Democrazia: è ora di una sede del Popolo Sovrano a Pantelleria?

Democrazia: è ora di una sede del Popolo Sovrano a Pantelleria?

23/11/2019 4 Di Anselmo Consolo

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UNA SEDE DEL POPOLO SOVRANO DI PANTELLERIA parte I di ?

di Ansel­mo Con­so­lo

Avam­pos­to agli Umani di Ter­ra Madre: vi prego speg­nete la tv, la luce, accen­dete una can­dela se non c’è il sole, uscite per un po’ dal vostro tran tran, met­tete il bra­no che più vi piace, rilas­sat­e­vi, sen­tite…

Democrazia. Bella parola vero?

È nata dal mat­ri­mo­nio di altre due parole…

Demos = Popo­lo Kratos = Potere Democrazia = Potere al popo­lo.
È cosi dif­fi­cile da capire? Sig­nifi­ca gov­er­no al popo­lo, sovran­ità del popo­lo. I pri­mi a pro­nun­cia­r­la furono gli antichi filosofi gre­ci, cir­ca 2.600 anni fa, Solone, Clis­tene, Efi­alte, ma 100 anni pri­ma già si prova­va a prati­car­la in varie Polis pri­ma tra tutte (gli stori­ci sono d’accordo, nell’isola di Chio).
Forse il più famoso per­son­ag­gio che abbia vera­mente prova­to a far tran­sitare la sovran­ità dall’aristocrazia al popo­lo nella bel­la cit­tà di Atene fu Per­i­cle nel 460 A.C. Allo­ra vi era l’Agorà (la piaz­za del­la pro­pria cit­tà) dove tut­ti o qua­si (era­no esclusi schi­avi, donne non esiste­va anco­ra il suf­fra­gio uni­ver­sale e stranieri), si riu­ni­vano e pote­vano dire la loro idea per il bene col­let­ti­vo del­la Polis e far­la valere attra­ver­so votazioni. Ah! Gli antichi gre­ci, che popo­lo stra­or­di­nario!

Ma a dis­tan­za di cosi tan­ti anni, siamo sicuri di aver com­pre­so il sig­ni­fi­ca­to di questo ter­mine? Oggi siamo sicuri di essere noi a decidere demo­c­ra­ti­ca­mente di cosa fare delle nos­tre vite e ammin­is­trare le leg­gi che ci com­petono, la nos­tra econo­mia a decidere lib­era­mente per i nos­tri bisog­ni? E soprat­tut­to, siamo sicuri che i popoli siano pron­ti per rice­vere il potere che per­me­t­ta loro di auto­gov­ernar­si a democrazia rag­giun­ta? A rivedere la sto­ria sem­br­erebbe di no.

Stori­ca­mente sem­bra che i popoli vol­u­bili, pri­ma accat­ti­vati dagli ora­tori migliori e suc­ces­si­va­mente degra­dati a masse di inca­paci, abbiano da sem­pre avu­to bisog­no di uno o più leader o approf­itta­tori di varia natu­ra, di qual­cuno che li gov­er­nasse come un pas­tore fa con le sue pecore. Da questo perenne sta­to di fat­to, si sono legit­ti­mate e finanzi­ate, spes­so con l’uso del­la forza, degli eserci­ti le varie ger­ar­chie, monar­chie, teocra­zie, aris­tocra­zie, tiran­nie, oli­garchie e i vari reg­ni, cit­tà, imperi, sta­ti ecc. ecc.

Nell’antica Roma i glad­i­a­tori scon­fit­ti nell’arena non chiede­vano di cer­to la grazia al popo­lo asse­ta­to di sangue, ben­sì si riv­ol­gevano all’imperatore o alla sua con­sorte per avere sal­va la vita, che spes­so si dimostra­vano di sicuro più clementi. E come si fa a non pen­sare, che durante l’Inquisizione la Chiesa ed il popo­lo furono i carn­efi­ci di mil­ioni di vit­time inno­cen­ti? Un tem­po, recar­si ad assis­tere alle ese­cuzioni di una stre­ga o un ereti­co, dove­va essere un po’ come oggi, quan­do si va allo sta­dio per dare sfo­go alle pro­prie frus­trazioni inte­ri­ori.

