Pantelleria, isola capofila del Progetto Green della Regione Sicilia

Pantelleria, isola capofila del Progetto Green della Regione Sicilia

17/10/2019 0 Di Redazione

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Da Pantelleria partirà il Progetto Green della Regione Sicilia: isola capofila nel processo di transizione energetica proposto dal “decreto Isole minori”.

Vento, sole, onde ed energia geotermica trasformeranno l’isola fino a renderla indipendente dai combustibili fossili.

Noi ne avevamo parlato già con Stefano Scaltriti qualche settimana fa.

Il gov­er­no Musume­ci, dopo il Pro­to­col­lo d’intesa fir­ma­to recen­te­mente con Ter­na accel­era sui prog­et­ti inno­v­a­tivi per l’utilizzo di “ener­gia puli­ta” prove­niente da fonti rin­nov­abili per l’approvvigionamento delle isole minori. Gli arcipelaghi delle Eolie, delle Ega­di, delle Pelagie, con Usti­ca e Pan­tel­le­ria cos­ti­tu­is­cono un preziosa risor­sa nat­u­ral­is­ti­ca e pae­sag­gis­ti­ca, ma l’erogazione di ener­gia e di altri servizi il più delle volte è un prob­le­ma. I riforn­i­men­ti assi­cu­rati via nave, infat­ti, subis­cono fre­quen­ti inter­ruzioni nei peri­o­di di mal­tem­po e, in assen­za di una rete di dis­tribuzione, anche la for­ni­tu­ra del gas da cuci­na e per il riscal­da­men­to rap­p­re­sen­ta un seria com­pli­cazione. In queste pic­cole realtà il prob­le­ma ener­geti­co risul­ta, quin­di, ampli­fi­ca­to.
Pro­prio sta­mane, il pres­i­dente del Con­siglio Con­te ha cita­to l’accordo sot­to­scrit­to dal­la Regione  con Ter­na. «Un esem­pio vir­tu­oso – ha det­to il pre­mier — di come la strate­gia e la polit­i­ca ener­get­i­ca non pos­sano essere con­fi­nati nelle sedi cen­trali, ma deb­bano essere quan­to più pos­si­bile dif­fuse, affinché tut­ti pos­sano con­tribuire con le pro­prie idee e con i pro­pri prog­et­ti».
«L’attenzione nei riguar­di delle isole minori e la tutela dell’ambiente — affer­ma il pres­i­dente del­la Regione Nel­lo Musume­ci — sono tra le pri­or­ità del mio gov­er­no. In ques­ta pri­ma parte del mio manda­to ho già vis­i­ta­to per­sonal­mente otto isole e ho in pro­gram­ma di com­pletare i sopral­lu­oghi in tutte le realtà, per ren­der­mi con­to diret­ta­mente dei prob­le­mi che i res­i­den­ti affrontano quo­tid­i­ana­mente, soprat­tut­to nei mesi inver­nali. Abbiano avvi­a­to, per questo moti­vo, una serie di inizia­tive per miglio­rare i servizi, lad­dove le carat­ter­is­tiche nat­u­rali e la dis­at­ten­zione degli anni pas­sati han­no croni­ciz­za­to con­dizioni di dis­a­gio». 
La Regione, infat­ti, ha inser­i­to nel Pears 2030, il Piano ener­geti­co ambi­en­tale, il prog­et­to per la pro­duzione di “ener­gia puli­ta” in tutte le isole minori. La sosteni­bil­ità ambi­en­tale e l’utilizzo di fonti rin­nov­abili sono al cen­tro degli accor­di rag­giun­ti dall’assessorato all’Energia, tramite il dipar­ti­men­to regionale guida­to da Tuc­cio D’Urso, con l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisi­ca e vul­canolo­gia, l’Enea e le uni­ver­sità sicil­iane. Il prog­et­to “green” par­tirà da Pan­tel­le­ria e Sali­na.
«A questo si aggiunge — con­tin­ua il gov­er­na­tore — la con­sapev­olez­za che le Isti­tuzioni non pos­sono più elud­ere il tema del­la sosteni­bil­ità ambi­en­tale. Il gov­er­no del­la Regione ha des­ti­na­to centi­na­ia di mil­ioni di euro per inter­ven­ti con­tro il disses­to idro­ge­o­logi­co e l’ero­sione costiera. Adesso siamo impeg­nati a ren­dere le isole minori sicil­iane non più dipen­den­ti dalle for­ni­ture di car­bu­ran­ti fos­sili, ma ali­men­tate da fonti ener­getiche rin­nov­abili. E’ un prog­et­to ambizioso e com­p­lesso, ma è l’unica stra­da che pos­si­amo per­cor­rere per ridurre l’inquinamento, con­seg­nan­do, così, ai nos­tri figli, e ai nos­tri nipoti, un ambi­ente non irri­me­di­a­bil­mente com­pro­mes­so».

