Stati Generali dello Sviluppo Costiero, presentata la strategia «Blu Trapani 2028–2035»

Stati Generali dello Sviluppo Costiero, presentata la strategia «Blu Trapani 2028–2035»

25/09/2026 0 Di Redazione

Stati Generali dello Sviluppo Costiero, presentata la strategia «Blu Trapani 2028–2035»

Al Lazzaretto di Trapani istituzioni, marineria e imprese attorno alla proposta del GAL della Pesca Trapanese: un piano unitario per i porti della provincia e sei assi per l’economia del mare

Un’u­ni­ca stra­te­gia per la costa tra­pa­ne­se e un Pia­no uni­ta­rio del­la por­tua­li­tà che met­ta in rete tut­ti gli sca­li del­la pro­vin­cia. È la pro­po­sta emer­sa dagli Sta­ti Gene­ra­li del­lo Svi­lup­po Costie­ro del­la Pro­vin­cia di Tra­pa­ni, pro­mos­si dal GAL del­la Pesca Tra­pa­ne­se con la Fon­da­zio­ne Tor­ri e Ton­na­re del Lito­ra­le Tra­pa­ne­se all’An­ti­co Laz­za­ret­to. Al cen­tro del­la gior­na­ta «Blu Tra­pa­ni 2028–2035», il docu­men­to stra­te­gi­co che il GAL met­te a dispo­si­zio­ne del ter­ri­to­rio in vista del­la nuo­va pro­gram­ma­zio­ne europea.

«Non chiu­dia­mo un docu­men­to, apria­mo un can­tie­re», ha det­to in aper­tu­ra il pre­si­den­te del GAL Fran­ce­sco La Sala. «Que­sta è una pro­po­sta che può diven­ta­re la stra­te­gia del­l’in­te­ra costa tra­pa­ne­se». La Sala ha indi­ca­to le ragio­ni che ren­do­no urgen­te il con­fron­to: la Leg­ge regio­na­le 70/2026 sul­la valo­riz­za­zio­ne del­la risor­sa mare, con incen­ti­vi alla can­tie­ri­sti­ca, sgra­vi per la pesca, zone di inte­res­se turi­sti­co subac­queo e pro­ce­du­re sem­pli­fi­ca­te nel­le aree por­tua­li, e le stra­te­gie euro­pee per le iso­le e le comu­ni­tà costie­re adot­ta­te a giu­gno, che rico­no­sco­no l’in­su­la­ri­tà come svan­tag­gio strut­tu­ra­le, pari per la Sici­lia a cir­ca il 7% del PIL. «Nes­su­no di que­sti stru­men­ti si atti­va da solo. Ser­vo­no pro­get­ti, can­di­da­tu­re, allean­ze. Ser­ve un ter­ri­to­rio che par­li con una voce sola».

La prio­ri­tà del pia­no sono i por­ti. Solo Tra­pa­ni rien­tra nel­l’Au­to­ri­tà di Siste­ma Por­tua­le del Mare di Sici­lia Occi­den­ta­le, men­tre tut­ti gli altri por­ti mino­ri (Maza­ra del Val­lo, Mar­sa­la, Castel­lam­ma­re del Gol­fo, Mari­nel­la di Seli­nun­te, Pan­tel­le­ria e le Ega­di) resta­no esclu­si dagli stru­men­ti di pro­gram­ma­zio­ne e sem­pli­fi­ca­zio­ne del siste­ma. Il GAL pro­po­ne un Pia­no stra­te­gi­co uni­ta­rio del­la por­tua­li­tà tra­pa­ne­se, fon­da­to su un pro­to­col­lo d’in­te­sa tra Regio­ne, Auto­ri­tà por­tua­le, Libe­ro Con­sor­zio e Comu­ni. Attor­no ai por­ti si svi­lup­pa­no gli altri cin­que assi: turi­smo costie­ro dif­fu­so, can­tie­ri­sti­ca e nau­ti­ca, filie­ra del­la pesca, iso­le intel­li­gen­ti e brand ter­ri­to­ria­le uni­co. La Sala si è rivol­to anche alla mari­ne­ria pre­sen­te in sala: «Que­sto pia­no par­te da voi. Una stra­te­gia sul­la costa ha sen­so quan­do chi vive del mare ne sen­te il beneficio».

