Guardia Costiera Pantelleria, Coronavirus: si può andare in barca?

Guardia Costiera Pantelleria, Coronavirus: si può andare in barca?

12/03/2020 0 Di Redazione

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 1702 volte!

Con l’emergenza Coronavirus, e in particolare dopo il decreto del 9 marzo 2020 è possibile uscire in barca?

La Guardia Costiera di Pantelleria comunica quanto sancisce il MIT

Tra le migli­a­ia di domande che in questo peri­o­do ci attanagliano, una ci inter­es­sa da vici­no: con l’emergenza Coro­n­avirus, e in par­ti­co­lare dopo il decre­to del 9 mar­zo 2020 con il quale l’Italia intera diven­ta “zona rossa pro­tet­ta”, è pos­si­bile uscire in bar­ca? Lo abbi­amo chiesto al Min­is­tero dei Trasporti.

Ques­ta la rispos­ta: “Non ci sono speci­fiche indi­cazioni nel Dpcm del 9 mar­zo. Tut­tavia – tranne per quei raris­si­mi casi di per­sone che vivono nel­la pro­pria bar­ca – per arrivare alla bar­ca sarà nec­es­sario spostar­si, rica­den­do quin­di nel­la fat­tispecie del­lo “sposta­men­to solo per esi­gen­ze lavo­ra­tive, san­i­tarie o per altre neces­sità quali l’acquisto di beni di pri­ma neces­sità”, da evitare“.

Il decre­to non limi­ta né autor­iz­za espres­sa­mente l’uso del­la bar­ca: al riguar­do man­cano speci­fiche indi­cazioni. Per rag­giun­gere la bar­ca, è però nec­es­sario uscire di casa. Allo scopo di impedire la dif­fu­sione del virus, gli sposta­men­ti sono ammes­si solo in 3 cir­costanze, che andran­no indi­cate nell’autocertificazione: si può uscire solo per esi­gen­ze lavo­ra­tive, situ­azioni di neces­sità e motivi di salute. Va da sé che non è pos­si­bile uscire in bar­ca, per­ché il dipor­to non è lega­to ad esi­gen­ze di ques­ta natu­ra.

Ciò sig­nifi­ca che un’imbarcazione ben potrà essere con­dot­ta, ad esem­pio, dal Coman­dante, per­ché in tal caso ricorre una com­pro­va­ta esi­gen­za lavo­ra­ti­va. Non sarà pos­si­bile, tut­tavia, noleg­gia­r­la, per­ché non è pos­si­bile uscire di casa per ragioni legate al tur­is­mo o allo sva­go.

In caso di vio­lazione del decre­to, l’art. 650 c.p. prevede l’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro, sem­pre che il fat­to non cos­ti­tu­is­ca più grave reato. Più severe le pene pre­viste in caso di dichiarazioni men­daci nell’autocertificazione: l’art. 475 c.p. e l’art. 76 del DPR 445/2000 preve­dono la reclu­sione da 1 a 6 anni.

Per il momen­to, dunque, a meno che non abiti­ate o lavo­riate su un’imbarcazione, sono proib­ite le uscite in bar­ca, anche in soli­tu­dine, pro­prio per­ché ciò richiederebbe inevitabil­mente di uscire di casa ed esporre se stes­si e gli altri al ris­chio di un con­ta­gio. Atten­di­amo tem­pi migliori, con la sper­an­za di scon­fig­gere il Coro­n­avirus e tornare di nuo­vo alla nor­mal­ità, a con­tat­to con il mare.

Per mag­giori appro­fondi­men­ti sui com­por­ta­men­ti da tenere in ques­ta fase, rin­vi­amo alle FAQ messe a pun­to dal­la Pres­i­den­za del Con­siglio.

Fonte: https://www.mondobarcamarket.it/