‘Pantelleria 2030’: parte il Workshop Ispirazionale del Parco

‘Pantelleria 2030’: parte il Workshop Ispirazionale del Parco

18/10/2025 0 Di Angelo Parisi

‘Pantelleria 2030’: parte il Workshop Ispirazionale per l’Agenda di Sviluppo Sostenibile del Parco Nazionale

di Ange­lo Parisi

Si è aper­ta ieri sera pres­so il sug­ge­sti­vo Museo Vul­ca­no­lo­gi­co di Pun­ta Spa­dil­lo la pri­ma del­le due gior­na­te dedi­ca­te al “Work­shop Ispi­ra­zio­na­le” per la crea­zio­ne del­l’A­gen­da 2030 del Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria. L’i­ni­zia­ti­va, orga­niz­za­ta dal­l’En­te Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria in col­la­bo­ra­zio­ne con il Comu­ne di Pan­tel­le­ria e altre asso­cia­zio­ni loca­li, mira a costrui­re dal bas­so, attra­ver­so la pie­na con­di­vi­sio­ne con i cit­ta­di­ni, un pia­no di svi­lup­po soste­ni­bi­le per l’isola.

Un’Agenda 2030 tra Responsabilità e Opportunità

L’e­ven­to, defi­ni­to “Work­shop Ispi­ra­zio­na­le” pro­prio per la sua fina­li­tà di inne­sca­re una con­di­vi­sio­ne di scel­te tra sta­ke­hol­der, cit­ta­di­ni e isti­tu­zio­ni ter­ri­to­ria­li, ha visto una pla­tea mol­to par­te­ci­pe. Obiet­ti­vo del per­cor­so, ini­zia­to lo scor­so 16 mag­gio, è dupli­ce: costrui­re una visio­ne comu­ne per il futu­ro del Par­co e arri­va­re alla costi­tu­zio­ne del Forum del Par­co.

Tra i rela­to­ri di spic­co che han­no ani­ma­to la sera­ta, figu­ra­va­no Dona­tel­la Bian­chi, gior­na­li­sta e con­dut­tri­ce Rai 1, già Pre­si­den­te del WWF e del Par­co Nazio­na­le del­le Cin­que Ter­re; l’ar­chi­tet­to Anto­nio Bal­sa­mo, esper­to di pia­ni­fi­ca­zio­ne par­te­ci­pa­ta; e i pro­fes­sio­ni­sti Bar­ba­ra Sar­na­ri e Pao­lo Mar­ti­nez.

Dopo i salu­ti isti­tu­zio­na­li di ben­ve­nu­to da par­te del Diret­to­re facen­te fun­zio­ne del Par­co, il geo­lo­go Car­mi­ne Vita­le, e del Pre­si­den­te del Con­si­glio Comu­na­le di Pan­tel­le­ria, Giu­sep­pe Spa­ta, ha pre­so la paro­la Dona­tel­la Bian­chi. Il suo inter­ven­to, inti­to­la­to “Dal­le respon­sa­bi­li­tà alle oppor­tu­ni­tà” (anche se, come da lei stes­sa sug­ge­ri­to, i ter­mi­ni andreb­be­ro inver­ti­ti), ha mes­so in luce l’e­spe­rien­za matu­ra­ta alla gui­da del Par­co Nazio­na­le del­le Cin­que Ter­re, real­tà gemel­la­ta con Pan­tel­le­ria e con la qua­le con­di­vi­de pro­ble­ma­ti­che lega­te all’agri­col­tu­ra eroi­ca e alla pres­sio­ne antro­pi­ca, seb­be­ne que­st’ul­ti­ma sia mol­to più inten­sa alle Cin­que Ter­re (oltre 4 milio­ni di visi­ta­to­ri annui).

Donatella Bianchi

Dona­tel­la Bianchi

Lavoro, Sentieri e Agricoltura: l’Esperienza Cinque Terre

Dona­tel­la Bian­chi ha rac­con­ta­to due azio­ni chia­ve del­la sua pre­si­den­za alle Cin­que Ter­re: la con­vo­ca­zio­ne degli Sta­ti Gene­ra­li del Par­co per sbloc­ca­re la ste­su­ra del Pia­no del Par­co, atte­so da ven­t’an­ni, e la crea­zio­ne di un Albo regio­na­le dei manu­ten­to­ri per la rete sen­tie­ri­sti­ca. Que­st’ul­ti­ma ini­zia­ti­va è sta­ta un esem­pio con­cre­to di come un Par­co pos­sa gene­ra­re un’op­por­tu­ni­tà di lavo­ro, dimo­stran­do che la tute­la ambien­ta­le e la crea­zio­ne di posti di lavo­ro loca­le pos­so­no anda­re di pari pas­so. Altro pun­to cen­tra­le è sta­to il soste­gno all’a­gri­col­tu­ra loca­le, fon­da­men­ta­le data la con­for­ma­zio­ne del ter­ri­to­rio che impo­ne una col­ti­va­zio­ne di tipo eroico.