I lavo­ri, mode­ra­ti dal diret­to­re del GAL Giam­pie­ro Cap­pel­li­no, sono pro­se­gui­ti con i salu­ti di Anto­ni­no Scil­la, esper­to del pre­si­den­te del­la Regio­ne Sici­lia­na Rena­to Schi­fa­ni, del pesca­to­re Mario Mal­te­se a nome del­la mari­ne­ria tra­pa­ne­se e di Leo­nar­do Cata­gna­no del Dipar­ti­men­to regio­na­le del­la Pesca mediterranea.

Il pre­si­den­te del Libe­ro Con­sor­zio Comu­na­le di Tra­pa­ni Sal­va­to­re Quin­ci ha annun­cia­to l’av­vio del per­cor­so per il Pia­no Stra­te­gi­co pro­vin­cia­le, affi­da­to alla KPMG, di cui lo svi­lup­po costie­ro sarà par­te inte­gran­te e al qua­le il GAL e la Fon­da­zio­ne Tor­ri e Ton­na­re por­te­ran­no idee e pro­po­ste. «La leg­ge 70 e le misu­re euro­pee sono gli attrez­zi di pesca, ma per anda­re per mare è indi­spen­sa­bi­le ave­re un obiet­ti­vo e una meta», ha det­to Quin­ci, che ha indi­ca­to come nodi da scio­glie­re l’a­de­sio­ne di Maza­ra del Val­lo all’Au­to­ri­tà di Siste­ma Por­tua­le, il futu­ro del por­to di Mar­sa­la e il rilan­cio del Baci­no di care­nag­gio di Tra­pa­ni. Sul brand ter­ri­to­ria­le uni­co il pre­si­den­te ha offer­to le strut­tu­re del Libe­ro Con­sor­zio, la Casa dei Comu­ni: «Non è più una pro­po­sta, è un’ur­gen­za. Un ter­ri­to­rio sen­za spi­ri­to uni­ta­rio è un ter­ri­to­rio sen­za futuro».

Il qua­dro euro­peo e nazio­na­le è sta­to trac­cia­to dal­l’eu­ro­de­pu­ta­to Giu­sep­pe Lupo, che ha par­la­to del nego­zia­to sul pros­si­mo Qua­dro finan­zia­rio plu­rien­na­le e del­le risor­se per la coe­sio­ne, del­la stra­te­gia euro­pea per iso­le e aree costie­re e del «dirit­to a resta­re», cioè lavo­ro e ser­vi­zi che per­met­ta­no ai gio­va­ni di costrui­re il pro­prio futu­ro nei ter­ri­to­ri d’o­ri­gi­ne. Rober­ta Cafie­ro, diri­gen­te del­la Dire­zio­ne gene­ra­le del­la Pesca marit­ti­ma e del­l’ac­qua­col­tu­ra del Mini­ste­ro del­l’A­gri­col­tu­ra, del­la Sovra­ni­tà ali­men­ta­re e del­le Fore­ste, ha illu­stra­to l’at­tua­zio­ne del FEAMPA 2021–2027 e le pro­spet­ti­ve del­la pro­gram­ma­zio­ne suc­ces­si­va per le comu­ni­tà costie­re. Fran­ce­sco Teren­zi, respon­sa­bi­le del­la Rete Nazio­na­le GAL del­la Pesca, ha pre­sen­ta­to lo svi­lup­po loca­le di tipo par­te­ci­pa­ti­vo come meto­do di gover­nan­ce: «Nel CLLD vedo soprat­tut­to un meto­do di con­cer­ta­zio­ne. Bot­tom-up signi­fi­ca dare ai ter­ri­to­ri un ruo­lo cen­tra­le nel­l’in­di­vi­dua­zio­ne del­le prio­ri­tà e nel­la tra­sfor­ma­zio­ne del­le esi­gen­ze loca­li in pro­get­ti concreti».

