Concluso Le Sentinelle del Mare, Resilea lancia la comunità educante

10/09/2025 0 Di Francesca Marrucci

Concluso “Le Sentinelle del Mare”, Resilea pensa già al prossimo progetto e lancia la comunità educante

Resilea APS festeggia la chiusura di un’iniziativa che ha unito giovani, istituzioni e comunità nel segno della sostenibilità e della cultura marina. Un esempio concreto di Comunità Educante che ore deve essere portato avanti anche da tutti i soggetti dell’isola

di Fran­ce­sca Marrucci

Un’a­ria di sod­di­sfa­zio­ne e spe­ran­za ha per­va­so la sera­ta di ieri pres­so la sede di Resi­lea APS, che ha ospi­ta­to l’e­ven­to con­clu­si­vo del pro­get­to “Le Sen­ti­nel­le del Mare”. L’i­ni­zia­ti­va, nata dal­la col­la­bo­ra­zio­ne di diver­se real­tà del ter­ri­to­rio nazio­na­le e iso­la­no, ha rag­giun­to il suo obiet­ti­vo prin­ci­pa­le: sen­si­bi­liz­za­re le nuo­ve gene­ra­zio­ni sul­l’im­por­tan­za del­la sal­va­guar­dia del patri­mo­nio mari­no e costie­ro, tra­sfor­man­do i gio­va­ni in veri e pro­pri amba­scia­to­ri del cambiamento.

Il pro­get­to “Le Sen­ti­nel­le del Mare” si è foca­liz­za­to sul­la for­ma­zio­ne di un grup­po di gio­va­ni, le “sen­ti­nel­le”, attra­ver­so un per­cor­so teo­ri­co-pra­ti­co che ha toc­ca­to temi cru­cia­li come l’in­qui­na­men­to, la bio­di­ver­si­tà e la gestio­ne soste­ni­bi­le del­le risor­se. L’i­ni­zia­ti­va ha visto come part­ner vari enti e asso­cia­zio­ni in Ita­lia e sul­l’i­so­la Resi­lea ha rap­pre­sen­ta­to il pun­to di rife­ri­men­to. Pre­sen­ti Mare­vi­vo, il Par­co Nazio­na­le del­l’I­so­la di Pan­tel­le­ria e il Comu­ne, già part­ner in pro­get­ti precedenti.

Il documentario Sentinelle del Mare: gli studenti panteschi vigilano sul territorio

La sera­ta, intro­dot­ta da Ales­san­dra Rai­chi e Giam­pao­lo Ram­pi­ni di Resi­lea, è ini­zia­ta con la pro­ie­zio­ne di un inte­res­san­te docu­men­ta­rio gira­to a Pan­tel­le­ria, che ha rac­con­ta­to le varie fasi del pro­get­to e le sto­rie dei suoi pro­ta­go­ni­sti, tra immer­sio­ni subac­quee, labo­ra­to­ri e momen­ti di rifles­sio­ne espli­ci­ta­ti sia dagli stu­den­ti pan­te­schi che da pesca­to­ri e divers inter­vi­sta­ti dagli stes­si ragaz­zi e dal­la ‘nar­ra­tri­ce’, Ales­san­dra Rai­chi.

Dopo il docu­men­ta­rio, la sera­ta ha visto la par­te­ci­pa­zio­ne dei prin­ci­pa­li pro­ta­go­ni­sti del pro­get­to, giran­do sem­pre sul­l’im­por­tan­za di costi­tui­re una comu­ni­tà edu­can­te, con­cet­to chia­ve del­la serata.

Que­sto model­lo, come spie­ga­to duran­te gli inter­ven­ti, si basa sul­l’i­dea che l’e­du­ca­zio­ne non sia un pro­ces­so limi­ta­to all’am­bi­to sco­la­sti­co, ma si esten­da a tut­ta la comu­ni­tà, coin­vol­gen­do fami­glie, isti­tu­zio­ni, asso­cia­zio­ni e sin­go­li cit­ta­di­ni nel­la tra­smis­sio­ne di valo­ri e cono­scen­ze. Un approc­cio che ha dimo­stra­to la sua effi­ca­cia nel pro­get­to “Le Sen­ti­nel­le del Mare”, dove la siner­gia tra i vari atto­ri ha per­mes­so di crea­re un impat­to pro­fon­do e duraturo.

Il Parco e Marevivo: monitoraggio degli isolani fondamentale

Tra gli inter­ven­ti che han­no ani­ma­to il dibat­ti­to, spic­ca­no quel­li di Car­mi­ne Vita­le per il Par­co Iso­la di Pan­tel­le­ria, che ha evi­den­zia­to l’im­por­tan­za del­la col­la­bo­ra­zio­ne tra Ente Par­co e popo­la­zio­ne iso­la­na per la sal­va­guar­dia del ter­ri­to­rio e per coglie­re pro­prio i cam­bia­men­ti dovu­ti al cli­ma, e di Andrea Bid­dit­tu di Mare­vi­vo, che ha sot­to­li­nea­to il ruo­lo cru­cia­le del moni­to­rag­gio dei cam­bia­men­ti ambien­ta­li soprat­tut­to nel­le aree marine.

