Eternit abbandonato a Pantelleria: un lettore ci scrive

Eternit abbandonato a Pantelleria: un lettore ci scrive

20/09/2019 0 Di puntoacapo

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Un’altra denuncia di abbandono di eternit in una via di Pantelleria da parte di un nostro lettore.

Ancora in troppi irresponsabili mettono a repentaglio la salute degli isolani con queste pratiche incivili, non capendo che chi inquina l’isola mette a repentaglio anche la propria salute e quella dei propri familiari

Ci ha scrit­to il Sig. Pino Gui­da e ci ha seg­nala­to un avven­i­men­to accadu­to pro­prio oggi vici­no a casa sua sita a Vico­lo del­la Zita, in local­ità Karuscia/Ziton a Pan­tel­le­ria. Qual­cuno stan­otte, approf­ittan­do del buio, ha scar­i­ca­to nel­la via due pezzi di una tet­toia in eter­nit. Si trat­ta di rifiu­ti peri­colosi e tra l’al­tro molto gran­di.

Il sig­nore (è una paro­la inap­pro­pri­a­ta) ‘edu­ca­to e civile’ che ha but­ta­to questi sac­chi pieni di ETERNIT nel Vico­lo del­la Ziga, è pre­ga­to di venirseli a ripren­dere. Vor­rei dire che è sta­to molto for­tu­na­to che non l’ab­bia incon­tra­to nes­suno degli abi­tan­ti del pos­to,” ci scrive il sign­or Gui­da.

Nel leg­gere il nos­tro arti­co­lo sul­la dif­feren­zi­a­ta di oggi, il Sign­or Gui­da ha ritenu­to far pre­sente quan­ti com­por­ta­men­ti incivili anco­ra per­sis­tano sul­l’iso­la: “Il prob­le­ma non è per­son­ale vis­to che nel­la via ci abi­tano anche altre per­sone. Sti­amo par­lan­do di un rifi­u­to spe­ciale e peri­coloso per le per­sone e per l’ambiente!

Infat­ti, come è noto, tali man­u­fat­ti in eter­nit pos­sono essere molto dan­nosi per la salute per le polveri che si lev­ano dagli stes­si con­te­nen­ti amianto. Il Comune di Pan­tel­le­ria ha emana­to pro­prio i pri­mi di luglio un avvi­so per denun­cia­re queste situ­azioni, per map­pare il ter­ri­to­rio e far sì che sia pos­si­bile una rimozione pro­gres­si­va con bonifi­ca delle zone map­pate.

 

La ver­ità è che in molti sul­l’iso­la non han­no voglia di fare l’au­tono­ti­fi­ca e preferiscono ricor­rere all’ab­ban­dono di questi rifiu­ti peri­colosi anche in zone popo­late. Seg­nalazioni di situ­azioni sim­ili a quel­la denun­ci­a­ta dal Sign­or Gui­di sono all’or­dine del giorno sui social, ma men­tre le denunce crescono, non sem­bra crescere la coscien­za civile di tali pan­teschi che così facen­do met­tono a repen­taglio anche la salute dei loro concit­ta­di­ni.

Purtrop­po Pan­tel­le­ria non è sola in ques­ta triste prat­i­ca, per­ché in Sicil­ia su 390 comu­ni, solo 21 han­no pre­sen­ta­to il Piano Comu­nale per il cen­si­men­to e la map­patu­ra dell’amianto e in Sicil­ia man­ca un piano regionale per l’amianto.

1 mil­ione di metri cubi di amianto dis­sem­i­na­to in Sicil­ia ma di questi solo il 2% all’anno riesce ad essere smalti­to. Su 390 comu­ni, solo 21 han­no pre­sen­ta­to il Piano Comu­nale per il cen­si­men­to e la map­patu­ra dell’amianto. Un centi­naio lo stan­no anco­ra redi­gen­do, ma la mag­gior parte dei Comu­ni sicil­iani non ha nem­meno inizia­to. Sono numeri impi­etosi che mostra­no come l’attuazione del­la legge regionale sull’amianto sia anco­ra in alto mare”. È quan­to emer­so dall’audizione con­vo­ca­ta giorni fa dai dep­u­tati region­ali M5S sul­lo allo sta­to d’attuazione del­la legge regionale dell’ottobre del 2014 e sul­la definizione del piano regionale dell’amianto.

Ripor­ti­amo, qui di segui­to, l’avvi­so emana­to dal Comune ad inizio luglio di quest’an­no e pub­bli­ca­to sul­la pag­i­na Face­book del­lo stes­so, nel­la sper­an­za di infor­mare meglio i cit­ta­di­ni. Nel nuo­vo por­tale non è più disponi­bile la sche­da di auto­cer­ti­fi­cazione, ma si può riti­rare negli uffi­ci comu­nali.

Nuove modalità di realizzazione del censimento e della mappatura dei manufatti contenenti amianto.”

Si infor­ma la cit­tad­i­nan­za che il Dipar­ti­men­to di Pro­tezione Civile Regionale con nota prot. 27665/S.6/DRPC Sicil­ia del 09/05/2019 ha trasmes­so le nuove schede di autono­ti­fi­ca per il Cen­si­men­to Obbli­ga­to­rio AMIANTO.

Per­tan­to tut­ti i cit­ta­di­ni inter­es­sati nel rispet­to del­la nor­ma­ti­va vigente, pos­sono recar­si per la com­pi­lazione delle schede messe a dis­po­sizione diret­ta­mente pres­so l’Ufficio Tec­ni­co dell’Ente. Dopo la com­pi­lazione le stesse van­no pre­sen­tate all’ufficio pro­to­col­lo.

I cit­ta­di­ni con più pos­si­bil­ità e sen­so civile han­no già dis­pos­to lo smal­ti­men­to tramite ditte pri­vate, ma non tut­ti pos­sono per­me­t­terse­lo. Ecco per­ché nasce il cen­si­men­to. Ma evi­den­te­mente per cer­tu­ni non impor­ta. Pen­san­do di essere fur­bi o intel­li­gen­ti con­tin­u­ano a con­t­a­m­inare spazi pub­bli­ci e pri­vati con veleni che, forse non l’han­no capi­to, dis­sem­i­nati nel­l’am­bi­ente, avve­le­nano anche loro e i loro figli e nipoti. 


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