Il Progetto Green

Pan­tel­le­ria, per dimen­sioni e numero di abi­tan­ti, è al quin­to pos­to tra le isole ital­iane, ma la sua notev­ole dis­tan­za dal­la cos­ta sicil­iana, impli­ca un cos­toso e dif­fi­coltoso approvvi­gion­a­men­to di com­bustibili fos­sili che, ad oggi, rap­p­re­sen­tano di gran lun­ga la fonte ener­get­i­ca più uti­liz­za­ta.
Il Comune tra­panese è però carat­ter­iz­za­to da Fer (Fonti ener­getiche rin­nov­abili) di notev­ole entità: alta veloc­ità media del ven­to, impor­tan­ti val­ori di radi­azione solare, moto ondoso con alta den­sità di ener­gia nel­la sta­gione inver­nale. L’isola è inoltre teatro di fenomeni di vul­canes­i­mo sec­on­dario, il che la pre­dis­porrebbe anche allo sfrut­ta­men­to dell’energia geot­er­mi­ca.
Per tut­ti questi motivi Pan­tel­le­ria è sta­ta scelta come iso­la capofi­la, sia a liv­el­lo regionale che nazionale, nel proces­so di tran­sizione ener­get­i­ca pro­pos­to dal “decre­to Isole minori”.
L’innovazione del prog­et­to pro­pos­to con­siste nell’inte­grazione delle diverse Fer, allo scopo di fornire un liv­el­lo di poten­za com­pat­i­bile con la doman­da di ener­gia elet­tri­ca e min­i­miz­zare gli sprechi.
La prin­ci­pale risor­sa di ener­gia rin­nov­abile potrebbe provenire dal geot­er­mi­co.
La Regione prevede, quin­di, di eseguire stu­di appro­fon­di­ti nelle aree già prece­den­te­mente inves­ti­gate, attra­ver­so indagi­ni mod­erne e pun­tu­ali per ver­i­fi­care l’entità delle reali poten­zial­ità. Suc­ces­si­va­mente sarà val­u­ta­ta la fat­tibil­ità di un prog­et­to pilota con l’obiettivo finale di giun­gere alla real­iz­zazione di impianti tec­no­logi­ca­mente avan­za­ti a ele­va­ta sosteni­bil­ità ambi­en­tale.
Tra le ipote­si anche  pos­si­bil­ità di costru­ire impianti ibri­di che uti­lizzi­no in modo com­bi­na­to diverse forme di ener­gia rin­nov­abili. Pre­vista anche l’integrazione del sis­tema elet­tri­co con quel­lo idri­co, con la pro­duzione di acqua dolce attra­ver­so i dissala­tori nei momen­ti di sur­plus di pro­duzione elet­tri­ca da fonti rin­nov­abili. 
L’elettrificazione del set­tore dei trasporti è vista come nodo fon­da­men­tale del­la tran­sizione ener­get­i­ca, purché l’energia ven­ga prodot­ta da fonti di tipo rin­nov­abile. Lo scopo è di ridurre, sen­si­bil­mente, l’approvvigionamento di com­bustibili fos­sili, dai quali il set­tore dei trasporti è oggi forte­mente dipen­dente. Infine, l’installazione di pan­nel­li solari ter­mi­ci per­me­tte di diminuire di una quo­ta ril­e­vante la richi­es­ta di ener­gia elet­tri­ca sull’isola.
 
Futuro “verde” anche per Sali­na, uni­ca ad avere ader­i­to sia al “Pat­to delle isole” che al “Pat­to dei sin­daci”, pre­sen­ta notevoli risorse di ener­gia rin­nov­abile, ogget­to del futuro uti­liz­zo nell’ambito del Prog­et­to Sali­na “Iso­la pilota dell’Ue”, in stret­ta col­lab­o­razione con il Clean ener­gy for Eu islands sec­re­tari­at. Obi­et­ti­vo del pro­gram­ma, guida­to dall’Enea e dal dipar­ti­men­to regionale dell’Energia, sarà anche l’individuazione di mec­ca­n­is­mi, leve e incen­tivi, per il coin­vol­gi­men­to parte­ci­pa­ti­vo e durev­ole — nel proces­so di tran­sizione — del­la popo­lazione, degli stake­hold­ers locali oltre che di quel­lo dei tre Comu­ni isolani. Oltre all’utilizzo delle Fonti ener­getiche rin­nov­abili (foto­voltaico, eoli­co, solare ter­mi­co, moto ondoso, celle a com­bustibile, bio­mas­sa e bio­gas, geot­er­mia) grande  atten­zione anche alla mobil­ità pri­va­ta, alla sos­ti­tuzione degli attuali mezzi a gaso­lio del Trasporto pub­bli­co locale con mezzi elet­tri­ci, un’agenda di azioni final­iz­zate ad abbat­tere le emis­sioni di CO2 in atmos­fera oltre il val­ore del 40 per cen­to pre­vis­to dal­la Ue al 2030. 

Foto di Tom­ma­so Brignone