Dalla Partecipazione alla Pianificazione: l’Urbanistica Condivisa

È segui­ta la rela­zio­ne del­l’ar­chi­tet­to e urba­ni­sta Anto­nio Bal­sa­mo, dal tito­lo “Dal­la par­te­ci­pa­zio­ne alla pia­ni­fi­ca­zio­ne”. Bal­sa­mo, atti­vo fin dagli anni ’70 nel­le espe­rien­ze di pia­ni­fi­ca­zio­ne par­te­ci­pa­ta, ha illu­stra­to diver­si casi di suc­ces­so in Italia:

  • Il recu­pe­ro del­l’ex Gaso­me­tro a Napo­li, un’a­rea degra­da­ta e ine­di­fi­ca­bi­le dove un comi­ta­to cit­ta­di­no, con l’a­iu­to di WWF e Uni­ver­si­tà, si è oppo­sto a un pro­get­to di par­cheg­gio inter­ra­to, pro­po­nen­do e otte­nen­do, dopo tren­t’an­ni, la rea­liz­za­zio­ne di orti urba­ni.

  • Il con­cor­so di pro­get­ta­zio­ne par­te­ci­pa­ta che a Bolo­gna ha por­ta­to alla ste­su­ra di un mani­fe­sto per la ricon­qui­sta del­la città.

  • Il Pia­no Urba­no Attua­ti­vo (PUA) di Solo­fra (AV), rela­ti­vo al quar­tie­re Top­po­lo, ex sito con­cia­rio con ben 56 con­ce­rie. Dopo la delo­ca­liz­za­zio­ne degli opi­fi­ci, il pro­get­to di rige­ne­ra­zio­ne urba­na ha coin­vol­to i pro­prie­ta­ri degli edi­fi­ci dismes­si. Attra­ver­so un per­cor­so par­te­ci­pa­to e l’ap­pli­ca­zio­ne di prin­ci­pi di pere­qua­zio­ne urba­ni­sti­ca, si è deci­so di man­te­ne­re i manu­fat­ti con valo­re sto­ri­co, spo­stan­do le restan­ti volu­me­trie in nuo­ve aree per garan­ti­re un van­tag­gio eco­no­mi­co con­di­vi­so tra vec­chi e nuo­vi proprietari.

  • Il pia­no di rige­ne­ra­zio­ne urba­na di Mon­to­ro (AV), deno­mi­na­to “Mi Rigenero”.

  • Antonio Balsamo

    Anto­nio Balsamo

Acqua, Suolo, Energia e Paesaggio per i Global Goals

A con­clu­sio­ne degli inter­ven­ti, Bar­ba­ra Sar­na­ri ha pre­sen­ta­to il cor­to­me­trag­gio “Goc­ce di Rug­gia­da”, gira­to a Fer­la (RG), che sen­si­bi­liz­za sul riu­so del­l’ac­qua per sco­pi agri­co­li. Infi­ne, il faci­li­ta­to­re Pao­lo Mar­ti­nez ha anti­ci­pa­to i lavo­ri del gior­no suc­ces­si­vo, che pre­ve­do­no tavo­li tema­ti­ci su acqua, suo­lo, ener­gia e pae­sag­gio, e un ulte­rio­re work­shop pubblico.

L’A­gen­da 2030 del Par­co di Pan­tel­le­ria si pone l’am­bi­zio­so obiet­ti­vo di con­tri­bui­re al rag­giun­gi­men­to di 9 dei 17 Glo­bal Goals del­l’A­gen­da 2030 mon­dia­le, valo­riz­zan­do in par­ti­co­la­re le due enti­tà cru­cia­li per l’i­so­la: l’agri­col­tu­ra eroi­ca e il turi­smo.

La sera­ta si è con­clu­sa con uno spa­zio di dibat­ti­to aper­to al pub­bli­co, dove sono emer­se valu­ta­zio­ni posi­ti­ve sul­l’in­ten­zio­ne del Par­co di coin­vol­ge­re la cit­ta­di­nan­za. Non sono man­ca­te, tut­ta­via, alcu­ne cri­ti­che costrut­ti­ve rela­ti­ve alla per­ce­zio­ne di un’i­sti­tu­zio­ne “impo­sta dal­l’al­to” alla sua nasci­ta, riba­den­do l’im­por­tan­za di una pie­na con­di­vi­sio­ne dal bas­so per ogni futu­ra deci­sio­ne, in par­ti­co­la­re per quan­to riguar­da l’e­ven­tua­le isti­tu­zio­ne di un’Area Mari­na Pro­tet­ta.

Per le foto la Reda­zio­ne rin­gra­zia Giu­lia­na Raffaelli