Pantelleria: interdizione dello specchio acqueo a Suachi

Pantelleria: interdizione dello specchio acqueo a Suachi

20/03/2026 0 Di Redazione

Pantelleria: interdizione dello specchio acqueo a Suachi per ispezioni ai cavi sottomarini

L’Ufficio Circondariale Marittimo ha emanato un’ordinanza per garantire la sicurezza durante i lavori subacquei di video-ispezione che si protrarranno fino al prossimo 9 aprile.

Nuo­ve dispo­si­zio­ni per la sicu­rez­za del­la navi­ga­zio­ne e la sal­va­guar­dia del­la vita uma­na in mare lun­go le coste di Pan­tel­le­ria. Il Coman­dan­te del por­to, Tenen­te di Vascel­lo Giu­sep­pe Clau­dio Mar­ro­ne, ha fir­ma­to in data 19 mar­zo 2026 l’or­di­nan­za n. 05/2026 che dispo­ne l’in­ter­di­zio­ne imme­dia­ta di un’am­pia area del­lo spec­chio acqueo in loca­li­tà Sua­chi.

Il prov­ve­di­men­to si è reso neces­sa­rio per con­sen­ti­re lo svol­gi­men­to di ope­ra­zio­ni subac­quee fina­liz­za­te alla veri­fi­ca del­lo sta­to di con­ser­va­zio­ne di due cavi sot­to­ma­ri­ni.

I dettagli dell’intervento

Le atti­vi­tà, coor­di­na­te dal­la socie­tà FA.RO.MAR S.r.l. per con­to di HEAD ITALIA S.p.A., pre­ve­do­no l’im­pie­go di Ope­ra­to­ri Tec­ni­ci Subac­quei (OTS) e l’au­si­lio di tre uni­tà nava­li d’appoggio deno­mi­na­te “Dra­go Pri­mo”, “Dra­go” e “Frank”. Tali ope­ra­zio­ni di video-ispe­zio­ne si pro­trar­ran­no fino al 9 apri­le 2026 e saran­no limi­ta­te alle sole ore diur­ne con con­di­zio­ni meteo-mari­ne favo­re­vo­li.

L’a­rea inte­res­sa­ta è deli­mi­ta­ta da quat­tro pun­ti geo­gra­fi­ci che for­ma­no un peri­me­tro a ridos­so del­la costa di Sua­chi:

  • Pun­to A: 36°47.53’N – 011°56.37’E

  • Pun­to B: 36°47.37’N – 011°56.18’E

  • Pun­to C: 36°47.27’N – 011°56.35’E

  • Pun­to D: 36°47.47’N – 011°56.56’E

Divieti e prescrizioni per la cittadinanza

Per tut­ta la dura­ta dei lavo­ri, all’in­ter­no del­lo spec­chio acqueo sopra indi­ca­to, sono tas­sa­ti­va­men­te vie­ta­ti:

  1. La navi­ga­zio­ne, la sosta e l’an­co­rag­gio di qual­sia­si uni­tà nava­le.

  2. L’at­ti­vi­tà di pesca, sia essa spor­ti­va o professionale

  3. Qual­sia­si atti­vi­tà subac­quea o di super­fi­cie non con­nes­sa ai lavo­ri.

Le uni­tà in navi­ga­zio­ne nel­le imme­dia­te vici­nan­ze del­l’a­rea inter­det­ta dovran­no pro­ce­de­re alla mini­ma velo­ci­tà per evi­ta­re la for­ma­zio­ne di moto ondo­so e man­te­ner­si a una distan­za non infe­rio­re a 200 metri dal­le navi impe­gna­te nel­le atti­vi­tà. Sono pre­vi­ste dero­ghe esclu­si­va­men­te per i mez­zi del­la Guar­dia Costie­ra, del­le for­ze di poli­zia e per i ser­vi­zi pub­bli­ci in caso di neces­si­tà indif­fe­ri­bi­le.

Tutela dell’ambiente e sicurezza

L’or­di­nan­za impo­ne rigi­de pre­scri­zio­ni alla dit­ta ese­cu­tri­ce, tra cui l’ob­bli­go di adot­ta­re ogni accor­gi­men­to tec­ni­co per evi­ta­re l’in­qui­na­men­to mari­no e il nocu­men­to alle risor­se bio­lo­gi­che. È sta­ta inol­tre dispo­sta la sospen­sio­ne imme­dia­ta del­le atti­vi­tà in caso di ritro­va­men­to di resi­dua­ti bel­li­ci o reper­ti archeo­lo­gi­ci, con l’ob­bli­go di tem­pe­sti­va comu­ni­ca­zio­ne alle auto­ri­tà com­pe­ten­ti.

I tra­sgres­so­ri del­le dispo­si­zio­ni saran­no per­se­gui­ti ai sen­si del Codi­ce del­la Navi­ga­zio­ne e del Codi­ce del­la Nau­ti­ca da Dipor­to.

LEGGI L’ORDINANZA IN ORIGINALE:

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