Adele Pineda: istituzioni, scuola e comunità insieme per conoscere il territorio e i suoi cambiamenti

Ade­le Pine­da, Asses­so­re all’I­stru­zio­ne del Comu­ne di Pan­tel­le­ria, ha riba­di­to l’im­pe­gno del­le isti­tu­zio­ni loca­li a soste­gno di ini­zia­ti­ve come que­sta, auspi­can­do il coin­vol­gi­men­to di altri atto­ri loca­li e un coor­di­na­men­to effi­ca­ce che evi­ti anche sovrap­po­si­zio­ni. La Pine­da ha par­la­to anche come docen­te, ricor­dan­do che la scuo­la non può esse­re l’u­ni­co ambi­to per que­sto tipo di appren­di­men­to, che è par­te inte­gran­te del­la for­ma­zio­ne dei ragaz­zi, ma è neces­sa­rio un coin­vol­gi­men­to di tut­ta la comu­ni­tà, per­ché pur­trop­po spes­so i gio­va­ni non cono­sco­no nem­me­no il ter­ri­to­rio in cui vivo­no né la sua Sto­ria e appren­de­re diret­ta­men­te da chi l’i­so­la la vive è il modo miglio­re per com­pren­de­re e por­ta­re avan­ti que­sto impegno.

Francesca Marrucci: fare rete con le associazioni e coinvolgere tutti gli isolani nella comunità educante

Fran­ce­sca Mar­ruc­ci per l’U­ni­pant ha ricor­da­to come i prin­ci­pi car­di­ne del­l’U­ni­ver­si­tà Popo­la­re di Pan­tel­le­ria sia­no pro­prio quel­li spo­sa­ti dal­la pro­po­sta di Resi­lea: la comu­ni­tà edu­can­te con il coin­vol­gi­men­to di tut­ta la popo­la­zio­ne e del­le asso­cia­zio­ni del Ter­zo Set­to­re, la capa­ci­tà di fare rete e il sin­cre­ti­smo cul­tu­ra­le che da que­sto deri­va, sot­to­li­nean­do che su que­ste basi comu­ni, oltre che gra­zie alla cono­scen­za e ami­ci­zia per­so­na­le, Resi­lea e Uni­pant han­no ini­zia­to dei per­cor­si pro­get­tua­li insie­me. Sem­pre in seno all’U­ni­pant, Nuc­cia Fari­na ha volu­to con for­za pre­sen­ta­re anche la sua pro­po­sta per il recu­pe­ro degli anti­chi mestie­ri, un modo per ricon­net­ter­si con le radi­ci sto­ri­che del territorio.

La testimonianza delle studentesse, una proposta per un luogo di aggregazione e un ricordo di Maria Ghelia

Un momen­to di gran­de inte­res­se è sta­to l’in­ter­ven­to di due stu­den­tes­se pan­te­sche, che han­no con­di­vi­so la loro espe­rien­za sul cam­po, testi­mo­nian­do l’im­pat­to tra­sfor­ma­ti­vo e la vali­di­tà del meto­do del pro­get­to sul­le loro vite.

L’ul­ti­ma, sti­mo­lan­te pro­po­sta pre­sen­ta­ta agli inter­ve­nu­ti è sta­ta quel­la di Mar­cel­lo Spa­ra­cio, che ha mes­so a dispo­si­zio­ne un ampio ter­re­no come par­co urba­no, facen­do appel­lo a tut­ti i pre­sen­ti a fare rete per poter­lo gesti­re e uti­liz­za­re per quel­la stes­sa comu­ni­tà pro­ta­go­ni­sta del­le azio­ni di cui si par­la­va. “Una comu­ni­tà edu­can­te deve ave­re un luo­go dove ope­ra­re insie­me, dove riu­nir­si, un pun­to d’in­con­tro. Io lo met­to a dispo­si­zio­ne.”

La sera­ta si è con­clu­sa con un com­mos­so ricor­do è sta­to dedi­ca­to a Maria Ghe­lia, una don­na che ha rap­pre­sen­ta­to per l’i­so­la un pun­to di rife­ri­men­to, la pri­ma don­na subac­queo d’I­ta­lia, la cui figu­ra ha incar­na­to per­fet­ta­men­te lo spi­ri­to del pro­get­to e che è man­ca­ta pochi gior­ni fa (leg­gi nostro arti­co­lo). La sua memo­ria, insie­me al suc­ces­so di “Le Sen­ti­nel­le del Mare”, resta come un faro che illu­mi­na il cam­mi­no ver­so un futu­ro più soste­ni­bi­le e consapevole.