È pos­si­bile che in realtà ques­ta paro­la sia una truf­fa? È pos­si­bile che il popo­lo in futuro, in balia di “bravi” dem­a­goghi o algo­rit­mi, pos­sa divenire il peg­giore dei tiran­ni mai esis­ti­ti? E che l’even­tuale mag­gio­ran­za si trasfor­mi nello squa­lo fameli­co del­la restante mino­ran­za? E se quest’ulti­ma, depre­da­ta e scon­tenta mino­ran­za, non avesse pos­si­bil­ità di cam­biare il suo sta­to, si par­lerebbe anco­ra di democrazia? In quel caso, mi accoderei alla stor­i­ca frase del miti­co Rober­to Benig­ni: Vaffancu­lo alla mag­gio­ran­za! Nel suo diver­ten­tis­si­mo film Il Mostro. (0)

A parte la con­trad­dizione del­la democrazia nei para­dossi che mettono in evi­den­za le pos­si­bili falle ricon­ducibili alla natu­ra umana ed a un sis­tema di per sé imper­fet­to, può essere pure che sia pos­si­bile trovare un modo per met­tere tut­ti d’accordo, chissà, mag­a­ri suc­cede un mira­co­lo. Met­ti­amo che in un vil­lag­gio si facesse un salto quan­ti­co e si com­in­ciasse a vivere in armo­nia, unione, pros­per­ità e per lo meno su dei prin­cipi fon­da­men­tali persi­no all’unanimità. Che riso­nan­za avrebbe questo even­to uni­co, cosa accadrebbe su tut­to il piane­ta?

Se non riusciamo a fare ciò, le domande che sorgono spontanee sono: perché la specie Homo Sapiens non trova pace? E chi è in realtà l’uomo? Da dove viene e dove è diretto? (a)

Facen­do un salto ver­so i tem­pi mod­erni, alcu­ni stu­diosi han­no potu­to notare che le popo­lazioni che godono di una for­ma di democrazia più avan­za­ta sono incred­i­bil­mente le soci­età più prim­i­tive o le comu­nità trib­ali anco­ra esisten­ti. Pare che alcune comu­nità indi­gene ries­cano a dis­tribuire equa­mente la gioia di vivere tra tut­ti gli indi­vidui del grup­po, sen­za la neces­sità di alcu­na ger­ar­chia, sen­za pau­re indotte e per di più sen­za depau­per­are e dis­trug­gere l’ambiente cir­costante.

Forse allo­ra la Democrazia è sor­ta in realtà anco­ra pri­ma, in quel peri­o­do miti­co o mist­i­co per­du­to nei mean­dri del­la memo­ria stor­i­ca che alcu­ni chia­mano Età Dell’Oro. Forse in quel tem­po l’umanità vive­va in uno stadio idil­li­a­co di luce demo­c­ra­t­i­ca. E i popoli che defini­amo “prim­i­tivi” altro non sono che il retag­gio di quell’epoca che resiste solo per rius­cire a darne un esem­pio tan­gi­bile agli altri popoli che cre­dono di vivere nel cosid­det­to “pro­gres­so”.

Democrazia.

Ques­ta paro­la la sen­to come qual­cosa che pre­lude l’idea di par­adiso, cosi come per molti un pos­si­bile par­adiso resti una meta da rag­giun­gere, la Democrazia oggi sem­bra più che mai un mirag­gio, un sog­no incom­pi­u­to che l’umanità agogna, come un affam­a­to fa con il cibo. Oggi questo ter­mine svuo­tato del suo sig­ni­fi­ca­to più pro­fon­do si pre­sen­ta come un deser­to ari­do, una ter­ra resa ster­ile dal­la scon­sid­er­atez­za e malafede degli uomi­ni. Ma è davvero così?

