ANPI: Pantelleria non è una passerella. Nessun coinvolgimento cittadinanza

ANPI: Pantelleria non è una passerella. Nessun coinvolgimento cittadinanza

06/07/2026 1 Di Redazione

Pantelleria non è una passerella

Nota critica di ANPI Pantelleria sull’evento “Pantelleria – Mediterraneo d’Autore”

ANPI Pan­tel­le­ria ritie­ne neces­sa­rio espri­me­re una posi­zio­ne cri­ti­ca sull’evento “Pan­tel­le­ria – Medi­ter­ra­neo d’Autore”.

Non con­te­stia­mo l’idea che Pan­tel­le­ria pos­sa ospi­ta­re momen­ti di con­fron­to cul­tu­ra­le e poli­ti­co sui gran­di temi del Medi­ter­ra­neo. Al con­tra­rio, un’isola posta al cen­tro di rot­te, migra­zio­ni, ten­sio­ni e con­flit­ti ha pie­no tito­lo per esse­re luo­go di discus­sio­ne pubblica.

Con­te­stia­mo però il metodo.

Un even­to soste­nu­to con risor­se pub­bli­che rile­van­ti avreb­be richie­sto mag­gio­re tra­spa­ren­za pre­ven­ti­va, una comu­ni­ca­zio­ne chia­ra e un rea­le coin­vol­gi­men­to del­la cit­ta­di­nan­za, del­le asso­cia­zio­ni, del­la stam­pa loca­le e del­le real­tà cul­tu­ra­li e socia­li dell’isola.

Pan­tel­le­ria non può esse­re chia­ma­ta a soste­ne­re ini­zia­ti­ve già con­fe­zio­na­te. La cul­tu­ra non è una sce­no­gra­fia e non basta por­ta­re nomi impor­tan­ti per costrui­re un vero con­fron­to democratico.

La ras­se­gna ha avu­to un pro­fi­lo poli­ti­co-isti­tu­zio­na­le evi­den­te, con la pre­sen­za di mini­stri, alte cari­che del­lo Sta­to, espo­nen­ti poli­ti­ci, gior­na­li­sti e opi­nio­ni­sti nazio­na­li. Pro­prio per que­sto sareb­be sta­to neces­sa­rio un per­cor­so più tra­spa­ren­te e partecipato.

Ci pre­oc­cu­pa inol­tre la scel­ta sim­bo­li­ca di ospi­ta­re una ras­se­gna sul Medi­ter­ra­neo den­tro una strut­tu­ra mili­ta­re. In un tem­po segna­to da guer­re, riar­mo, migra­zio­ni, disu­gua­glian­ze e nuo­ve ten­sio­ni inter­na­zio­na­li, il Medi­ter­ra­neo non può esse­re ridot­to a tema da salot­to. È uno spa­zio di memo­ria, dirit­ti, fron­tie­re, nau­fra­gi, pace nega­ta e respon­sa­bi­li­tà storiche.

Per ANPI la cul­tu­ra deve man­te­ne­re uno sguar­do cri­ti­co, civi­le e demo­cra­ti­co. Non deve diven­ta­re cor­ni­ce ele­gan­te del pote­re, né con­tri­bui­re a nor­ma­liz­za­re lin­guag­gi e luo­ghi del­la militarizzazione.

Pan­tel­le­ria non diven­ta “cen­tro” per­ché ospi­ta per­so­na­li­tà impor­tan­ti. Diven­ta cen­tro quan­do la sua comu­ni­tà vie­ne ascol­ta­ta, coin­vol­ta e rispet­ta­ta; quan­do le risor­se pub­bli­che ven­go­no usa­te con chia­rez­za; quan­do la cul­tu­ra pro­du­ce par­te­ci­pa­zio­ne, non sol­tan­to immagine.

Per que­sto chie­dia­mo che, per ini­zia­ti­ve di tale por­ta­ta, vi sia­no d’ora in avan­ti tra­spa­ren­za pie­na, ren­di­con­ta­zio­ne dei costi e coin­vol­gi­men­to effet­ti­vo del­le real­tà locali.

Pan­tel­le­ria meri­ta cul­tu­ra vera, aper­ta e partecipata.

Non pas­se­rel­le.

ANPI Pan­tel­le­ria