Parco Nazionale e Comune a TTG e Stati Generali: sinergia pantesca

Parco Nazionale e Comune a TTG e Stati Generali: sinergia pantesca

17/10/2025 0 Di Redazione

Parco Nazionale di Pantelleria e Comune a TTG e Stati Generali: una sinergia che crea opportunità di sviluppo

Buone pratiche e nuove proposte per la crescita del territorio

È sta­ta una set­ti­ma­na par­ti­co­lar­men­te inten­sa quel­la che si è appe­na con­clu­sa. Rap­pre­sen­tan­ti del Par­co Nazio­na­le di Pan­tel­le­ria e del suo Comu­ne han­no par­te­ci­pa­to atti­va­men­te a due impor­tan­ti incon­tri che han­no acce­so i riflet­to­ri sul­la Per­la Nera del Medi­ter­ra­neo: il TTG Tra­vel Expe­rien­ce a Rimi­ni e gli Sta­ti Gene­ra­li del­le Iso­le Mino­ri Mari­ne a Lipa­ri. Due incon­tri che han­no mes­so al cen­tro del dibat­ti­to Pan­tel­le­ria. Una ter­ra di fron­tie­ra più vici­na all’Africa che alla Sici­lia, che più di altre ha biso­gno di atten­zio­ne ver­so il turi­smo e ver­so i pro­ble­mi lega­ti all’insularità.

Il TTG, appun­ta­men­to di rife­ri­men­to per la pro­mo­zio­ne turi­sti­ca mon­dia­le, ha visto con­fron­tar­si ope­ra­to­ri inter­na­zio­na­li del com­par­to per indi­vi­dua­re nuo­vi con­tat­ti, ispi­ra­zio­ni e ten­den­ze. E Pan­tel­le­ria c’era, con il suo ico­ni­co “stand dam­mu­so”, che non ha biso­gno di frec­ce e inse­gne, ma che già da lon­ta­no mostra un’identità for­te e carat­te­riz­zan­te di un ter­ri­to­rio uni­co. Un’isola che non è un sem­pli­ce pun­ti­no sul­la car­ta geo­gra­fi­ca, ma un con­ti­nen­te che rac­chiu­de in sé tan­te ric­chez­ze. “Pan­tel­le­ria è mare, ma è anche ter­ra. Pan­tel­le­ria è natu­ra. Pan­tel­le­ria è sto­ria, è archeo­lo­gia, è ter­ma­li­smo, è pie­tra” ha det­to Ade­le Pine­da, vice­sin­da­co dell’isola. “La pas­sio­ne per Pan­tel­le­ria nasce dal­la sem­pli­ci­tà degli uma­ni” ha det­to Ita­lo Cuc­ci, Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio dell’Ente Par­co Nazio­na­le. “Gli uma­ni che han­no costrui­to i muret­ti a sec­co dei qua­li si dice che, mes­si per il lun­go, sono lun­ghi come la mura­glia cine­se. Gli uma­ni che han­no inven­ta­to l’alberello diven­ta­ta crea­tu­ra dell’Unesco. … Pan­tel­le­ria si può tra­dur­re in tan­ti modi, anche nell’isola del ven­to allo­ra le viti sono alte così, i cap­pe­ri biso­gna qua­si sdra­iar­si per poter­li tira­re su. È un mon­do tut­to par­ti­co­la­re dato alla natu­ra. … il Con­ti­nen­te Pan­tel­le­ria ha del­le offer­te incre­di­bi­li e spie­ga per­ché poi, chi ci vie­ne, fini­sce per diven­ta­re un appas­sio­na­to”.

Il TTG è sta­ta una vetri­na per­fet­ta per mostra­re le uni­ci­tà dell’isola, ma anche occa­sio­ne mol­to impor­tan­te per strin­ge­re nuo­ve “allean­ze” e raf­for­za­re quel­le già esi­sten­ti per arric­chir­ne l’offerta turi­sti­ca. “Un’economia, quel­la lega­ta al turi­smo, che a casca­ta por­ta van­tag­gi su tut­ti gli ope­ra­to­ri del ter­ri­to­rio che han­no capi­to che inve­sti­re sul­le cam­pa­gne di volo su Pan­tel­le­ria signi­fi­ca aumen­ta­re il flus­so turi­sti­co e dare bene­fi­ci a tut­ti” ha affer­ma­to Fabio Casa­no, rap­pre­sen­tan­te degli alber­ga­to­ri e degli ope­ra­to­ri turi­sti­ci dell’isola.