Volan­do libero sul­la sto­ria anti­ca e mod­er­na, non pos­so che notare le migli­a­ia di lucine sparse nel tem­po e nel­lo spazio, sono quelle luci che non si spen­gono mai. Non si pos­sono elen­care tutte, forse sono tante quante le stelle che vedi­amo in cielo. Li chi­amo i nos­tri Padri e le nos­tre Madri del­la democrazia, che bril­lano del­la viva fiamma del­la gius­tizia che dona ben­efi­cio a tut­ta l’umanità, loro si ergono come fari nel mare in tem­pesta e sor­gono dal bisog­no d’amore e armo­nia di nos­tra madre ter­ra. Anco­ra oggi ci guidano e ci sal­vano con le loro ges­ta e parole e ci difendono dall’oblio delle coscien­ze che rode la bon­tà dal mon­do. Per ren­dere l’ignoranza sapien­za, l’oppressione lib­ertà, l’intolleranza com­pas­sione, l’odio amore. Essi sono nati nel pas­sato, nascono e nascer­an­no in futuro, in trasmi­grazione per­pet­ua, così come un fiume scorre dal­la fonte al mare.

Pren­do atto del­la dual­ità del­l’e­sisten­za

male — bene, guer­ra e pace, gius­tizia — ingius­tizia
mate­ria — spir­i­to, vita — morte, luce e ombra
Pren­do atto del­l’­opera immen­sa del cre­ato,
sospe­so in funam­bol­i­ci equi­lib­ri tra orri­di abis­si,
del­l’u­man­ità varia, dalle calei­do­scopiche sfac­cettature
capace di dis­ar­man­ti tenerezze e dram­matiche, fero­ci dis­truzioni.
 

Ma allora come è possibile che l’umanità, oggi più che mai pare diretta inesorabilmente verso un disastroso punto di non ritorno?

Eppure i tem­pi sono maturi per un cam­bi­a­men­to pos­i­ti­vo, se è vero che ad ogni inizio di nuo­vo mil­len­nio lo spir­i­to col­let­ti­vo del­la ter­ra si risveg­lia a nuo­va vita, questo può essere il momen­to gius­to. Prob­a­bil­mente in realtà ogni momen­to può essere quel­lo gius­to…

Ed é in questo che osti­nata­mente con­tin­uo a con­fi­dare. “In direzione osti­na­ta e con­traria” per citare il Gran­dis­si­mo Fab­rizio De Andrè.

Con­fi­do nei cuori degli uomi­ni che pos­sano rin­savire e che un giorno l’umanità giun­ga infine all’agognata Democrazia. Non ad una democrazia spic­ci­o­la, ridot­ta ad una ster­ile visione antropocen­tri­ca del mon­do o la brut­ta copia osten­ta­ta dalla mag­gior parte dei gov­erni, (com­pre­so il nos­tro, anco­ra impeg­na­to nelle mis­ere beghe politiche, per nascon­dere il malaf­fare e la malafede) (b), ma qual­cosa di più pro­fon­do e com­ple­to che includ­erà il benessere e il rispet­to di ogni essere vivente e non vivente e della mag­nif­i­cen­za di Ter­ra Madre nel suo Uni­ver­so.

Dunque, dicendo ‘Democrazia!’ che risonanza provoca dentro di voi questo suono?

Sen­tite rab­bia, gioia, frus­trazione, seren­ità, svil­i­men­to, forza o un mis­to di sen­ti­men­ti indis­tin­ti? Oppure siete cosi sfidu­ciati da non vol­ere nem­meno sen­tirne par­lare?

