Punto Nascita Pantelleria, Caldo: lavoriamo per salvarlo, ma se non bastasse…

Punto Nascita Pantelleria, Caldo: lavoriamo per salvarlo, ma se non bastasse…

01/11/2019 0 Di Francesca Marrucci

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Punto Nascita di Pantelleria ancora a rischio chiusura. Maurizio Caldo, il Vice Sindaco, ci illustra la proposta che l’amministrazione porterà al Ministro per scongiurare la chiusura e se la via burocratica non basterà, sicuramente i panteschi faranno sentire la loro voce

di Francesca Mar­ruc­ci

La ques­tione Pun­to Nasci­ta di Pan­tel­le­ria non accen­na a trovare pace. Di nuo­vo l’ASP di Tra­pani ha inten­zione di chi­ud­er­lo a par­tire dal 1 gen­naio e l’am­min­is­trazione comu­nale sta con­ducen­do una battaglia per cer­care di ten­er­lo aper­to, recepen­do una neces­sità da sem­pre pri­or­i­taria per i pan­teschi.

Il Vice Sin­da­co Mau­r­izio Cal­do, con del­e­ga alla san­ità, si sta adoperan­do per scon­giu­rare ques­ta even­tu­al­ità. Lo abbi­amo sen­ti­to per far­ci spie­gare bene la situ­azione, anche per­ché lo stes­so Cal­do non esclude che se le vie buro­cratiche non dovessero fun­zionare, si deb­ba ricor­rere di nuo­vo alla protes­ta popo­lare.

Vice Sindaco, perché il Punto Nascita di Pantelleria rischia ancora di chiudere?

Per­ché la Com­mis­sione Nascite del­la Regione Sicil­ia che dà parere al Min­is­tero del­la San­ità per le deroghe dei Pun­ti Nasci­ta che fan­no meno di 500 par­ti all’an­no (Legge Bal­duzzi), dopo esser­si riu­ni­ta quest’an­no ha det­to che non vede la neces­sità di appli­care la dero­ga a Pan­tel­le­ria. Questo per­ché Pan­tel­le­ria nel 2017 ave­va indi­ca­to zero nascite e solo 15 nel 2018.

Ma era stato già detto che i dati erano errati…

Sì e abbi­amo fat­to ricor­so al TAR, ma purtrop­po abbi­amo per­so ed il ricor­so è sta­to riget­ta­to. Allo sta­to attuale la dero­ga vale fino al 31 dicem­bre, dopo di che il nos­tro Pun­to Nasci­ta ver­rà chiu­so.

Allora è vero che l’ASP di Trapani stia già avviando lo smantellamento del Punto Nascita di Pantelleria?

Cir­ca una deci­na di giorni fa, l’ASP di Tra­pani ha deciso di trasferire due gine­colo­gi dal Pun­to Nasci­ta di Pan­tel­le­ria a Tra­pani, por­tan­do avan­ti la chiusura del­la strut­tura. A segui­to di ciò, abbi­amo prepara­to un report da pre­sentare al Min­istro del­la San­ità, Rober­to Sper­an­za, per dare dei chiari­men­ti sul­la nos­tra idea di quel­lo che dovrebbe essere un Pun­to Nasci­ta.

Ce lo può illustrare?

Se in un Pun­to Nasci­ta ci sono poche nascite, i medici per­dono l’abi­tu­dine e la man­u­al­ità al par­to ed è questo il moti­vo ‘tec­ni­co’ addot­to per la chiusura. Nel­la nos­tra pro­pos­ta illus­tri­amo un’al­ter­na­ti­va per scon­giu­rare la chiusura, tenen­do con­to dei numeri. Pro­poni­amo una tur­nazione dei medici con il Pun­to Nasci­ta di Tra­pani per man­tenere ques­ta man­u­al­ità e l’ex­per­tis­ing. Quin­di, quan­do a Pan­tel­le­ria non ci sono par­ti e ges­tanti, i medici vengano inviati a Tra­pani e si fac­ciano lavo­rare lì. Fin qui trat­ti­amo mera­mente un aspet­to tec­ni­co di ques­ta tem­at­i­ca, ma non bisogna sot­to­va­l­utare l’aspet­to sociale.

Infatti il mantenimento del Punto Nascita è stato oggetto di manifestazioni e proteste negli anni passati, è molto importante per i panteschi.

L’aspet­to sociale è forse quel­lo più impor­tante, soprat­tuto per un’iso­la dis­agia­ta come la nos­tra. Teni­amo con­to che siamo dis­tan­ti 120 km dal­la Sicil­ia e 70 km dal­la Tunisia. Le par­to­ri­en­ti, nei casi gravi, ven­gono trasferite sul­la ter­ra fer­ma in eli­cot­tero che ha un cos­to non indif­fer­ente, ma soprat­tut­to che non sem­pre può viag­gia­re in caso di mal­tem­po. Inoltre, il trasfer­i­men­to a Tra­pani ha un cos­to non solo per la par­to­ri­ente che può rice­vere il rim­bor­so dal­la Regione (il con­trib­u­to par­to­ri­en­ti di cui abbi­amo par­la­to qui), ma anche per la famiglia tut­ta, per­ché il par­to è un momen­to impor­tante nel­la vita di una famiglia e tut­ti vogliono essere pre­sen­ti. E cer­to questi costi non sono cop­er­ti dal con­trib­u­to par­to­ri­en­ti.

Potremmo dire che questa situazione incide anche sul numero delle nascite sull’isola?

Se la per­centuale nazionale delle nascite è neg­a­ti­va per lo 0,1, a Pan­tel­le­ria è neg­a­ti­va per lo 0,7. Ques­ta situ­azione incide sicu­ra­mente sul­la volon­tà delle famiglie di far nascere figli, per­ché per il pri­mo figlio mag­a­ri si fan­no i sac­ri­fi­ci, ma per il sec­on­do la cop­pia com­in­cia a far­si due con­ti e a con­sid­er­are tut­ti gli svan­tag­gi che com­por­ta questo sposta­men­to che può essere più o meno lun­go a sec­on­da di come si svolge il par­to e delle con­dizioni di madre e bam­bi­no.

Io capis­co che sul­la ter­ra fer­ma abbia un sen­so chi­ud­ere un Pun­to Nasci­ta che fa meno di 500 nascite, per­ché a pochi km tro­vi un altro ospedale o un altro Pun­to Nascite e i dis­a­gi sono rel­a­tivi, ma su un’iso­la come la nos­tra? Noi siamo un punti­no in mez­zo al mare e non è che ci spos­ti­amo 15 km e tro­vi­amo un’al­tra strut­tura san­i­taria. Noi se ci spos­ti­amo, dob­bi­amo far­lo con le navi o gli aerei o gli eli­cot­teri e lo sposta­men­to è sem­pre un dilem­ma.

Per questo le sti­amo provan­do tutte, dal pun­to di vista ammin­is­tra­ti­vo e buro­crati­co, fino ad arrivare al Min­istro, per far capire che nel­la nos­tra situ­azione speci­fi­ca, la dero­ga deve essere accetta­ta.

E se non lo capiranno?

Allo­ra siamo sicuri che la popo­lazione sarà al nos­tro fian­co per una dimostrazione più ener­gi­ca e plateale del­l’im­por­tan­za che per noi rico­pre ques­ta strut­tura. Noi le sti­amo provan­do tutte nel nos­tro ruo­lo, ma se non bas­tasse, i pan­teschi han­no già dimostra­to di saper far sen­tire la pro­pria voce e sono sicuro che in ques­ta even­tuale protes­ta saran­no con noi.