Lavinia Fuksas lancia la nuova collezione di gioielli ispirati da Pantelleria e le sue contrade

23/02/2021 1 Di Redazione

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 936 volte!

Lavinia Fuksas lancia la sua nuova collezione di gioielli ispirati a Pantelleria e alle sue contrade.

Oro, pietre preziose, forme ricercate che richiamano la natura selvaggia dell’isola.

 

(Adnkro­nos) Forme architet­toniche e scul­toree che tagliano e inglobano lo spazio, pezzi uni­ci real­iz­za­ti da sapi­en­ti arti­giani, in oro, lavo­rati con smalti, smeral­di, lapis­laz­zuli, onice e mala­chite, dia­man­ti. Pezzi sosteni­bili, cer­ti­fi­cati ‘con­flit free’ e svilup­pati in 3 D. Lavinia Fuk­sas, erede di una delle mag­giori archis­tar del mon­do, Mas­si­m­il­iano, ha pre­sen­ta­to nel­la Fash­ion week romana la sua nuo­va collezione di gioiel­li, lan­ci­a­ta lo scor­so 23 novembre.

 

Orec­chi­ni, brac­ciali, anel­li con uno stile uni­co e incon­fondibile, dai trat­ti puris­si­mi e levi­gati, con un toc­co di classe e col­ore, ispi­rati all’In­dia, alla nos­tal­gia di lon­tano amore (Jaipur), all’iso­la di Pan­tel­le­ria, il sole, il mare, le vacanze, le sue con­trade dai nomi esoti­ci e arabeg­gianti (Rekhale, Gadir, Bukku­ram).

Una for­mazione mul­ti­cul­tur­ale e inter­nazionale per Lavinia Fuk­sas, scuole di moda e stu­di artis­ti­ci, un pas­sato, sep­pur gio­vanis­si­ma, nel­la cou­ture d’au­tore (Azze­dine Ala­ia, Rick Owens) curiosa, intrapren­dente, glo­be­trot­ter per vocazione e impren­ditrice, con uno sguar­do riv­olto al sociale, si divide tra Roma, Milano, Pari­gi e New York.

La moda? È entra­ta nel­la mia vita sin da bam­bi­na - rac­con­ta all’Adnkro­nos- Segui­vo mia madre (l’ar­chitet­to Dori­ana Fuk­sas n.d.r.) innamora­ta del Giap­pone, di Yohij Yamamo­to e Rei Kawakubo alla gui­da del brand ‘Comme des Gar­cons’. Accan­to a lei ho impara­to il sig­ni­fi­ca­to pro­fon­do del­la paro­la ‘costruzione’, che è anche e soprat­tut­to cre­ativ­ità, che io ho dec­li­na­to in un uni­ver­so più fem­minile”.

Lavinia Fuk­sas non nasconde che quel­la sua famiglia così impor­tante, così nota, tra i nos­tri ‘made in Italy’ di eccel­len­za, in fon­do ha guida­to, forse incos­ci­a­mente, le sue moltepli­ci vocazioni. “È banale dir­lo, è banale ammet­ter­lo — con­tin­ua nel­l’in­ter­vista — ma in fon­do siamo il risul­ta­to dei val­ori che la nos­tra famiglia ci ha trasmes­so”.

E ritor­na a par­lare del­la sua nuo­va collezione: “Tut­ti i pezzi sono real­iz­za­ti in oro, un bene durev­ole, che resiste al tem­po, sono asso­lu­ta­mente con­tro il fast-fash­ion. E pro­prio oggi, in un peri­o­do stori­co dram­mati­co, abbi­amo bisog­no di certezze e sicurezze non rin­un­cian­do all’am­a­bil­ità e alla bellez­za. Val­ori irri­n­un­cia­bili e pos­i­tivi anche guardan­do al pas­sato. Si cer­ca il nuo­vo, ma spes­so si dimen­ti­ca che c’è una sto­ria da rispettare, un rac­con­to da non dimen­ti­care”.

I suoi gioiel­li si ispi­ra­no al cin­e­ma francese del­la Nou­velle Vague, ai film di Anto­nioni e Jean-Luc Godard. “Sono immag­i­ni, citazioni, mem­o­rie, a volte sem­pli­ci metafore — rac­con­ta anco­ra Lavinia Fuk­sas — Il rif­lesso di una luce, uno sguar­do, il pro­fi­lo di un volto, il con­torno di un’om­bra, l’al­lure di un per­son­ag­gio. Dis­eg­no e scri­vo, pren­do appun­ti e but­to giù schizzi inseguen­do un’el­e­gan­za sofisti­ca­ta, che è anche insi­ta nel cuore di ogni essere umano, per­ché a mio avvi­so la vera ele­gan­za, sta nel­la grazia e nel­la leg­gerez­za di ciò che non appare”.

Il sito di Lavinia Fuksas dove ammirare l’intera collezione: laviniafuksas.com/