento.
Su deci­ne di appun­ta­men­ti pre­vi­sti, rite­nia­mo che tali impre­vi­sti — pur spia­ce­vo­li — sia­no nell’ordine del­le cose in un pro­gram­ma ampio e articolato.
Quel­la sera sono sali­to sul pal­co per­ché vole­vo por­ta­re a ter­mi­ne il pro­get­to che ho cura­to con gran­de impe­gno, anche a costo di assu­mer­mi ogni respon­sa­bi­li­tà da solo. Ho scel­to di gesti­re per­so­nal­men­te mol­ti aspet­ti dell’organizzazione — dal­la logi­sti­ca alla comu­ni­ca­zio­ne — e, se da un lato que­sta scel­ta ha garan­ti­to il com­ple­ta­men­to del festi­val, dall’altro ha reso tut­to estre­ma­men­te più com­ples­so. Ne pren­do atto e valu­te­rò, in futu­ro, una distri­bu­zio­ne più soste­ni­bi­le dei ruo­li e dei cari­chi di lavoro.
Ho comin­cia­to a rispon­de­re alle cri­ti­che solo nei gior­ni suc­ces­si­vi, anche per­ché — come già comu­ni­ca­to a chi di dove­re — la sera stes­sa del festi­val ho avu­to un malo­re e sono sta­to tra­spor­ta­to in ospe­da­le. L’intensità dell’impegno ha avu­to anche un impat­to fisi­co serio, e lo dico non per cer­ca­re giu­sti­fi­ca­zio­ni, ma per ricor­da­re che die­tro un festi­val ci sono per­so­ne, non automatismi.
Accol­go le cri­ti­che, anche quel­le più dure, quan­do sono costrut­ti­ve e sti­mo­la­no a miglio­ra­re. Mol­te del­le osser­va­zio­ni sol­le­va­te saran­no infat­ti ele­men­ti uti­li per cre­sce­re, cor­reg­ge­re le fal­le e raf­for­za­re ciò che ha funzionato.
Il festi­val ha avu­to limi­ti, com’è ine­vi­ta­bi­le alla pri­ma edi­zio­ne in una nuo­va for­ma, ma ha anche visto impe­gno sin­ce­ro, par­te­ci­pa­zio­ne atti­va, e una volon­tà rea­le di crea­re un luo­go di visi­bi­li­tà e con­fron­to per il cine­ma bre­ve. Rispon­de­re­mo a tut­to, con i docu­men­ti alla mano, e con­ti­nue­re­mo a lavo­ra­re per­ché la pros­si­ma edi­zio­ne sia all’altezza del­le aspet­ta­ti­ve di tutti.
 
Fran­ce­sco Culoma
Diret­to­re Arti­sti­co MEGAF