Pantelleria nel report di Fondazione Sanlorenzo sulle Piccole Isole

Pantelleria nel report di Fondazione Sanlorenzo sulle Piccole Isole

24/03/2026 0 Di Francesca Marrucci

Piccole Isole: la sfida tra fragilità e innovazione. Il caso Pantelleria nel report di Fondazione Sanlorenzo

Un’analisi dettagliata di Glocal Impact Network rivela le criticità strutturali e le potenzialità delle isole minori italiane, con un focus sulla resilienza demografica e le barriere nei servizi essenziali

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di Fran­ce­sca Marrucci

Il 24 mar­zo 2026, la Fon­da­zio­ne San­lo­ren­zo ha pre­sen­ta­to i risul­ta­ti del report “Pic­co­le Iso­le – Ana­li­si e ricer­ca di con­te­sto, fun­zio­na­men­to e pro­spet­ti­ve del­le iso­le mino­ri ita­lia­ne”, cura­to da Glo­cal Impact Net­work. Lo stu­dio scat­ta una foto­gra­fia ine­di­ta di ter­ri­to­ri defi­ni­ti “spa­zi di fron­tie­ra”, dove l’i­so­la­men­to geo­gra­fi­co si scon­tra con una mar­ca­ta iden­ti­tà cul­tu­ra­le. Se da un lato l’i­so­la di Pan­tel­le­ria emer­ge come un polo di tenu­ta demo­gra­fi­ca e bio­di­ver­si­tà, dal­l’al­tro il siste­ma del­le iso­le mino­ri sof­fre di un diva­rio occu­pa­zio­na­le e for­ma­ti­vo rispet­to alla media nazio­na­le, con tem­pi di acces­so ai ser­vi­zi essen­zia­li che supe­ra­no media­men­te i 70 minuti.

L’analisi del contesto: tra isolamento e resilienza

Le iso­le mino­ri ita­lia­ne rap­pre­sen­ta­no eco­si­ste­mi com­ples­si in cui la gestio­ne del­la tran­si­zio­ne eco­lo­gi­ca e del­la giu­sti­zia ter­ri­to­ria­le è diven­ta­ta urgen­te. Il report evi­den­zia come que­ste real­tà sia­no spes­so clas­si­fi­ca­te come aree ultra-peri­fe­ri­che. Il dato più cri­ti­co riguar­da l’ac­ces­si­bi­li­tà: per rag­giun­ge­re un cen­tro ospe­da­lie­ro o uni­ver­si­ta­rio, un abi­tan­te del­le pic­co­le iso­le impie­ga oltre un’o­ra di tra­git­to, un limi­te che inci­de pro­fon­da­men­te sul­la qua­li­tà del­la vita e sul­le scel­te del­le gio­va­ni generazioni.

Nono­stan­te que­ste bar­rie­re, il dato demo­gra­fi­co nel perio­do 2011–2019 ha mostra­to una cre­sci­ta dell’1,6%, un valo­re in con­tro­ten­den­za rispet­to al calo nazio­na­le del­lo 0,2%. Tut­ta­via, que­sto dina­mi­smo non si riflet­te uni­for­me­men­te sul mer­ca­to del lavo­ro: il tas­so di occu­pa­zio­ne insu­la­re si fer­ma al 50,5%, qua­si nove pun­ti per­cen­tua­li sot­to la media ita­lia­na (59,3%).

Il focus su Pantelleria: un modello di biodiversità e sfide sociali

Pan­tel­le­ria, defi­ni­ta la “Per­la Nera” del Medi­ter­ra­neo, occu­pa un ruo­lo cen­tra­le nel report. L’isola si distin­gue per una super­fi­cie vasta e una strut­tu­ra socia­le radi­ca­ta, pur con­di­vi­den­do con le altre real­tà i limi­ti lega­ti alla con­ti­nui­tà territoriale.

Rap­pre­sen­ta un esem­pio vir­tuo­so di inte­gra­zio­ne tra uomo e natu­ra, sim­bo­leg­gia­ta dal­la pra­ti­ca del­la vite ad albe­rel­lo, rico­no­sciu­ta qua­le Patri­mo­nio UNESCO; il report sot­to­li­nea come la valo­riz­za­zio­ne dei pro­dot­ti loca­li costi­tui­sca una leva stra­te­gi­ca fon­da­men­ta­le per con­tra­sta­re l’ab­ban­do­no del­le terre.

Sul fron­te ener­ge­ti­co, Pan­tel­le­ria è indi­ca­ta come un labo­ra­to­rio poten­zia­le per l’in­di­pen­den­za, ma la dipen­den­za dai com­bu­sti­bi­li fos­si­li per la gene­ra­zio­ne elet­tri­ca e il dis­sa­la­men­to del­l’ac­qua rima­ne un nodo com­ples­so da scio­glie­re, un obiet­ti­vo per­se­gui­bi­le attra­ver­so l’in­no­va­zio­ne tra­sfor­ma­ti­va pro­po­sta dal­la Fon­da­zio­ne Sanlorenzo.

Infi­ne, al pari di Ischia e Pro­ci­da, anche l’i­so­la deve gesti­re il feno­me­no dell’overtourism: seb­be­ne il turi­smo sia la lin­fa vita­le dell’economia loca­le, il rap­por­to Istat 2023 cita­to nel­lo stu­dio avver­te che il supe­ra­men­to del­la capa­ci­tà di cari­co dei ter­ri­to­ri rischia di com­pro­met­te­re l’equilibrio ambien­ta­le e la vivi­bi­li­tà per i residenti.