Sul­la por­tua­li­tà, il con­su­len­te del GAL Pie­tro Vivia­no ha pre­sen­ta­to la foto­gra­fia degli sca­li del­la pro­vin­cia e le pro­po­ste per il loro rilan­cio, dal­la nau­ti­ca da dipor­to alla sem­pli­fi­ca­zio­ne del­le pro­ce­du­re. Leo­nar­do Tal­lo, diri­gen­te tec­ni­co del­l’Au­to­ri­tà di Siste­ma Por­tua­le del Mare di Sici­lia Occi­den­ta­le, ha illu­stra­to il pro­gram­ma per il por­to di Tra­pa­ni, rego­la­to anco­ra da un Pia­no rego­la­to­re del 1962: il dra­gag­gio del­l’a­vam­por­to e del­le aree a ponen­te del­lo Spor­gen­te Ron­ci­glio con fon­da­li a meno 11 e meno 10 metri, il con­so­li­da­men­to del molo Sani­tà, il sal­pa­men­to del­la diga Ron­ci­glio, il com­ple­ta­men­to del­la ban­chi­na ex ASI e l’e­let­tri­fi­ca­zio­ne del­le ban­chi­ne per ridur­re le emis­sio­ni del­le navi in sosta. Sul fron­te urba­no, la riqua­li­fi­ca­zio­ne del water­front sto­ri­co con il nuo­vo ter­mi­nal pas­seg­ge­ri, la dar­se­na urba­na e quel­la dei pesche­rec­ci e il par­co nel­l’a­rea Colombaia–Lazzaretto. Il con­tram­mi­ra­glio Rosa­rio Mar­che­se, con­si­glie­re del mini­stro per la Pro­te­zio­ne civi­le e le Poli­ti­che del mare Nel­lo Musu­me­ci, ha ripre­so il suo con­tri­bu­to «Una costa, mol­ti por­ti, un’u­ni­ca desti­na­zio­ne», pro­po­nen­do di esten­de­re alla costa tra­pa­ne­se il model­lo del por­to dif­fu­so: ogni appro­do, da Mari­nel­la di Seli­nun­te a Pan­tel­le­ria, come por­ta d’ac­ces­so a riser­ve, bor­ghi e patri­mo­nio del territorio.

Rosa­lia d’A­lì, pre­si­den­te del Distret­to Turi­sti­co Sici­lia Occi­den­ta­le, ha indi­ca­to nel turi­smo costie­ro dif­fu­so la leva per supe­ra­re la sta­gio­na­li­tà e pre­sen­ta­re la costa e le iso­le come par­ti di un’u­ni­ca desti­na­zio­ne, un lavo­ro che il Distret­to por­ta avan­ti da tem­po. «Gli Sta­ti Gene­ra­li sono un’oc­ca­sio­ne impor­tan­te per met­te­re a con­fron­to espe­rien­ze e com­pe­ten­ze e per ragio­na­re sul­le oppor­tu­ni­tà che la nuo­va pro­gram­ma­zio­ne 2028–2035 può offri­re al ter­ri­to­rio tra­pa­ne­se», ha det­to d’A­lì, che ha por­ta­to come esem­pio con­cre­to DesTIn­Med, il pro­get­to di coo­pe­ra­zio­ne con la Tuni­sia del pro­gram­ma Inter­reg NEXT Ita­lia-Tuni­sia: «Dimo­stra come la coo­pe­ra­zio­ne e la pro­get­ta­zio­ne inte­gra­ta pos­sa­no diven­ta­re stru­men­ti per costrui­re nuo­ve oppor­tu­ni­tà di svi­lup­po e, soprat­tut­to, per fare del mare una risor­sa da vive­re dodi­ci mesi l’anno».

