Pantelleria: esercitazione dell’Aeronautica Militare ‘Proof of concept expeditionary’

Pantelleria: esercitazione dell’Aeronautica Militare ‘Proof of concept expeditionary’

10/08/2020 0 Di Redazione

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 619 volte!

ESERCITAZIONE “PROOF OF CONCEPT EXPEDITIONARY”, TESTATE A PANTELLERIA LE CAPACITÀ DI PROIEZIONE DELL’AERONAUTICA MILITARE

L’F‑35B, ver­sione STOVL del nuo­vo cac­cia di 5ª gen­er­azione, al cen­tro dell’evento eserci­ta­ti­vo che ha con­sen­ti­to di testare le capac­ità di proiezione delle forze espresse dall’AM

Testare la capac­ità di proi­ettare, con bre­vis­si­mo preavvi­so, un adegua­to pac­chet­to di forze, com­ple­to in tutte le sue com­po­nen­ti abil­i­tan­ti, in un’area di inter­esse anche lon­tana dal­la madre Patria e in un ambi­ente semi-per­mis­si­vo: questo l’obiettivo dell’esercitazione “Proof of Con­cept Expe­di­tionary”, un even­to pen­sato per sin­te­tiz­zare le prin­ci­pali e pecu­liari capac­ità di proiezione delle forze che l’Aero­nau­ti­ca Mil­itare è in gra­do di esprimere oggi al servizio del­la Dife­sa e del Paese.

L’at­tiv­ità, alla quale ha pre­sen­zi­a­to anche il Capo di Sta­to Mag­giore dell’Aeronautica, gen­erale di squadra aerea Alber­to Rosso, si è svol­ta giovedì 30 luglio sul­l’iso­la di Pan­tel­le­ria, all’in­ter­no del Dis­tac­ca­men­to Aero­por­tuale dell’Aeronautica Mil­itare che da più di ottant’anni cos­ti­tu­isce un impor­tante pre­sidio strate­gi­co per la Dife­sa nel cuore del Mediter­ra­neo.

Uno sce­nario indi­vid­u­a­to pro­prio per ricreare quelle con­dizioni di dis­tan­za dalle basi aeree stanziali e di ridot­to sup­por­to logis­ti­co, inclusa la pre­sen­za di una pista di decol­lo e atter­rag­gio dalle dimen­sioni lim­i­tate dove i cac­cia con­ven­zion­ali non pos­sono oper­are, tipiche di quelle che in ger­go tec­ni­co ven­gono def­i­nite “bare/austere base”. In par­ti­co­lare, un F-35B, ver­sione a decol­lo cor­to e atter­rag­gio ver­ti­cale (STOVL — Short Take-Off and Ver­ti­cal Land­ingdel nuo­vo cac­cia di 5ª gen­er­azione, recen­te­mente asseg­na­to al 32° Stor­mo di Amen­dola (FG) – il prin­ci­pale e più attuale fat­tore abil­i­tante del­la pre­det­ta capac­ità expe­di­tionary del­la Forza Arma­ta — dopo aver pre­ven­ti­va­mente ver­i­fi­ca­to le con­dizioni di sicurez­za nec­es­sarie all’atterraggio, ha effet­tua­to un avvic­i­na­men­to a bas­sa veloc­ità alla pista di Pan­tel­le­ria, arre­stando in pochissime centi­na­ia di metri la pro­pria cor­sa di atter­rag­gio. Il veliv­o­lo è sta­to poi rifor­ni­to a ter­ra con una spe­ciale pro­ce­du­ra diret­ta­mente da un veliv­o­lo tanker KC-130J ed è sta­to arma­to in tem­pi stret­tis­si­miper poi ridecol­lare per la pros­e­cuzione del­la mis­sione asseg­na­ta. Il tut­to si è svolto in una cor­nice di sicurez­za per i veliv­oli, i mezzi ed il per­son­ale coin­volto costan­te­mente assi­cu­ra­ta gra­zie ad un sis­tema di ric­og­nizione e sorveg­lian­za dall’alto, una strut­tura di coman­do e con­trol­lo mobile e ad unità spe­cial­iz­zate di Per­son­ale Force Pro­tec­tion.