Si, è vero, forse non c’è paro­la sul dizionario che fu ed è tut­to­ra più abusa­ta, stru­men­tal­iz­za­ta, offe­sa da polit­i­can­ti e gov­er­nan­ti… eppure ques­ta paro­la la sen­to davvero come un buon mantra gen­er­a­to dal pul­pi­to dell’umana saggez­za… a volte mi per­do, aven­done tut­to il tem­po, a immag­inare, a sen­tire le rem­i­nis­cen­ze di quei tem­pi lon­tani e antichi, quan­do i par­a­disi si con-fondevano con il cre­ato. E si com­in­ciò a capire che il bene, è tale, solo se ampia­mente con­di­vi­so, quan­do balenò il dub­bio in un pri­mo cuore che non vide risiedere vera felic­ità in un solo ani­mo e mai felic­ità potrà di nuo­vo alber­gare qui sul­la ter­ra, sen­za un popo­lo che sia felice di essere popo­lo.

Non esiste vero potere se privo d’amore e il potere più alto è il potere dell’amore!

Sono parole di uno dei tan­ti, che da tem­po è alla ricer­ca del­la felic­ità, che sep­pur gioen­do di mille cose, di ogni bellez­za del­la vita e di ogni dono del­l’e­sisten­za, non riesce anco­ra ad essere felice… come si può real­mente essere feli­ci?

Come ci si può sen­tire feli­ci, se al nos­tro vici­no, viene reca­to ogni dolente abu­so in maniera gra­tu­ita, e sceller­a­ta? Se ad ogni man­ci­a­ta di sec­on­di muoiono bam­bini di sten­ti, di guer­ra, di sete e di fame? Se le ingius­tizie oggi sono anco­ra tutte lì, sot­to i nos­tri occhiSe la Natu­ra, la Madre Terra e la sua mer­av­igliosa bio­di­ver­sità si trovano oggi più che mai, in una lot­ta dis­per­a­ta per soprav­vi­vere e non essere dis­trutte per sem­pre?

Anche se sen­to con tut­to il cuore il potente mot­to del mer­av­iglioso ex Pres­i­dente dell’Uruguay Josè Alber­to Muji­ca che recita: “Chi non è felice con poco, non è felice con niente”. Forse il mio è solo un richi­amo a una felic­ità più uni­ver­sale.

La felicità che provo a descrivere, proietta altri scenari.

Per essere davvero feli­ci, immag­i­no che prima dovrem­mo smet­tere di com­portar­ci come un can­cro, iniziare a sen­tir­ci parte di un popo­lo che com­in­ci a con­sid­er­are gli altri popoli, cosi come ogni crea­tu­ra del­la ter­ra, parte di un uni­ca più grande famiglia, dove accettare e val­oriz­zare le sin­gole dif­feren­ze come unic­ità preziose da pro­teggere e cus­todire, servirà a sen­tir­ci più uni­ti e parte inte­grante del­l’­opera immen­sa del cre­ato.

Per fare ciò, bisogna pri­ma super­are gli osta­coli; lib­er­ar­si dalla pro­pria gab­bia inte­ri­ore, evadere da quell’antica cav­er­na di Pla­tone che ci ottene­bra l’anima, (x) orga­niz­zarsi, unir­si in una grande con­sul­ta popo­lare in dife­sa del­la nos­tra preziosa cos­ti­tuzione e ripristi­narla dalle manomis­sioni offen­sive avvenute dopo il 1948.

Fondare Segreterie e Sedi del Popo­lo Sovra­no su tut­ti i ter­ri­tori delle nazioni a com­in­cia­re dall’Italia (Pan­tel­le­ria potrebbe essere un luo­go ide­ale) luoghi dove impara­re ad essere sem­pre più sol­i­dali e liberi, ad accedere alla ges­tione e alla cura diret­ta del­la cosa pub­bli­ca, dei beni comu­ni a val­oriz­zare la Dichiarazione Uni­ver­sale dei Dirit­ti Umani, (d) per un attuazione vera, val­oriz­zare, rat­i­fi­care ed attuare la Dichiarazione Uni­ver­sale dei Dirit­ti di Madre Ter­ra, (e) unir­si in una grande azione di classe legale con­tro gli abu­sivi e fal­si pot­eri, creare e attuare un nuo­vo sis­tema di Democrazia Diret­ta e nuo­va legge elet­torale che fungano da esem­pio di avan­guardia cul­tur­ale e demo­c­ra­t­i­ca nel mon­do.