Per la can­tie­ri­sti­ca, Igna­zio Arte­se, pre­si­den­te del­la Rete Nau­ti­ca del Medi­ter­ra­neo, ha pro­po­sto un per­cor­so di coin­vol­gi­men­to diret­to del­le impre­se del com­par­to. Par­te subi­to con il tavo­lo tec­ni­co pre­vi­sto dal­l’as­se dedi­ca­to alla nau­ti­ca e arri­ve­rà al work­shop del­la IX edi­zio­ne di Sea­Si­ci­ly, il Salo­ne nau­ti­co di Castel­lam­ma­re del Gol­fo, dal 29 otto­bre al 1° novem­bre. Il lavo­ro con­flui­rà in un dos­sier costrui­to con le impre­se, da pre­sen­ta­re alla Regio­ne Sici­lia­na come base per il soste­gno alla moder­niz­za­zio­ne del­la cantieristica.

Emi­lio Gia­ca­lo­ne, pre­si­den­te del­l’Or­ga­niz­za­zio­ne dei Pro­dut­to­ri del­la Pesca di Tra­pa­ni e del­le Iso­le Ega­di, ha descrit­to una pic­co­la pesca costie­ra stret­ta tra caro gaso­lio, man­ca­to ricam­bio gene­ra­zio­na­le ed effet­ti del cam­bia­men­to cli­ma­ti­co, indi­can­do nel­le OP il pun­to da cui far par­ti­re il rilan­cio. Le prio­ri­tà: mar­chi di ori­gi­ne e trac­cia­bi­li­tà digi­ta­le con codi­ce QR o bloc­k­chain, per far cono­sce­re al con­su­ma­to­re bar­ca, meto­do e data di cat­tu­ra; la risco­per­ta del pesce pove­ro del­la tra­di­zio­ne; la pia­ni­fi­ca­zio­ne del­le usci­te in mare; attrez­zi selet­ti­vi a bas­so impat­to; for­ma­zio­ne per ren­de­re il mestie­re attraen­te per i gio­va­ni, anche attra­ver­so pesca­tu­ri­smo e itti­tu­ri­smo. «Come OP abbia­mo il dove­re e l’op­por­tu­ni­tà di gui­da­re que­sta tra­sfor­ma­zio­ne», ha det­to Giacalone.

Il sin­da­co di Favi­gna­na Giu­sep­pe Pago­to ha por­ta­to la voce del­le iso­le mino­ri: «Infra­strut­tu­re e tra­spor­ti all’al­tez­za, una mobi­li­tà marit­ti­ma garan­ti­ta e tarif­fe eque pos­so­no tra­sfor­ma­re le Ega­di in vere Iso­le Smart, capa­ci di coniu­ga­re inno­va­zio­ne, soste­ni­bi­li­tà e pie­no rico­no­sci­men­to del dirit­to alla con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le». 

In chiu­su­ra Giu­lia Puliz­zi, tour ope­ra­tor degli Iti­ne­ra­ri del Gusto del­la Costa Tra­pa­ne­se, ha pro­po­sto una regia comu­ne per i dodi­ci ter­ri­to­ri coin­vol­ti, con una pri­ma serie di tren­ta­sei espe­rien­ze da vali­da­re insie­me a Comu­ni, gui­de e ope­ra­to­ri, dal Turi­smo del­le Radi­ci alle ton­na­re, dai labo­ra­to­ri di cous cous agli incon­tri con pro­dut­to­ri e arti­gia­ni. Il por­ta­le Iti­ne­ra­ri del Gusto, nel­la sua pro­po­sta, diven­ta anche uno stru­men­to per accom­pa­gna­re chi vuo­le avvia­re un’at­ti­vi­tà, men­tre pesca­to­ri, cuo­chi, arti­gia­ni e gio­va­ni potran­no for­mar­si come «Nar­ra­to­ri loca­li degli Iti­ne­ra­ri del Gusto». L’o­biet­ti­vo, ha spie­ga­to, è un turi­smo capa­ce di distri­bui­re valo­re, gene­ra­re lavo­ro e tute­la­re l’i­den­ti­tà del­le comu­ni­tà costiere.

Le pro­po­ste emer­se dagli Sta­ti Gene­ra­li con­flui­ran­no nel­la ver­sio­ne defi­ni­ti­va di «Blu Tra­pa­ni 2028–2035». Docu­men­ti e mate­ria­li sono dispo­ni­bi­li su www.galpescatrapanese.it/statigenerali.