DAT indagata dalla Procura di Agrigento per 18 voli su Pantelleria e Lampedusa

DAT indagata dalla Procura di Agrigento per 18 voli su Pantelleria e Lampedusa

20/03/2026 0 Di Francesca Marrucci

La compagnia DAT indagata dalla Procura di Agrigento per alcuni voli su Pantelleria e Lampedusa

Quattro indagati ad Agrigento per presunte carenze manutentive su 18 voli commerciali; coinvolti vertici e tecnici della compagnia danese che opera in continuità territoriale sulle due isole

di Fran­ce­sca Marrucci

La Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca di Agri­gen­to ha aper­to un’inchiesta giu­di­zia­ria riguar­dan­te la com­pa­gnia aerea Danish Air Trans­port (DAT), ipo­tiz­zan­do la mes­sa in sicu­rez­za di voli non con­for­mi agli stan­dard di navi­ga­zio­ne. L’indagine, coor­di­na­ta dal­la magi­stra­tu­ra agri­gen­ti­na, vede coin­vol­te quat­tro per­so­ne tra diri­gen­ti e tec­ni­ci del­la socie­tà. L’ac­cu­sa prin­ci­pa­le è di aver ope­ra­to col­le­ga­men­ti aerei tra Lam­pe­du­sa, Pan­tel­le­ria e Paler­mo uti­liz­zan­do veli­vo­li con manu­ten­zio­ni omes­se o fal­sa­men­te cer­ti­fi­ca­te, met­ten­do poten­zial­men­te a rischio l’in­co­lu­mi­tà dei passeggeri.

I dettagli dell’inchiesta e le presunte violazioni

L’indagine ha pre­so slan­cio a segui­to di un’i­spe­zio­ne con­dot­ta dal­l’Enac (Ente Nazio­na­le per l’A­via­zio­ne Civi­le) pres­so l’aeroporto di Lam­pe­du­sa su un aero­mo­bi­le model­lo ATR 72. Secon­do quan­to emer­so dal­l’a­na­li­si dei qua­der­ni tec­ni­ci di bor­do, il 19 feb­bra­io 2024 il veli­vo­lo avreb­be regi­stra­to una per­di­ta d’olio al “free fall assi­ster” del car­rel­lo prin­ci­pa­le destro, un com­po­nen­te cri­ti­co che garan­ti­sce l’e­stra­zio­ne d’e­mer­gen­za del­le ruo­te in caso di gua­sto al siste­ma idrau­li­co primario.

Gli inqui­ren­ti ipo­tiz­za­no che, nono­stan­te la gra­vi­tà del mal­fun­zio­na­men­to, l’in­ter­ven­to tec­ni­co sia sta­to arbi­tra­ria­men­te dif­fe­ri­to, per­met­ten­do all’aereo di con­ti­nua­re a ope­ra­re tra le iso­le e il capo­luo­go sici­lia­no in con­di­zio­ni di “non aero­na­vi­ga­bi­li­tà”. Suc­ces­si­va­men­te, a Pan­tel­le­ria, il pez­zo sareb­be sta­to sosti­tui­to sen­za l’im­pie­go del­le attrez­za­tu­re ido­nee e sen­za i test obbli­ga­to­ri di estra­zio­ne, fal­si­fi­can­do – secon­do l’ac­cu­sa – l’at­te­sta­zio­ne di rego­la­re ese­cu­zio­ne. Tra il 19 e il 29 feb­bra­io 2024, sareb­be­ro sta­ti effet­tua­ti 18 voli com­mer­cia­li con pas­seg­ge­ri a bor­do in que­ste con­di­zio­ni di pre­ca­rie­tà tecnica.

I soggetti coinvolti

Il decre­to di ispe­zio­ne loca­le emes­so dal­la Pro­cu­ra ha por­ta­to all’i­scri­zio­ne nel regi­stro degli inda­ga­ti di quat­tro figu­re chia­ve: Lui­gi Val­le­ro: Gene­ral Mana­ger di Dat Ita­lia e refe­ren­te per le que­stio­ni tec­ni­che. Atti­lio Peri­no: Respon­sa­bi­le del­la DAT in Ita­lia. Diyan Iva­nov: Tec­ni­co manu­ten­to­re pres­so lo sca­lo di Lam­pe­du­sa. Vla­dan Bogo­sa­va­je­civ: Tec­ni­co manu­ten­to­re pres­so l’ae­ro­por­to di Pantelleria.

Le ipo­te­si di rea­to con­te­sta­te riguar­da­no il peri­co­lo per la sicu­rez­za dei pub­bli­ci tra­spor­ti per aria, la vio­la­zio­ne del­le nor­ma­ti­ve euro­pee sul­la sicu­rez­za del­la navi­ga­zio­ne, l’i­na­dem­pi­men­to di con­trat­ti di pub­bli­che for­ni­tu­re e l’in­de­bi­ta per­ce­zio­ne di ero­ga­zio­ni a dan­no del­lo Stato.

Le reazioni istituzionali e la posizione della compagnia

Il Sin­da­co di Pan­tel­le­ria, Fabri­zio D’An­co­na, ha espres­so cau­te­la riguar­do alla vicen­da: “Ho appre­so la noti­zia ieri sera. Da par­te mia non pos­so far altro che atten­de­re gli esi­ti del­le inda­gi­ni. Ci infor­me­re­mo a bre­ve con i ver­ti­ci Enac per capi­re se que­sta situa­zio­ne potreb­be ave­re risvol­ti sul­la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le. In que­sto momen­to la DAT sta effet­tuan­do il ser­vi­zio pun­tual­men­te, quin­di aspet­tia­mo e spe­ria­mo per il meglio”.

Dal­l’al­tro lato, i ver­ti­ci di DAT han­no scel­to di non rila­scia­re dichia­ra­zio­ni uffi­cia­li nel meri­to del­le accu­se, pur riba­den­do la mas­si­ma fidu­cia nel­l’o­pe­ra­to degli inqui­ren­ti. La com­pa­gnia ci ha però comu­ni­ca­to di aver già for­ni­to tut­ta la docu­men­ta­zio­ne richie­sta per chia­ri­re la pro­pria posi­zio­ne e ha volu­to ras­si­cu­ra­re l’u­ten­za: il ser­vi­zio di con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le pro­se­gue rego­lar­men­te e sen­za varia­zio­ni operative.