Pantelleria: ispezioni subacquee a Suachi, interdizione acque

Pantelleria: ispezioni subacquee a Suachi, interdizione acque

07/02/2026 0 Di Redazione

Pantelleria: ispezioni subacquee a Suachi, scatta l’interdizione dello specchio acqueo

Dal 9 febbraio al 9 marzo 2026 l’area costiera di Suachi sarà interessata da lavori di video-ispezione dei cavi sottomarini; l’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria ha emesso un’ordinanza di divieto per navigazione, pesca e attività subacquee.

L’operazione e i divieti

L’Au­to­ri­tà Marit­ti­ma di Pan­tel­le­ria ha dispo­sto una rigo­ro­sa rego­la­men­ta­zio­ne del­la navi­ga­zio­ne in loca­li­tà Sua­chi per con­sen­ti­re lo svol­gi­men­to di ope­ra­zio­ni tec­ni­che subac­quee. Il prov­ve­di­men­to, fir­ma­to dal Coman­dan­te del por­to, Tenen­te di Vascel­lo Giu­sep­pe Clau­dio Mar­ro­ne, si è reso neces­sa­rio per garan­ti­re la sicu­rez­za del­la navi­ga­zio­ne e la sal­va­guar­dia del­la vita uma­na in mare duran­te l’e­se­cu­zio­ne dei lavo­ri.

A par­ti­re dal 9 feb­bra­io 2026 e fino al 9 mar­zo 2026, l’a­rea deli­mi­ta­ta dal­le coor­di­na­te geo­gra­fi­che for­ni­te dal­l’or­di­nan­za sarà sog­get­ta ai seguen­ti divieti:

  • Navi­ga­zio­ne di qual­sia­si uni­tà nava­le.

  • Sosta e anco­rag­gio.

  • Pesca pro­fes­sio­na­le e spor­ti­va in ogni sua for­ma.

  • Atti­vi­tà subac­quee pro­fes­sio­na­li o ludi­che non auto­riz­za­te.

Le uni­tà in navi­ga­zio­ne nel­le zone limi­tro­fe han­no l’ob­bli­go di pro­ce­de­re alla mini­ma velo­ci­tà di gover­no, man­te­nen­do una distan­za di sicu­rez­za non infe­rio­re a 200 metri dai mez­zi impe­gna­ti nel­le ope­ra­zio­ni.

I protagonisti e le finalità dell’intervento

L’in­ter­ven­to nasce da un’i­stan­za con­giun­ta pre­sen­ta­ta dal­le socie­tà HEAD ITALIA S.p.A. (con sede a Roma) e FA.RO.MAR S.r.l. (anch’es­sa con sede a Roma). Lo sco­po prin­ci­pa­le del­l’o­pe­ra­zio­ne è l’e­se­cu­zio­ne di una video-ispe­zio­ne subac­quea per veri­fi­ca­re lo sta­to di con­ser­va­zio­ne di due cavi sot­to­ma­ri­ni situa­ti nel fon­da­le del­la loca­li­tà Sua­chi.

Le ope­ra­zio­ni saran­no con­dot­te da Ope­ra­to­ri Tec­ni­ci Subac­quei (OTS) sup­por­ta­ti dal­le uni­tà nava­li deno­mi­na­ta “Dra­go Pri­mo”, “Dra­go” e “Frank”, clas­si­fi­ca­te come navi con mano­vra­bi­li­tà limi­ta­ta duran­te lo svol­gi­men­to del­le atti­vi­tà.

Prescrizioni tecniche e tutela ambientale

L’or­di­nan­za n. 3/2026 impo­ne rigi­di pro­to­col­li alla socie­tà ese­cu­tri­ce FA.RO.MAR S.r.l.. Le atti­vi­tà potran­no svol­ger­si esclu­si­va­men­te in ore diur­ne e con con­di­zio­ni meteo-mari­ne favo­re­vo­li. È fat­to obbli­go di adot­ta­re ogni misu­ra neces­sa­ria per pre­ve­ni­re l’in­qui­na­men­to mari­no e il nocu­men­to alle risor­se bio­lo­gi­che.

Inol­tre, il per­so­na­le è tenu­to a segna­la­re imme­dia­ta­men­te alle auto­ri­tà com­pe­ten­ti l’e­ven­tua­le ritro­va­men­to di resi­dua­ti bel­li­ci o di reper­ti archeo­lo­gi­ci som­mer­si. La vio­la­zio­ne del­le nor­me sta­bi­li­te com­por­te­rà san­zio­ni ai sen­si del Codi­ce del­la Navi­ga­zio­ne e del Codi­ce del­la Nau­ti­ca da Dipor­to.

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