VENERDI’ VISITA LAMPO DI MUSUMECI A PANTELLERIA

VENERDIVISITA LAMPO DI MUSUMECI A PANTELLERIA

21/07/2019 0 Di puntoacapo

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 292 volte!

Visi­ta a Pan­tel­le­ria ven­erdì 19 luglio per il pres­i­dente del­la Regione Sicil­iana Nel­lo Musume­ci. Il gov­er­na­tore, accom­pa­g­na­to dagli asses­sori Gae­tano Armao, Edy Bandiera e Mim­mo Tura­no e dal diri­gente gen­erale del dipar­ti­men­to del­l’A­gri­coltura Dario Carta­bel­lot­ta, ha avu­to modo di tes­ti­mo­ni­are la vic­i­nan­za dell’esecutivo alla comu­nità isolana.
Fit­tis­si­ma l’agenda di appun­ta­men­ti di Musume­ci nel­la visi­ta lam­po nel­la cit­tad­i­na tra­panese. Al suo arri­vo in aero­por­to, il gov­er­na­tore è sta­to accolto dal sin­da­co di Pan­tel­le­ria Vin­cen­zo Cam­po.
La pri­ma tap­pa è sta­ta al por­to dove è ormeg­gia­ta la nave scuo­la “Pal­in­uro” del­la Mari­na mil­itare. A Musume­ci sono sta­ti resi gli onori mil­i­tari, da parte degli uffi­ciali di bor­do, che han­no poi illus­tra­to al pres­i­dente le carat­ter­is­tiche del ponte di coman­do del­la stor­i­ca imbar­cazione. 
«E’ sta­ta una bel­la espe­rien­za esaltante — ha det­to Musume­ci — fit­ta, inten­sa, fati­cosa, ma cer­ta­mente una grande sod­dis­fazione per chi ha potu­to, come me, conoscere, tra le pieghe del­la realtà eco­nom­i­ca, sociale e cul­tur­ale, una ter­ra stra­or­di­nar­ia che ha tante poten­zial­ità. Che ha fat­to tan­ti pas­si avan­ti, ma può anco­ra fare tan­ta stra­da. Come gov­er­no regionale sti­amo soste­nen­do l’isola nel con­sol­i­da­men­to delle sue infra­strut­ture, a com­in­cia­re da quelle por­tu­ali per le quali abbi­amo stanzi­a­to oltre due mil­ioni di euro. Il con­sol­i­da­men­to del por­to potrà infat­ti con­sen­tire nel futuro l’attracco anche di navi di una cer­ta staz­za. Inserire Pan­tel­le­ria nel novero delle tappe tur­is­tiche più impor­tan­ti del Mediter­ra­neo è un obi­et­ti­vo ambizioso che vogliamo perseguire insieme alla comu­nità locale».
Quin­di il cor­teo pres­i­den­ziale si è sposta­to dinanzi alla lapi­de che ricor­da l’eccidio di via D’Amelio, del quale ricorre oggi il 27esimo anniver­sario, per trib­utare un omag­gio alle vit­time del­la strage. Suc­ces­si­va­mente Musume­ci si è reca­to nel noso­comio dell’isola per un sopral­lu­o­go all’interno del­la strut­tura: una occa­sione per rac­cogliere le istanze del per­son­ale medico e para­medico. 
«Ho anche vis­i­ta­to l’ospedale, alcune aziende — ha det­to — sono con­tento di avere conosci­u­to un’isola nell’isola. Una realtà che può essere indi­ca­ta come mod­el­lo di equi­lib­rio di rispet­to ambi­en­tale non soltan­to in Italia ma anche nel resto del mon­do».
Il gov­er­na­tore si è quin­di reca­to al Castel­lo di Pan­tel­le­ria, dove ha vis­i­ta­to l’esposizione arche­o­log­i­ca cus­todi­ta al suo inter­no. Qui ha potu­to ammi­rare i reper­ti gre­ci e romani.
In par­ti­co­lare il pres­i­dente si è sof­fer­ma­to davan­ti alle tre teste mar­moree risalen­ti al I sec­o­lo dopo Cristo. La visi­ta è pros­e­gui­ta poi all’interno del­la sede del Par­co nazionale dell’Isola di Pan­tel­le­ria. Qui, accom­pa­g­na­to dal pres­i­dente Sal­va­tore Gabriele, ha assis­ti­to alla proiezione di un video che rac­con­ta i tesori pae­sag­gis­ti­ci, nat­u­rali e fau­nis­ti­ci del ter­ri­to­rio. 
«Ser­vono inter­ven­ti sul­la via­bil­ità e sug­li spazi cul­tur­ali — sot­to­lin­ea Musume­ci — siamo accan­to alla popo­lazione pan­tesca, siamo aper­ti al dial­o­go con l’amministrazione comu­nale e tut­ti gli oper­a­tori eco­nomi­ci e cul­tur­ali che lavo­ra­no sull’isola. Siamo con­vin­ti che il tur­is­mo di qual­ità, che guar­da con par­ti­co­lare atten­zione al pae­sag­gio e ai beni cul­tur­ali, pos­sa e deb­ba anco­ra crescere. E poi c’è l’agricoltura, una tradizione che va con­ser­va­ta nel­la pro­pria iden­tità trasmes­sa da padre in figlio nei sec­oli».
Pri­ma di ritornare in aero­por­to, il gov­er­na­tore si è sof­fer­ma­to alcu­ni minu­ti ad ammi­rare lo spet­ta­co­lo del lago di Venere, nell’entroterra del­la pic­co­la iso­la. 
«Sono con­tento di tornare a Paler­mo con la con­sapev­olez­za di avere conosci­u­to la più grande tra le isole minori sicil­iane che ha dimostra­to per­se­ver­an­za, tena­cia, e noi vogliamo accom­pa­g­narla in questo proces­so di cresci­ta».
« 1 di 3 »