Sequestrati 5mila litri di Zibibbo di Pantelleria privo di certificazioni

Sequestrati 5mila litri di Zibibbo di Pantelleria privo di certificazioni

30/09/2025 0 Di Redazione

Sequestrati 5mila litri di Zibibbo di Pantelleria privo di certificazioni. Denunciato il titolare di azienda estera

 
I Cara­bi­nie­ri per la Tute­la Agroa­li­men­ta­re di Roma e Mes­si­na, sot­to la dire­zio­ne del­la Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca di Mar­sa­la, han­no sco­per­to una fro­de inter­na­zio­na­le con­si­sten­te nel­la pro­du­zio­ne e com­mer­cia­liz­za­zio­ne di vino con fal­sa deno­mi­na­zio­ne “Zibib­bo di Pantelleria”.
Le inda­gi­ni dei Cara­bi­nie­ri si col­lo­ca­no nell’ambito degli spe­ci­fi­ci e mira­ti con­trol­li svol­ti nel qua­dro del­le linee d’azione ope­ra­ti­ve con­cor­da­te in seno alla Cabi­na di Regia per i con­trol­li ammi­ni­stra­ti­vi nel set­to­re agroa­li­men­ta­re (siste­ma inte­gra­to e coor­di­na­to crea­to in seno al Mini­ste­ro dell’Agricoltura del­la Sovra­ni­tà ali­men­ta­re e del­le Fore­ste al fine di favo­ri­re lo scam­bio info-ope­ra­ti­vo tra tut­ti i diver­si Enti che a vario tito­lo eser­ci­ta­no l’at­ti­vi­tà di con­trol­lo nel set­to­re agroalimentare).
L’attività, avvia­ta median­te il moni­to­rag­gio dei siti web e social net­work, ha per­mes­so di appu­ra­re che una socie­tà con sede all’e­ste­ro com­mer­cia­liz­za­va bot­ti­glie di vino, in Ita­lia e in altri pae­si anche extra Ue, con la fal­sa deno­mi­na­zio­ne di ori­gi­ne “Zibib­bo di Pantelleria”.
La socie­tà este­ra, spe­cia­liz­za­ta in com­mer­cio di vini, ope­ra­va sen­za ave­re alcu­na auto­riz­za­zio­ne per la pro­du­zio­ne e l’immissione in ven­di­ta del vino Zibib­bo di Pan­tel­le­ria DOP che costi­tui­sce un pro­dot­to di ori­gi­ne pro­tet­ta, la cui pro­du­zio­ne è rego­la­ta nei det­ta­gli da un rigo­ro­so disci­pli­na­re di pro­du­zio­ne, sog­get­to a uno spe­ci­fi­co regi­me auto­riz­za­ti­vo e sot­to­po­sto a strin­gen­ti con­trol­li del­le auto­ri­tà competenti.
Dal­le inda­gi­ni è emer­so che la socie­tà tede­sca com­mer­cia­liz­za­va il vino anche in Ger­ma­nia, Sviz­ze­ra, Regno Uni­to, Nor­ve­gia, Cana­da, Tai­wan, Giap­po­ne, Pae­si Bas­si, Bel­gio, Dani­mar­ca, Fran­cia, Rus­sia e Sta­ti Uni­ti. Gli accer­ta­men­ti svol­ti han­no con­sen­ti­to di indi­vi­dua­re il depo­si­to ubi­ca­to nell’isola di Pan­tel­le­ria e sot­to­por­re a seque­stro 5mila litri di pro­dot­to vino­so, di cui 3.500 in cor­so di tra­sfor­ma­zio­ne e cir­ca 1.500 litri di vino già imbot­ti­glia­to ed eti­chet­ta­to con le fal­se deno­mi­na­zio­ni Zibib­bo di Pan­tel­le­ria e Ter­re Sici­lia­ne IGT, oltre alla pro­va che l’apposizione del­le deno­mi­na­zio­ni di ori­gi­ne fos­se del tut­to arbi­tra­ria, in quan­to la socie­tà non risul­ta­va accre­di­ta­ta per tali produzioni.
Il tito­la­re del­la socie­tà tede­sca è sta­to quin­di denun­cia­to alla Pro­cu­ra del­la Repub­bli­ca di Mar­sa­la per fro­de in com­mer­cio aggra­va­ta per la ven­di­ta di pro­dot­to non genui­no, aven­do com­mer­cia­liz­za­to sin dal 2019 (5 anna­te ven­dem­mia­li) alme­no 30 mila bot­ti­glie di vino comu­ne non cer­ti­fi­ca­to, per un gua­da­gno sti­ma­to in oltre 800 mila euro. Il pro­dot­to in seque­stro, atte­sa la tota­le man­can­za di trac­cia­bi­li­tà, è sta­to distrut­to in osse­quio alle nor­me vigenti.
L’operazione con­fer­ma l’elevatissimo livel­lo di con­trol­lo mes­so in cam­po da tut­te le Isti­tu­zio­ni, a tute­la del­la qua­li­tà del­le nostre eccel­len­ze agroa­li­men­ta­ri e a dife­sa e soste­gno del Made in Ita­ly nel mon­do. Si spe­ci­fi­ca che per­ma­ne la pre­sun­zio­ne di inno­cen­za del­l’in­da­ga­to fino a sen­ten­za definitiva.
Coman­do Pro­vin­cia­le di Tra­pa­ni – Mar­sa­la (TP)