M5S Pantelleria risponde al Pd locale sulla mozione sulla guerra in Ucraina

M5S Pantelleria risponde al Pd locale sulla mozione sulla guerra in Ucraina

04/03/2022 0 Di Redazione

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M5S Pantelleria risponde al Pd locale sulla mozione sulla guerra in Ucraina. Sul principio della pace universale non si accettano bandierine. Il Pd non ha contattato nessuno per condividere la mozione

 

Leg­gia­mo una nota stam­pa del Pd loca­le che attac­ca il Con­si­glio Comu­na­le, di cui non fa par­te, per­ché nes­sun Con­si­glie­re ha fir­ma­to la sua mozio­ne sul­la guerra.

Un attac­co irri­tua­le e inap­pro­pria­to da par­te di un par­ti­to ester­no che, evi­den­te­men­te, non ha segui­to il dibat­ti­to che si è svol­to in meri­to a que­sta e alla mozio­ne pre­sen­ta­ta dal Con­si­glie­re Mor­gan Bri­gno­ne su ana­lo­ga tematica.

Una mozio­ne su un tema così impor­tan­te non si scri­ve e si dà in pasto ai gior­na­li loca­li, chie­den­do ai Con­si­glie­ri in cari­ca di sot­to­scri­ver­la e appro­var­la, come se fos­se­ro degli sco­la­ret­ti a cui si impar­ti­sco­no ordini.

Nel mon­do nor­ma­le, pri­ma si con­tat­ta­no i Con­si­glie­ri e si invi­ta­no a scri­ve­re insie­me un docu­men­to che fac­cia sin­te­si di tut­te le posi­zio­ni e solo dopo si dif­fon­de il docu­men­to con­giun­to alla stampa.

Si trat­ta di rispet­to del ruo­lo del Con­si­glie­re Comu­na­le e del Con­si­glio Comu­na­le, rispet­to che evi­den­te­men­te il PD di Pan­tel­le­ria non com­pren­de. Il con­cet­to di pace è un con­cet­to uni­ver­sa­le e non può esse­re usa­to per fare ‘i pri­mi del­la classe’.

D’altronde, se il Pd loca­le aves­se dav­ve­ro avu­to inten­zio­ne di far pas­sa­re la sua mozio­ne, avreb­be avu­to tut­to il tem­po di con­tat­ta­re i con­si­glie­ri di mag­gio­ran­za e mino­ran­za e di coin­vol­ger­li sul­la ste­su­ra di un testo con­di­vi­so, cosa auspi­ca­ta da diver­si con­si­glie­ri e moti­vo per il qua­le non è sta­ta appro­va­ta la mozio­ne di Mor­gan Brignone.

Anche la pre­sun­zio­ne di rite­ne­re la pro­pria mozio­ne più impor­tan­te di quel­la pre­sen­ta­ta dal Con­si­glie­re Bri­gno­ne, che inve­ce si è dichia­ra­to favo­re­vo­le a discu­te­re un docu­men­to con­di­vi­so, com­pren­den­do lo spi­ri­to del­la discus­sio­ne, deno­ta una man­can­za com­ple­ta di rispet­to per il con­cet­to di con­dan­na del con­flit­to in quel­la mozio­ne espresso.

Se il Pd ritie­ne ‘squal­li­de scu­se’ i con­cet­ti di uni­ver­sa­li­tà, tra­sver­sa­li­tà e con­di­vi­sio­ne, ha una ben stra­na con­ce­zio­ne del con­cet­to di pace, que­sta sì, non condivisibile.

L’attacco al Con­si­glio Comu­na­le riba­di­sce, sem­mai qual­cu­no aves­se anco­ra qual­che dub­bio, che anche sui temi più impor­tan­ti e fon­da­men­ta­li, la stru­men­ta­liz­za­zio­ne poli­ti­ca sof­fo­ca ogni pos­si­bi­le con­di­vi­sio­ne e que­sta con­sta­ta­zio­ne l’amaro in boc­ca lo lascia a tut­ti noi.

M5S Pan­tel­le­ria