Verso un’innovazione trasformativa

Cesa­re Perot­ti, alla gui­da del­la Fon­da­zio­ne San­lo­ren­zo, ha sot­to­li­nea­to la neces­si­tà di pas­sa­re da una logi­ca di “assi­sten­za” a una di “pro­get­ta­zio­ne strut­tu­ra­le”. L’o­biet­ti­vo è crea­re eco­si­ste­mi mul­ti­di­sci­pli­na­ri che met­ta­no in rete uni­ver­si­tà, impre­se e comu­ni­tà loca­li. Tra giu­gno 2025 e gen­na­io 2026, work­shop par­te­ci­pa­ti­vi a Pon­za e Capra­ia han­no già trac­cia­to la rot­ta per stra­te­gie di svi­lup­po con­di­vi­se che ver­ran­no pre­sto este­se ad altri con­te­sti insulari.

Il report con­clu­de che le iso­le mino­ri non devo­no esse­re viste solo come mete turi­sti­che sta­gio­na­li, ma come avam­po­sti di spe­ri­men­ta­zio­ne per model­li di soste­ni­bi­li­tà repli­ca­bi­li sul­la terraferma.

SCARICA TUTTO IL DOSSIER (a pagina 83 la scheda su Pantelleria):

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Fondazione Sanlorenzo  

La Fon­da­zio­ne San­lo­ren­zo nasce nel 2021 dal­la volon­tà dei suoi fon­da­to­ri, Mas­si­mo Perot­ti insie­me ai figli Ceci­lia e Cesa­re, di soste­ne­re quel­le comu­ni­tà che più̀ di tut­te affon­da­no nel mare le pro­prie radi­ci, ovve­ro le pic­co­le iso­le italiane. 

L’obiettivo è col­ma­re il diva­rio con la ter­ra­fer­ma met­ten­do a dispo­si­zio­ne stru­men­ti e oppor­tu­ni­tà per pre­ser­va­re e valo­riz­za­re il patri­mo­nio socio-cul­tu­ra­le, eco­no­mi­co e ambien­ta­le di que­ste ter­re. La Fon­da­zio­ne con­cen­tra il pro­prio impe­gno su tre ambi­ti di inter­ven­to prioritari. 

Edu­ca­zio­ne e cre­sci­ta, attra­ver­so pro­get­ti rivol­ti agli stu­den­ti del­le iso­le, come “La Let­tu­ra non iso­la”, un labo­ra­to­rio di scrit­tu­ra crea­ti­va che pro­muo­ve gemel­lag­gi tra scuo­le del­la ter­ra­fer­ma e del­le iso­le, e il “Ban­do Oltre­ma­re”, che offre bor­se di stu­dio a chi deve pro­se­gui­re gli stu­di supe­rio­ri dell’obbligo fuo­ri dal pro­prio territorio. 

Inno­va­zio­ne e impre­sa, con per­cor­si e stru­men­ti di soste­gno rivol­ti a real­tà loca­li, per pro­muo­ve­re e soste­ne­re ini­zia­ti­ve che gene­ri­no valo­re socia­le ed eco­no­mi­co oltre la sta­gio­na­li­tà turistica. 

Infra­strut­tu­re essen­zia­li, infi­ne, con azio­ni mira­te a miglio­ra­re l’accesso a ser­vi­zi fon­da­men­ta­li come sani­tà e istru­zio­ne, per garan­ti­re con­di­zio­ni di equi­tà e pari dirit­ti ai cit­ta­di­ni del­le pic­co­le isole.

 

Glocal Impact Network 

Glo­cal Impact Net­work è un labo­ra­to­rio di desi­gn e con­su­len­za per l’innovazione tra­sfor­ma­ti­va che accom­pa­gna pub­bli­che ammi­ni­stra­zio­ni, impre­se, uni­ver­si­tà e orga­niz­za­zio­ni nel­la costru­zio­ne di pro­get­ti ad alto impat­to socia­le. Attra­ver­so ricer­ca e svi­lup­po, desi­gn siste­mi­co e meto­do­lo­gie pro­prie­ta­rie, svi­lup­pa per­cor­si capa­ci di con­net­te­re comu­ni­tà, part­ner e visio­ni stra­te­gi­che, con par­ti­co­la­re atten­zio­ne ai con­te­sti fra­gi­li e ai pro­ces­si di tra­sfor­ma­zio­ne sostenibile. 

Negli ulti­mi die­ci anni ha lavo­ra­to in più di 20 Pae­si nel mon­do e si avva­le di un net­work mul­ti­di­sci­pli­na­re e inter­na­zio­na­le di pro­fes­sio­ni­sti, uni­ver­si­tà, ricer­ca­to­ri, ONG e azien­de, capa­ce di pro­get­ta­re pro­ces­si di inno­va­zio­ne tra­sfor­ma­ti­va in con­te­sti mol­to diver­si tra loro. 

www.glocalimpactnetwork.com/  


Foto di coper­ti­na: il mini­stro Musu­me­ci al cen­tro, con a sini­stra Loren­zo Gior­gi con Argen­ti­na Giu­sti di Glo­bal Impact Net­work ed Enri­co San­na di Fon­da­zio­ne San­lo­ren­zo. A destra Giu­sep­pe Cavuo­ti del Dipar­ti­men­to Poli­ti­che del Mare, Cesa­re Perot­ti di Fon­da­zio­ne San­lo­ren­zo e Gior­gio Gior­gi di Glo­bal Impact Network.