Un secolo indietro

Un secolo indietro

14/08/2019 0 Di Redazione

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Bru­cia­ta viva, men­tre era lega­ta sul let­to. Ave­va 20 anni la ragaz­za con distur­bi psi­chia­tri­ci rico­ve­ra­ta all’o­spe­da­le di Ber­ga­mo. Nes­su­no l’ha sal­va­ta ieri mat­ti­na e lei non pote­va muo­ver­si per­chè sot­to­po­sta alla con­ten­zio­ne. Ora c’è un’in­chie­sta e l’au­to­ri­tà del garan­te nazio­na­le del­le per­so­ne pri­va­te del­la liber­tà si è costi­tui­ta par­te offesa. 

Sia­mo nel 2019, eppu­re que­sta sto­ria evo­ca quel­la di Anto­nia Ber­nar­di­ni. Par­lia­mo del 1974 quan­do è mor­ta dopo quat­tro gior­ni di ago­nia a cau­sa alle ustio­ni ripor­ta­te su tut­to il cor­po, dopo che con un fiam­mi­fe­ro ha incen­dia­to il mate­ras­so del let­to del mani­co­mio giu­di­zia­rio fem­mi­ni­le di Poz­zuo­li. Anche lei era legata.
Stia­mo ritor­nan­do indie­tro nel tem­po, azze­ran­do tut­te le con­qui­ste fat­te, e non ce ne ren­dia­mo con­to. Anche que­sto è l’en­ne­si­mo segna­le del decli­no. Stia­mo a pen­sa­re ai nume­ri, cini­che allean­ze, ci abbas­sia­mo di qua­li­tà pur di scon­giu­ra­re chis­sà che cosa. Men­tre in real­tà ci vor­reb­be più corag­gio, cer­can­do di innal­za­re la socie­tà. Non spro­fon­dan­do­si con essa, pur di inse­gui­re i son­dag­gi e gli umori.