Ripren­dere la sovran­ità cos­ti­tuzionale, mon­e­taria e popo­lare che ci è sta­ta sot­trat­ta ille­gal­mente attra­ver­so trat­tati pri­vati crim­i­nosi, (f) isti­tuire una nuo­va mon­e­ta a cred­i­to, pub­bli­ca, uman­i­taria, per citare l’economista Vale­rio Malvezzi, liberar­si da orpel­li e fan­toc­ci ordo-liberisti, da divi­sioni politiche e ide­o­logiche, dal cartel­lo finanziario inter­nazionale, per citare il gior­nal­ista d’inchiesta Francesco Amod­eo scrit­tore del libro “La Matrix Euro­pea”, dagl’interessi anti­de­mo­c­ra­ti­ci del­la mas­sone­r­ia, delle banche e altre isti­tuzioni cor­rotte, dal fre­neti­co con­sum­is­mo cap­i­tal­is­ti­co, dal­la folle tenaglia usura­ia del­la soci­età del deb­ito, delle leggi dei mer­cati, del­lo spread, dal pen­siero uni­co dom­i­nante globalista, liberista, per dirla con il Filoso­fo Diego Fusaro o famiger­a­to Nuo­vo Ordine Mon­di­ale che nom­i­nar si voglia!

Sem­bra che la stra­da sia anco­ra lun­ga e tor­tu­osa, su ciò insis­terà la mia volon­tà, pri­va di bra­ma, ma paziente e decisa… e scel­go di seguire un sen­tiero che abbia un cuore, che pos­sa guidare il mio cam­mi­no ver­so la ricer­ca del­la felic­ità. Non so se rius­cirò a trovar­la nell’arco di ques­ta vita, ma di cer­to si pros­eguirà fin quan­do ogni popo­lo veg­lierà sul­l’al­tro con la medes­i­ma benev­ole cura di un fratel­lo, una sorel­la, di una madre, un padre, una figlia, un figlio!

Avam­pos­to agli altri avam­posti di ter­ra madre, se ci siete bat­tete un colpo! Umani di Ter­ra Madre, se volete dite­mi pure cosa pen­sate, se vi sono giunte risposte a queste domande dai vostri oriz­zon­ti, vi prego di comu­ni­car­le, da qui se lo desider­ate fare­mo altret­tan­to. Dite pure se vi inter­es­sano le pos­si­bil­ità che si sono espresse con tali argo­men­ti e se volete con­tin­uare a sen­tire gli appro­fondi­men­ti del­la sec­on­da parte di: “Una Sede del Popo­lo Sovra­no di Pan­tel­le­ria parte I di ?” mes­sag­gio riv­olto soprat­tut­to ai pan­teschi di Ter­ra Madre, vi prego sen­tite­vi liberi di dire la vos­tra, l’Avamposto è in ascolto, il sequel dipen­derà da voi. (g)

Le inter­azioni, i com­men­ti, il dial­o­go, anche le critiche neg­a­tive sep­pur costrut­tive sono ben accette.

Un caro salu­to a tut­ti.

Ter­ra Madre! Vor­rei che non sof­fris­si più a causa degli ani­malet­ti peg­giori e peri­colosi che forse hai mai gen­er­a­to.


Note

(0) https://youtu.be/5fMpqQNRAVI

(1) https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwjH5q3KyPzlAhVB26QKHdKnCVwQFjAAegQIBxAC&url=http%3A%2F%2Fsulatestagiannilannes.blogspot.com%2F&usg=AOvVaw2wDE3NQocVlf-sphoLqSkf

(a) Con l’aiuto dell’amico tem­po nei prossi­mi arti­coli, proverò a descri­vere le impres­sioni e le risposte che sono per­venute a questo avam­pos­to su tali ataviche domande.