Ma Pan­tel­le­ria non è solo natu­ra e turi­smo. È un popo­lo che vive 365 gior­ni l’anno le dif­fi­col­tà dell’insularità. Gli Sta­ti Gene­ra­li del­le Iso­le Mino­ri Mari­ne sono sta­ti un’importante occa­sio­ne di con­fron­to e appro­fon­di­men­to pro­prio sul­le tema­ti­che dei ter­ri­to­ri insu­la­ri. Ter­re bel­le ma fra­gi­li. Luo­ghi di straor­di­na­ria bel­lez­za, custo­di di anti­che tra­di­zio­ni ed equi­li­brio uni­co tra uomo e natu­ra che con­vi­vo­no con pro­fon­de fra­gi­li­tà, dovu­te prin­ci­pal­men­te all’isolamento. E Pan­tel­le­ria c’era, con il Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio dell’Ente Par­co Nazio­na­le Ita­lo Cuc­ci e con il suo pri­mo cit­ta­di­no Fabri­zio D’Ancona. Ita­lo Cuc­ci ha sot­to­li­nea­to le bel­lez­ze dell’isola, nar­ra­te in ben 126 libri. Un’isola fat­ta di “vul­ca­ni buo­ni che crea­no un ambien­te straor­di­na­rio”, “ter­ra dove esi­ste un lago in cui un team di ricer­ca­to­ri inter­na­zio­na­li ha sco­per­to l’origine del­la vita” e dove Gabriel Gar­cía Már­quez pre­se appun­ti per rica­va­re un rac­con­to. Lo scrit­to­re, veden­do Neil Amstrong scen­de­re sul­la super­fi­cie luna­re dis­se “la Luna è qui”. Ita­lo Cuc­ci, oltre alle bel­lez­ze dell’isola, ha sot­to­li­nea­to l’importanza di ave­re un Par­co Nazio­na­le. “Il Par­co Nazio­na­le con­sen­te a Pan­tel­le­ria di ave­re qual­cu­no che lavo­ri insie­me al Comu­ne. Un rap­por­to feli­ce quel­lo tra Par­co e Comu­ne, nell’operare insie­me, e que­sta è una garan­zia per­ché il Par­co è il Gover­no”.

Il pri­mo cit­ta­di­no Fabri­zio D’Ancona ha inve­ce sot­to­li­nea­to, mol­to dura­men­te, le cri­ti­ci­tà dell’isola che è “ter­ri­to­rio del­la Repub­bli­ca”. Cri­ti­ci­tà che nasco­no dal siste­ma tra­spor­ti. “La con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le tan­to decan­ta­ta crea sui nostri ter­ri­to­ri un effet­to domi­no deva­stan­te che solo chi vive il ter­ri­to­rio 365 gior­ni l’anno può com­pren­de­re” ha det­to D’Ancona. Nell’isola c’è un “cor­to­cir­cui­to tra le rea­li neces­si­tà e quel­lo che inve­ce è in esse­re”. Il pri­mo cit­ta­di­no ha quin­di con­se­gna­to a Nel­lo Musu­me­ci, Mini­stro per la Pro­te­zio­ne Civi­le e le Poli­ti­che del Mare, un docu­men­to con pro­po­ste ope­ra­ti­ve da segui­re all’interno dei pia­ni isti­tu­zio­na­li per arri­va­re a copri­re i gap pre­sen­ti sui ter­ri­to­ri insu­la­ri mino­ri. “La Costi­tu­zio­ne Ita­lia­na sta­bi­li­sce una serie di para­me­tri che val­go­no per tut­ti i cit­ta­di­ni del­la Repub­bli­ca”. Ma secon­do D’Ancona, se si ana­liz­za la real­tà, “ci sono due cate­go­rie di cit­ta­di­ni: cit­ta­di­ni di serie A e cit­ta­di­ni di serie BQue­sto è il qua­dro attua­le del­le cose”.

Giu­lia­na Raffaelli