L’Aeronautica Mil­itare è una delle poche forze aeree al mon­do in gra­do di avere oggi, conc­re­ta­mente, una piena ed autono­ma capac­ità di proiezione del potere aerospaziale”, ha affer­ma­to il gen­erale Rosso. “Ques­ta è una capac­ità che non riguar­da un sin­go­lo veliv­o­lo, quale può essere l’F‑35B, fat­tore essen­ziale ed abil­i­tante in questo con­testo ma di cui rap­p­re­sen­ta solo un tas­sel­lo, ma che richiede la reale capac­ità di inte­grare tut­ta una serie di com­pe­ten­ze fon­da­men­tali che la Forza Arma­ta è in gra­do di esprimere, operan­do non solo da casa, dalle nos­tre basi, dove abbi­amo tut­ta la logis­ti­ca di sup­por­to nec­es­saria, ma anche lon­tano dai con­fi­ni nazion­ali ed in con­testi non per­mis­sivi se, dove e quan­do ritenu­to nec­es­sario”.

Si trat­ta di una capac­ità impor­tante al servizio del Paese”, ha aggiun­to il Capo di Sta­to Mag­giore dell’Aeronautica, “anche alla luce degli sce­nari così mutevoli, flessibili ed impreved­i­bili con i quali siamo chia­mati in qualche modo a con­vi­vere e con­frontar­ci. Noi, come tutte le forze armate, dob­bi­amo essere pron­ti a qual­si­asi eve­nien­za. Flessibil­ità di impiego, dis­per­sione e impreved­i­bil­ità, sia in chi­ave di deter­ren­za che come capac­ità oper­a­ti­va vera e pro­pria, sono fat­tori riten­go essen­ziali in qual­si­asi sce­nario ipoteti­co”.

Diver­si gli asset­ti logis­ti­ci coin­volti nell’attività eserci­ta­ti­va, tra cui in par­ti­co­lare l’Air Land­ed Air­craft Refu­elling Point (ALARP)sis­tema che per­me­tte il prel­e­va­men­to del com­bustibile diret­ta­mente dai ser­ba­toi del veliv­o­lo KC-130J e con­sente il riforn­i­men­to con­tem­po­ra­neo fino a quat­tro veliv­oli. L’attività è sta­ta assi­cu­ra­ta dal per­son­ale spe­cial­iz­za­to del 3° Stor­mo di Vil­lafran­ca (VE), prin­ci­pale espres­sione delle capac­ità logis­tiche di proiezione di Forza Arma­ta.

La pre­sen­za di una cel­lu­la di Com­bat Con­troller del 17° Stor­mo Incur­sori e di un dis­pos­i­ti­vo di Force Pro­tec­tion dei Fucilieri dell’Aria del 16° Stor­mo di Mar­ti­na Fran­ca (BA), sup­por­t­ati dall’alto da un aero­mo­bile a pilotag­gio remo­to MQ-9A Preda­tor B del 32° Stor­mo con fun­zioni Intel­li­gence, Sur­veil­lance, and Recon­nais­sance (ISR) in tem­po reale,  han­no con­sen­ti­to il man­ten­i­men­to di una costante cor­nice di mon­i­tor­ag­gio e sicurez­za, assi­cu­ran­done per il tem­po nec­es­sario la piena oper­a­tiv­ità e cre­an­do, in bre­vis­si­mo tem­po, la cor­nice di sicurez­za nec­es­saria al com­ple­ta­men­to del­la mis­sione.

Il KC-130J del­la 46ª Briga­ta Aerea di Pisa ha assi­cu­ra­to sia il trasporto di per­son­ale, mate­ri­ali ed arma­men­to, sia la capac­ità pecu­liare di riforn­i­men­to in volo (AAR — Air to Air Refu­elling) a favore dell’F‑35B impeg­na­to nell’esercitazione.