(b) anche su ciò che pen­so e vedo di questo attuale, ridi­co­lo gov­er­no, scriverò presto degli arti­coli.

(x) sen­tite sin den­tro le ossa il bel­lis­si­mo, emblem­ati­co mito del­la cav­er­na di Pla­tone, riflet­tete su come e quan­to risuoni forte anco­ra oggi per tut­ti noi la visione alle­gor­i­ca dell’uomo, immag­i­na­ta dal Filoso­fo cir­ca 2.400 anni fa. https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwipkOmNrfXlAhVBzKQKHdogCD0QFjAAegQIARAB&url=https%3A%2F%2Fwww.passaggilenti.com%2Fmito-della-caverna-platone-filosofia%2F&usg=AOvVaw1OuPDsAv17K36deAru8KMO

https://youtu.be/O1YxfCHCLdU

(d) guar­dateli, leggeteli, sen­titeli con tut­ta l’anima, questi sono i 30 dirit­ti che l’umanità ha con­quis­ta­to fino­ra. Riflet­tete­ci sopra. http://www.privacy.it/archivio/diruomo.html

(e) questo scrit­to è una pri­ma boz­za pre­sen­ta­ta dal Pres­i­dente del­la Bolivia Evo Morales alla Con­feren­za mon­di­ale dei Popoli sui dirit­ti del­la Madre Ter­ra, tenu­tasi nel 2010 a Cochabam­ba. Grande mer­i­to al Pres­i­dente che in questi giorni sta viven­do momen­ti dif­fi­cili! https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=2ahUKEwi–vCzh_XlAhXFDewKHbtuAfYQFjAAegQIAxAC&url=http%3A%2F%2Fwww.unaltromondo.net%2Fwp-content%2Fuploads%2F2017%2F06%2FI-Diritti-di-Madre-Terra.pdf&usg=AOvVaw0HqlUE7kFfC_ZoGKBgO725 Umani Ter­ra Madre le sue Crea­ture una sola cosa.

(f) Mi riferisco a tut­ti quei trat­tati inter­nazion­ali, illeciti e anti­cos­ti­tuzion­ali come: Il trat­ta­to di Maas­tricht, di Lis­bona, agli accor­di fat­ti in gran seg­re­to alla fon­da del por­to di Civ­i­tavec­chia sul­la nave Bri­tan­nia, al FISCAL COMPACT, GLOBAL COMPACT, ai vari dep­re­ca­bili Trust come l’F.M.I, (Fon­do Mon­e­tario Inter­nazionale) la N.A.T.O (Orga­niz­zazione del Trat­ta­to dell’Atlantico del Nord), il M.E.S (Mec­ca­n­is­mo Europeo di Sta­bil­ità) la F.R.B Ser­vices, (Fed­er­al Reserve Bank), B.C.E (Ban­ca Cen­trale Euro­pea), ecc. Tutte orga­niz­zazioni e trat­tati ben radi­ografati da uno dei migliori gior­nal­isti Ital­iani che ho avu­to la for­tu­na e l’onore di conoscere, Gian­ni Lannes. Con­siglio viva­mente a tut­ti di vis­itare il suo inter­es­san­tis­si­mo Blog: Su La Tes­ta (1)

(g) se non inter­es­sa a nes­suno la creazione di una sede o una seg­rete­ria del popo­lo sovra­no, dove pot­er­si orga­niz­zare a Pan­tel­le­ria, è inutile con­tin­uare con questo tito­lo, si volterà pag­i­na e il prossi­mo arti­co­lo par­lerà di altro o da val­utare se cam­biare il tito­lo da riv­ol­gere a tut­ta l’Italia e con­tin­uare ad entrare nel vivo di questi argo­men­ti.